Biografia Nato a Milano da padre inglese e madre fiorentina, nel 1861 abbandona gli studi letterariAngelo de Gubernatis, Dizionario degli artisti italiani viventi, Firenze, 1906, p. 21. e segue le orme del fratello Luigi,1824-1884, allievo di Giuseppe Bisi all'Accademia di Belle Arti di Brera, paesaggista e socio onorario della stessa scuola. iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti di Brera dove frequenta, insieme a Eugenio Gignous, la Scuola di paesaggio en plein air di Luigi Riccardi e Gaetano Fasanotti e la Scuola di Litografia di Michele Fanoli.Tullio Bertamini, Federico Ashton pittore (1836-1904), in Oscellana, n. 2, 1977, p. 70.

In seguito, influenzato dalle opere del naturalista svizzero Alexandre Calame, si specializza nella riproduzione dal vero di soggetti montani di gusto romantico, tratti in particolare nelle vallate dell’Ossola e del Cantone Vallese in Svizzera.

Dal 1872 al 1880 si trasferisce a Roma, dove lavora come maestro d'arte e successivamente a Pallanza, sul Lago Maggiore, dove è attivo un importante nucleo di intellettuali e artisti, fra i quali alcuni tra i principali esponenti del Naturalismo lombardo come Daniele Ranzoni, Arnaldo Ferraguti, Achille Tominetti e l'amico Eugenio Gignous. In questo periodo espone alle principali rassegne di tutto il Mondo, come Vienna (1873), New York e Londra (1874), Philadelphia e Santiago del Cile (1875).

Dal 1892, ospite del Cavalier Luigi De Antonis risiede stabilmente a Domodossola, punto di partenza per escursioni nelle vallate ossolane e svizzere, dipingendo valli, alpeggi, paesi, passi, ghiacciai; in questo periodo, diviene socio onorario della Società Benvenuto Tisi da Garofalo e dell'Accademia Raffaello di Urbino.Società Cooperativa, Opere di Belle Arti nelle Gallerie del Palazzo Nazionale di Brera, Milano, 1871, p. 25.

Estraneo alle nuove correnti artistiche di fine secolo, riduce la partecipazione alle Esposizioni e si dedica all'esplorazione montana: nel 1904 muore cadendo in un burrone nel passo di Kaltwasser, nel Valico del Sempione,Il buon cuore, giornale settimanale per le famiglie, Anno III, n. 1, 1904, p. 300. è sepolto nel cimitero del borgo vallese di Simplon Dorf.

Nel 2003 viene allestita la retrospettiva Federico Ashton pittore della montagna, organizzata dal Museo del Paesaggio di Verbania.

Stile Noto come Il pittore delle montagne,. l'austero Ashton è uno dei principali esponenti della riproduzione naturalistica romantica del soggetto alpino, ottenuta con elementi drammatici ed emozionali, dove risaltano la solennità della natura e la resa oggettiva dei dettagli e dei differenti effetti di luce, con precisione quasi fotografica.

Ne risultano paesaggi di grande effetto spettacolare dove non si cerca la dimensione del simbolismo, della spettacolarità o grandiosità, ma realismo e trasparenza rese da un abitante della montagna, che ne conosce i tratti quotidiani e le sue genti, ritratte come puri elementi del paesaggio, parificati agli animali in qualità di abitanti della natura.

Frequente, nella sua maturità artistica, l'uso dell'acquerello (Baite a Testa, Macugnaga) tramite il quale evidenzia con maggiore risalto gli effetti di colori e luci.

Esposizioni principali 1859, Esposizione di Brera con Un bivacco dell'esercito francese 1863, Promotrice di Torino con Torrente in una foresta, Il Monte Rosa visto dalla Valle Vigezzo e Il Ticino a Sesto CalendeSocietà Promotrice delle Belle Arti, Catalogo degli oggetti d'arte ammessi alla XXII Esposizione, Torino, 1863, pp. 82, 359. 1864, Promotrice di Torino con Chalets in Valle Bedretto presso Airolo 1866, Promotrice di Genova con Alpe Quattro Cantoni, Svizzera, Il ghiacciaio di Finkeraahorn, Svizzera e Casolare nel Bernese 1867, Promotrice di Firenze con Il ghiacciajolo di Finsteraar, Il fiume Aar nell'Oberland Bernese, Hermance sul Lago di Ginevra e Il mare di ghiaccio vicino a Chamouny 1867, Esposizione di Brera con Valico del Sempione 1869, Promotrice di Torino con Bosco d'autunno sulle Alpi Bernesi e Il Lago di Ginevra nelle vicinanze di Thounon 1869, Esposizione di Brera con Il villaggio di Münster nell'alto Vallese, Il villaggio del Bosco e Strada sulla Grimsel, nell’Oberland Bernese 1870, Esposizione Nazionale di Parma con Villaggio di Munster nel Cantone Vallese 1871, Esposizione di Brera con Vicinanze di Chonon sulla costa savoiarda del lago di Ginevra e Pestarena. Costumi della Valle Anzasca, (Piemonte) 1872, Esposizione di Brera con Una strada a Zermatt, Palude di Bouveret e Un mulino a Zermatt 1876, Esposizione di Brera con Il lago del Rifielhorn a Zermatt, Casolari a Macugnaga, Il fiume Zmutt a Zermatt e Un ricordo del Monte Cervino a Zermatt 1876, Esposizione Internazionale di Philadelphia con Bosco di faggi con pecore (premiato con medaglia d'argento) e Paesaggio 1877, Promotrice di Torino con Capanne a Macugnaga, Una strada vicino al Monte Rosa, Alpe nel Grimsel 1877, Esposizione Nazionale di Napoli con Lago di Ginevra e Pescatori negli stagni di Piediluco 1880, Promotrice di Torino con Bosco di faggi con pecore, Lago di pesci in Valle Formazza, Palude a Bouveret e Fiume Toce 1881, Esposizione di Brera con Lago di Zermatt, Strada di Vall'Anzasca, Chalet a Macugnaga e Foresta delle Alpi 1883, Esposizione di Roma con Il villaggio di Ceppomorelli in Valle Anzasca, Strada in Valle Anzasca, Il lago dei 4 Cantoni a Fiora e Pesca nello stagnoEsposizione di belle arti in Roma, 1883: catalogo generale ufficiale, Tipografia Bodoniana, Roma, 1883, pp. 71, 77, 79. 1883, Esposizione di Brera con Palude di Bouveret, Interno del villaggio di Ceppomorelli, in Valle Anzasca, Il lago dei Quattro Cantoni a Fiora e Un mattino in Valle Anzasca 1885, Esposizione di Brera con In riva al Lago Maggiore, Strada al Monte Rosa, Valle Anzasca, Case rustiche a Ceppo Morelli, Valle Anzasca, Interno del villaggio di Leser, Lago Maggiore 1896, Prima Triennale di Torino con Il laghetto delle Streghe sull'Alpe di Veglia al tramonto 1897, Terza Esposizione Triennale dell'Accademia di Brera con Monte Leone (Alpe Veglia).

Opere principali L'Arco di Augusto ad Aosta (1868), olio su tela, Castello Gamba, Châtillon Aosta dal vero (1868), olio su tela, collezione Unicredit, Milano Le paludi di Bouveret, Lago di Ginevra (1872), olio su tela, collezione privata Bosco di faggi a Macugnaga (1876), olio su tela, collezione privata Alpe Devero (1878), olio su tela, Musei Civici di Domodossola Veduta di Domodossola (1878), olio su tela, Musei Civici di Domodossola Hótel Monte Rosa a Macugnaga (1881), olio su tela, collezione privata Monte Weisshorn e Lago Riffel a Zermatt (1881), olio su tela, Museo d'Arte Contemporanea, Ferrara Case a Leukerbad (1883), olio su tela, collezione privata Il villaggio di Ceppomorelli in Valle Anzasca (1883), olio su tela, Museo del paesaggio, Verbania Fiume Anza in Valle Anzasca (1885), olio su tela, collezione privata Pecetto di Macugnaga e il Monte Rosa (1887), olio su tela, Museo del Paesaggio, Verbania Valle Vigezzo (1889), olio su tela, collezione privata Cascata del Toce in Valle Formazza (1890), olio su tavola, Museo del Paesaggio, Verbania Gola di Gondo. Paesaggio montano (1890), olio su tavola, Museo del Paesaggio, Verbania Macugnaga (1891), olio su tela, collezione privata Un mattino in Valle Vigezzo (1892-1904), olio su tela, Diocesi di Faenza-Modigliana Lago di Antillone (1894), olio su tela, Galleria Giannoni, Novara Lungo una vecchia strada (mulattiera da Varzo a San Domenico) (1896), olio su tela, collezione privata Veduta di Varzo (1896), olio su tela, collezione privata Monte Leone (Alpe Veglia) (1896-1897), olio su tela, Galleria Giannoni, Novara Lago d'Avino e Monte Leone (1897), olio su tela, collezione privata Un tramonto in Valle Maggia (s. d.), olio su tela, Diocesi di Faenza-Modigliana Paesaggio della svizzera tedesca (s. d.), olio su tela, Ospedale Sant'Anna, Como Monte Rosa a Macugnaga (Pecetto di Sopra) (s. d.), olio su tela, collezione privata Lago delle streghe o lago del Vallaro (Alpe Devero) (s. d.), olio su tela, collezione privata.

Note

Bibliografia (ordine cronologico) Angelo de Gubernatis, Dizionario degli artisti italiani viventi, Firenze, 1906, p. 21. Tullio Bertamini, Federico Ashton pittore (1836-1904), in Oscellana, n. 2, 1977, p. 100. Guido Cesura, Il Lago Maggiore in un secolo di pittura, De Agostini, 1978. Gianni Pizzigoni, Massimiliano Cremona e Maria Pia Zocchi, Federico Ashton. Pittore della montagna, Grossi, Domodossola, 2003. Paolo Volorio, Federico Ashton: il segno e la macchia: frammenti inediti, M. Me Webb, 2006. Giuseppe Possa e Giorgio Quaglia, Scintille nella notte, Mnamon, 2013.

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