La battaglia del fiume Driniumor si svolse tra il 10 luglio e il 25 agosto 1944 lungo le rive del fiume Driniumor in Nuova Guinea, durante i più vasti eventi della campagna della Nuova Guinea occidentale della seconda guerra mondiale.

Nell'aprile del 1944 forze anfibie degli Alleati avevano catturato la cittadina di Aitape lungo la costa settentrionale della Nuova Guinea, tagliando fuori e isolando i reparti della 18ª Armata giapponese del generale Hatazō Adachi schierati più a est nella Nuova Guinea orientale; mentre le unità statunitensi del generale Walter Krueger allestivano un perimetro difensivo attorno ad Aitape, ancorato nel suo fianco orientale al corso del fiume Driniumor, il generale Adachi iniziò a muovere i suoi reparti verso ovest per preparare un contrattacco volto a riconquistare la città.

L'attacco giapponese alle postazioni statunitensi sul Driniumor venne sferrato nella notte tra il 10 e l'11 luglio 1944, cogliendo gli Alleati di sorpresa: i giapponesi riuscirono ad aprire una breccia nella linea difensiva e a isolare alcuni reparti statunitensi, ma furono infine bloccati dalla superiore potenza di fuoco degli Alleati. La battaglia si trascinò per diverse settimane con una serie di rinnovati attacchi giapponesi cui facevano seguito dei contrattacchi statunitensi; alla fine, Adachi dovette interrompere l'offensiva e ritirarsi dopo che un riuscito contrattacco statunitense ebbe aggirato il fianco settentrionale dei giapponesi minacciando di accerchiarli. La battaglia, molto costosa per entrambe le parti, fu uno degli scontri più sanguinosi di tutta la campagna della Nuova Guinea.

Antefatti La situazione strategica Il fiume Driniumor scorre approssimativamente a 32 chilometri a est della cittadina di Aitape sulla costa settentrionale della grande isola nella Nuova Guinea; la zona era, all'epoca dei fatti, parte del Territorio della Nuova Guinea, un possedimento dell'Australia occupato dalle forze dell'Impero giapponese nel corso delle sue offensive nel 1942.. Dopo aver bloccato le offensive giapponesi e aver riguadagnato terreno nella Nuova Guinea orientale, dall'inizio del 1944 le forze degli Alleati avevano dato il via a una grande controffensiva anfibia lungo la costa settentrionale dell'isola, avanzando progressivamente verso ovest onde sfruttare la parte occidentale della Nuova Guinea come trampolino di lancio alla volta del loro prossimo obiettivo strategico, la liberazione delle Filippine..

L'offensiva si era aperta il 22 aprile 1944, quando le forze del South West Pacific Area (SWPA) avevano lanciato un doppio assalto anfibio sbarcando in contemporanea a Hollandia (operazione Reckless) e ad Aitape (operazione Persecution), bene a dentro alle retrovie giapponesi; questa mossa aveva di fatto aggirato e tagliato fuori le forze della 18ª Armata giapponese, in fase di ripiegamento dalla Nuova Guinea orientale dopo le sconfitte patite nella campagna della penisola di Huon e nella campagna della catena montuosa Finisterre, attestate nella zona compresa tra Wewak e la baia di Hansa. Dopo aver catturato Aitape al termine di un breve scontro, il 163rd Infantry Regiment statunitense aveva consolidato la posizione fino all'inizio di maggio, quando era stato sostituito sulla linea del fronte dalla sopraggiunta 32nd Infantry Division. Attorno ai campi di volo allestiti nei dintorni di Aitape era stato stabilito un perimetro difensivo, esteso fino a 48 chilometri a est di Aitape stessa e comprensivo di alcuni avamposti lungo il corso del fiume Dandriwad; da queste posizioni, le forze statunitensi conducevano pattugliamenti per localizzare le forze giapponesi nella zona, concentrate principalmente nei dintorni di Wewak 90 chilometri a sud-est di Aitape..

Preparativi per la battaglia

Al comando del tenente generale Hatazō Adachi, i giapponesi avevano circa uomini della 18ª Armata nella zona di Wewak, reparti reduci da recenti sconfitte e non rinforzati dopo le pesanti perdite accumulate nelle precedenti campagne; la principale forza da combattimento era rappresentata dai reparti della 20ª e 41ª Divisione di fanteria., oltre che da un reggimento distaccato dalla 51ª Divisione.. Le informazioni di intelligence raccolte all'inizio di maggio dalla rottura dei codici cifrati nipponici, come pure da documenti nemici catturati, pattugliamenti dell'Allied Intelligence Bureau e altre fonti d'informazioni, rivelarono ben presto agli Alleati che la 18ª Armata era intenta a spostare truppe verso la zona del fiume Driniumor (indicato dai giapponesi stessi come "Hanto")., con l'intenzione di sfondare la linea difensiva statunitense e riconquistare Aitape... In vista della battaglia i giapponesi stabilirono una linea di rifornimento in direzione ovest, costruendo una strada di circa 60 chilometri a partire da Wewak e stabilendo una serie di postazioni difensive costiere per proteggere le operazioni di trasporto navale; ad ogni modo, la carenza di altri mezzi obbligava a trasportare il grosso dei rifornimenti a mano, tramite l'impiego di almeno soldati convertiti in portatori.. All'inizio di giugno la 18ª Armata aveva solo metà della scorta di munizioni normalmente prevista dai regolamenti logistici nipponici come necessaria per intraprendere una grande battaglia, e molti dei suoi soldati stavano ricevendo solo metà della razione di vettovaglie abituale..

Il risposta ai rapporti dell'intelligence circa i movimenti giapponesi a est di Aitape, il generale Walter Krueger ordinò immediatamente che rinforzi statunitensi fossero fatti affluire nell'area.. Verso la fine di giugno iniziò ad arrivare ad Aitape la 43rd Infantry Division proveniente dalla Nuova Zelanda, mentre il 112th Cavalry Regiment e il 124th Infantry Regiment (quest'ultimo distaccato dalla 31st Infantry Division.) arrivarono dalla Nuova Guinea orientale. Per tutta la seconda metà di maggio i giapponesi avevano iniziato ad assalire gli avamposti statunitensi sul fiume Dandriwad, forzando infine le punte avanzate statunitensi a ripiegare all'inizio di giugno verso la zona di Yakamul per ricongiungersi al grosso delle loro forze trincerate lungo il corso del fiume Driniumor. Per la fine di giugno, le forze statunitensi attorno ad Aitape avevano raggiunto la consistenza di un corpo d'armata, e il comandante del XI Corps maggior generale Charles P. Hall stabilì il suo quartier generale nella cittadina; circa nello stesso periodo, una forza di copertura costruita attorno al 112th Cavalry Regiment del generale di brigata Julian W. Cunningham fu inviata circa 32 chilometri a est di Aitape per presidiare il fianco orientale della linea difensiva lungo il Driniumor..

Nonostante questi preparativi, le informazioni in mano agli Alleati erano confuse e contraddittorie. Nei giorni precedenti l'attacco, le pattuglie statunitensi non furono in grado di localizzare la maggiore concentrazione di truppe giapponesi almeno fino all'inizio di luglio.. Sia il generale Hall che il capo dell'intelligence del SWPA, il generale di brigata Charles A. Willoughby, ritenevano che i giapponesi fossero incapaci di mettere in piedi un grande attacco: per quanto i due ufficiali avessero accesso ai messaggi radio nemici decodificati che indicavano come imminente una simile offensiva, entrambi la consideravano improbabile dato che altri messaggi giapponesi avevano rivelato la disperata situazione logistica in cui versava la 18ª Armata.. Altre notizie di intelligence, incluse le informazioni ottenute dagli scontri sostenuti dalle pattuglie avanzate, portarono più volte tra la fine di giugno e l'inizio di luglio i comandi statunitensi a mettere in stato d'allerta le loro truppe circa un'imminente offensiva; nessun assalto era stato tuttavia lanciato in questo periodo, visto che i giapponesi erano stati costretti a rimandare la loro offensiva a causa della situazione dei rifornimenti. Quando infine l'attacco fu lanciato, gli statunitensi furono colti completamente di sorpresa..

La battaglia Il primo attacco giapponese

Nella notte tra il 10 e l'11 luglio 1944, una forza di circa giapponesi lanciò un attacco in massa attraverso il fiume Driniumor., supportati dal fuoco di pezzi d'artiglieria da 70 mm e 75 mm trasportati a mano attraverso la giungla. Il piano d'attacco giapponese prevedeva di impiegare una forza di tre reggimenti (il 78º, 80º e 237º Reggimento fanteria) in un assalto simultaneo lungo una linea continua. sul fronte compreso tra i villaggi di Paup sulla costa e Afua nell'interno.. Dopo cinque minuti di bombardamento d'artiglieria, l'assalto iniziò alle 22:55 del 10 luglio: l'attacco iniziale fu molto poco coordinato, essendo ostacolato dal terreno impervio, e il 78º sferrò il suo assalto circa 20 minuti prima dell'80º Reggimento, seguito quindi dagli elementi principali del 237º Reggimento che si mossero solo alle 02:00 dell'11 luglio. Per le 03:00 l'attacco si era fondamentalmente esaurito, ma un secondo assalto fu sferrato intorno alle 05:00 quando il secondo scaglione del 237º Reggimento, unitamente al personale di supporto e dell'artiglieria, attraversò il corso del Driniumor vicino alla foce. Questi movimenti secondari continuarono fino al sorgere del sole, quando gli elementi del 78º e dell'80º Reggimento iniziarono a raggrupparsi in un'area di terreno elevato a circa 730 metri a nord-ovest della linea di resistenza statunitense; il 237º, il cui comandante colonnello Nara era rimasto separato dal suo quartier generale, si prese più tempo per riorganizzarsi..

Le compagnie E e G del 128th Infantry Regiment statunitense sostennero il grosso dell'assalto dei tre reggimenti giapponesi, supportate dal fuoco delle mitragliatrici pesanti e dei mortai come pure dal tiro indiretto dell'artiglieria pesante del 120th e 129th Field Artillery Battalion, posizionati in supporto lungo la sponda occidentale del Driniumor; la concentrazione di fuoco pesante degli statunitensi inflisse pesanti perdite alle truppe d'assalto giapponesi e distrusse un gran numero di armi di supporto nemiche. La Compagnia G, ancorata sulla destra a un battaglione del 127th Infantry Regiment, fu in grado di tenere la maggior parte delle sue posizioni, ma il fronte della Compagnia E cedette al centro per via della pressione del nemico: almeno 30 membri della compagnia furono uccisi o feriti, anche se diversi dei sopravvissuti, unitamente a distaccamenti di supporto della Compagnia H, riuscirono a ritirarsi dietro le linee tenute dalla Compagnia F, sulla sinistra dello schieramento statunitense lungo la costa. Vari dispersi della Compagnia E rimasero invece dietro le linee giapponesi almeno per i successivi tre giorni..