Azione è un partito politico italiano di orientamento centrista e liberale, guidato da Carlo Calenda.
Fondato nel 2019 da Carlo Calenda e Matteo Richetti in dissenso con l'appoggio del Partito Democratico al governo Conte II, nasce dal manifesto politico di Siamo Europei e trae ispirazione dallo storico Partito d'Azione.
Storia Origini
Carlo Calenda, il 6 marzo 2018, all'indomani della sconfitta del Partito Democratico alle elezioni politiche del 2018, annuncia l'adesione al PD, ritenendolo il pilastro da cui ripartire per sconfiggere populisti e sovranisti. Nel gennaio 2019, in vista delle elezioni europee, lancia Siamo Europei, manifesto per una lista europeista e riformista unitaria, alternativa sia al blocco sovranista di Lega e Fratelli d'Italia sia al populismo del Movimento 5 Stelle. La lista PD-Siamo Europei, che inglobava anche Democrazia Solidale, Campo Progressista e Articolo Uno, presentata da Zingaretti il 30 marzo 2019, ottiene il 22,74% dei voti, risultando la seconda lista più votata in Italia e la prima tra gli italiani residenti all'estero.
Il 26 luglio 2019 la Direzione Nazionale del PD approva all'unanimità una mozione presentata da Calenda, che ribadisce come Partito Democratico e Movimento 5 Stelle siano e rimarranno incompatibili perché divisi da valori opposti, e individua tre priorità su cui costruire un piano per l'Italia: scuola e formazione, sanità e investimenti.
Tuttavia il 28 agosto 2019, in seguito alla caduta del governo Conte I sostenuto da M5S e Lega e dopo l'intesa fra democratici e M5S per formare un secondo governo Contei democratici e il M5S per formare un secondo governo Conte, Calenda annuncia le proprie dimissioni dalla Direzione Nazionale e l'uscita dal PD, comunicando l'intenzione di trasformare Siamo Europei in un nuovo partito progressista.
La nascita e l'opposizione al governo Conte II
Il 21 novembre 2019 Calenda, a tre mesi dall'abbandono al PD, lancia ufficialmente Azione, la sua nuova formazione politica che dichiara di essere di centro-sinistra, AGR Press, progressista e riformista, insieme al senatore Matteo Richetti e a un comitato promotore.
In attesa del primo congresso nazionale il partito è retto da una Direzione Nazionale costituita dai 50 membri del Comitato Promotore di Azione, tra i quali si annoverano: il sociologo Stefano Allievi, l'imprenditore Alberto Baban, il giornalista Alessandro Barbano, l'ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare e della difesa Vincenzo Camporini, l'imprenditore Luciano Cimmino, l'avvocata Isabella De Monte, la storica Emma Fattorini, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, l'avvocato Andrea Mazziotti di Celso, l'informatica Mara Mucci, il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo, il politico Mario Raffaelli, il medico Walter Ricciardi, il politico Giulio Cesare Sottanelli.
Calenda ha avviato fin dalla fondazione del nuovo soggetto politico una critica all'esecutivo giallo-rosso fondata principalmente su idee d'ispirazione liberaldemocratica, accusando il PD di essersi eccessivamente piegato al populismo, che avrebbe nei pentastellati la sua principale espressione.
Elezioni regionali e referendum del 2020 Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2020 il 26 gennaio, Azione partecipa per la prima volta con propri candidati a una tornata elettorale nella lista "Bonaccini Presidente". Nel collegio di Modena viene eletta Giulia Pigoni, il primo consigliere regionale eletto di Azione, la quale nel 2023, dopo lo strappo tra Calenda e Renzi, passerà a Italia Viva.
In occasione del referendum costituzionale per l'approvazione della riforma basata sul taglio del numero di parlamentari a 400 deputati e 200 senatori, avviata dal governo Conte I e proseguita dal governo Conte II, Azione si è schierata per il "no".
Nell'agosto 2020 aderiscono al partito il deputato Enrico Costa, già ministro per gli Affari Regionali di AP nei governi Gentiloni e Renzi con Calenda e l'onorevole Nunzio Angiola, proveniente dal Misto e prima dal M5S.
Alle elezioni regionali del 20-21 settembre dello stesso anno, Azione si schiera nella coalizione di centrosinistra nelle Marche, dove sostiene alcuni candidati della lista "Mangialardi Presidente", e in Toscana, dove sostiene dall'esterno Eugenio Giani. In Puglia invece si schiera, insieme a Italia Viva, Volt Europa e +Europa, a sostegno di Ivan Scalfarotto e della lista "Scalfarotto Presidente", e contro il presidente uscente di centro-sinistra, Michele Emiliano. Negli stessi giorni alle elezioni amministrative, Azione presenta per la prima volta un proprio simbolo a Trento, a sostegno del candidato del centrosinistra Franco Ianeselli: nelle elezioni amministrative di Trento, Azione ottiene il 4,4% dei voti, in lista con l'Unione, ed elegge due consiglieri.
Programma per l'Italia e appoggio al governo Draghi Il 17 novembre 2020 i parlamentari di Azione e +Europa comunicano l'unione delle rispettive rappresentanze parlamentari in un'unica componente nel Gruppo misto al Senato (+Europa/Azione) e Camera (Azione/+Europa/Radicali Italiani). L'intento, scrivono, è quello di rafforzare l'azione politica di opposizione per una più incisiva critica al governo Conte II, che sia severa ma sempre costruttiva, mossa dalle comuni posizioni europeiste e liberaldemocratiche antitetiche a quelle del blocco sovranista in parlamento.
Il 26 novembre 2020 la deputata Flora Frate annuncia il suo ingresso in Azione.
Già a dicembre 2020, di fronte alla prospettiva di un rimpasto di governo per dar vita al "Conte ter" in piena pandemia, i dirigenti di Azione si dichiarano favorevoli a valutare la possibilità di un governo tecnico guidato da Mario Draghi e da altre persone di grande esperienza amministrativa. Dopo le dimissioni del governo Conte II, Azione dichiara l'appoggio incondizionato a Draghi e pur restando fuori dal governo, garantirà appoggio esterno in parlamento.
Da marzo 2021 Azione, +Europa, Partito Repubblicano Italiano, ALI e I Liberali chiamano Carlo Cottarelli a presiedere "Programma per l'Italia", un comitato scientifico che formalizzerà proposte di matrice liberale per un nuovo programma di governo.
Elezioni amministrative del 2021
Il 18 ottobre 2020 Calenda scioglie la riserva annunciando di volersi candidare a sindaco di Roma in vista delle comunali del 2021, sostenuto da +Europa, PRIhttps://www.adnkronos.com/roma-europa-pronta-a-sostenere-calenda_1UTcjd7gc2TJHx1mZSw0Dt e successivamente anche da IV. Il 24 maggio presenta ufficialmente la sua candidatura lanciando la lista civica Calenda Sindaco, in cui si presentano anche candidati di Azione e degli altri partiti che hanno appoggiato la candidatura dell'europarlamentare. ALI e PLI annunceranno in seguito il proprio supporto esterno. Il risultato della lista, che ottiene cinque consiglieri e risulta con il 19,06% essere la più votata a Roma, permette ad Azione di entrare nell'Assemblea Capitolina con tre consiglieri.
Nelle grandi città Azione si presenta a Milano con la lista civica Lavoriamo per Milano con Sala - I Riformisti, dove raccoglie il 4,01% delle preferenze, vedendo così l'elezione in Consiglio comunale di Giulia Pastorella, mentre a Napoli Azione si presenta con il proprio simbolo a sostegno del candidato sindaco Antonio Bassolino, senza però eleggere nessun consigliere comunale (0,45%).
Negli altri capoluoghi Azione si presenta autonomamente a Varese, dove candida a sindaco Carlo Alberto Coletto attestatosi al 2,1%, e a Novara dove ottiene il 2,7% a sostegno del candidato De Stasio. A Rimini la lista Rimini Futura - Azione con il 3,6% elegge un consigliere all'interno della coalizione di centro-sinistra, mentre a Savona elegge 2 consiglieri con la lista RiformiAMO Savona attestatasi al 9,3% sempre a sostegno del candidato di centro-sinistra.
Fra i centri minori si annovera Roseto degli Abruzzi, dove il candidato sindaco di Azione Mario NugnesSostenuto da Azione 9,02%, Fare per Roseto! 6,92%, Altracittà-Casa civica-Volt Italia 6,05%, e altre 3 liste civiche al 7,73% vince sulla coalizione di centro-destra al ballottaggio con il 56,03% dei voti. La lista di Azione ottiene il 9%, diventando così il primo partito della maggioranza..
Adesione a Renew Europe e federazione con +Europa Il 26 ottobre 2021 i vertici nazionali presentano un nuovo simbolo e annunciano il primo congresso del partito, dopo che questo venne rimandato a causa della pandemia di COVID-19.
In data 17 novembre 2021 Carlo Calenda, dopo le parole del segretario del PD Enrico Letta sulla convergenza del Movimento 5 Stelle nell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, fuoriesce dal gruppo parlamentare europeo per entrare in Renew Europe.
Il 12 gennaio 2022 le segreterie di Azione e +Europa presentano in conferenza stampa una federazione unica di matrice liberaldemocratica e social-liberale tra i due partiti, con l'intenzione di costituire liste comuni alle future elezioni e fare campagna in favore del "Sì" per i referendum sulla cannabis, sull'eutanasia e sulla giustizia qualora questi siano giudicati ammissibili dalla Corte costituzionale; contestualmente, Calenda annuncia che Azione ha presentato richiesta di ingresso nell'ALDE, partito europeo di cui +E è membro.
Elezione del Presidente della Repubblica 2022
Nell'ambito dell'elezione del Presidente della Repubblica del 2022 Azione, in accordo con +Europa, dichiara da subito il proprio supporto per l'elezione dell'allora ministro della giustizia e già Presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia, votandola in ogni scrutinio ad eccezione dell'ottavo, quando la maggior parte dei partiti dell'arco parlamentare, tra cui Azione, si sono accordati per la riconferma del presidente uscente Sergio Mattarella.
Pochi giorni dopo, il 3 febbraio 2022, la senatrice Barbara Masini annuncia la sua adesione ad Azione dopo essere fuoriuscita da Forza Italia per entrare nel gruppo misto.
Congresso nazionale del 2022 Nel fine settimana del 19 e 20 febbraio 2022 si svolge presso il palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi a Roma il primo congresso nazionale: "L'Italia sul serio". Durante la manifestazione intervengono diversi leader ed esponenti politici dell'area liberale, socialdemocratica e popolare. Risultano eletti: Matteo Richetti presidente, Carlo Calenda segretario, Emma Fattorini e Giulia Pastorella vicepresidenti.
Il 23 febbraio aderisce al partito il senatore Leonardo Grimani. Nel mese di marzo vi si uniscono i deputati Claudio Pedrazzini, Daniela Ruffino e Osvaldo Napoli.
La caduta del Governo Draghi Il 22 luglio aderisce al partito il senatore Andrea Cangini, a seguito della decisione di Forza Italia di non partecipare al voto sulla questione di fiducia richiesta al Senato dal governo Draghi contribuendone alla caduta.
Il 29 luglio aderiscono al partito Mara Carfagna e Mariastella Gelmini, deputate e ministre con delega, rispettivamente, al Sud e alla coesione territoriale e agli affari regionali e autonomie, che avevano abbandonato FI nei giorni precedenti. In tal modo Azione ottiene una rappresentanza nel consiglio dei ministri dell'ormai dimissionario governo Draghi.
Nei giorni seguenti aderiscono anche i deputati ex FI Luigi Casciello, Anna Lisa Baroni, Paolo Russo, Giusy Versace, Roberto Caon e Rossella Sessa.
Federazione con Italia Viva
Elezioni politiche e regionali del 2022