Biografia Figlio del nobile Mariano seniorDurante la dittatura garibaldina della Sicilia, nell'agosto del 1860, il padre del politico e glottologo siciliano, Mariano La Via senior, venne nominato dal prodittatore, Agostino Depretis, il presidente della Commissione speciale del Distretto di Nicosia. Bibl.: Nicolò Porcelli, Collezione delle leggi, decreti e disposizioni governative, Palermo, Stabilimento tipografico Carini, anno III, 1860, p.224. e di Alfonsina Bonelli – discendente dell'antica famiglia aristocratica dei La Via della città di Nicosia Voce Lavia (o La Via), Vincenzo Palizzolo Gravina, Il blasone in Sicilia, ossia raccolta araldica, Palermo, Visconti & Huber, 1871-1875, p.252.conte Berardo Filangieri de Candida Gonzaga, La Via, in Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali ... - Volume 6, 1882, p.106.Giovanni Battista di Crollalanza, La Via di Sicilia, in Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili ..., Volume 1, 1886,p. 13.Antonino Mango di Casalgerardo, Nobiliario di Sicilia, voll. 2. 1912-1915. - Palermo. Cfr. la voce Via (La): testo digitalizzato consultabile online .I titoli di Regio Cavaliere e di Nobile, concessi o riconosciuti in Sicilia dal secolo XVI, descritti pel Barone Giuseppe Galluppi di Pancaldo, in "Giornale araldico, genealogico, diplomatico italiano", Tomo XVII, anni 1889-1890, p. 30., dal 1860 al 1927, territorio della provincia di Catania –, Mariano Vincenzo La Via si laureò in giurisprudenza all'Università di Palermo. Fu amico e sodale collaboratore di Giuseppe Pitrè, storico di folclore e di tradizioni popolari in Sicilia; vicesegretario (1890) dell'Archivio storico siciliano, organo della Società Siciliana per la Storia Patria di Palermo, del quale Pitrè fu fra l'altro consigliereAtti e memorie della Società Siciliana per la Storia Patria, p.IV, Palermo, 1890..
Fu socio e vicebibliotecario del «Circolo giuridico» di Palermo, presieduto da Luigi SampoloAdunanza del Circolo Giuridico, p.66, 6 marzo 1892.. Nel 1891 partecipò alle selezioni del concorso per la cattedra di Diritto amministrativo e Scienza dell'amministrazione nella R. Università di SienaGazzetta ufficiale del Regno d'Italia, Roma, 15 dicembre 1891, num. 292, p. 4858.. Nel 1896 venne ringraziato nel volume di Pitrè, Medicina popolare siciliana (pagg. XVII-XVII, nota 2), per le aree di sua competenza (Nicosia e Nissoria).
Munito di una buona conoscenza linguistica«Bollettino» del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 1969, p.314., La Via divulgò due dei suoi scritti pioneristici che il glottologo Giacomo De Gregorio accolse come fondamentali per la conoscenza del "niconosiano", oggi una minoranza etno-linguistica di interesse nazionale. Negli «Studi glottologici italiani» appaiono, infatti, nel 1899 un saggio sul Vocalismo del dialetto galloitalico di Nicosia in Sicilia, e nel 1901 il saggio complementare su Il consonantismo del dialetto galloitalico, ricostruendo le origini delle prime colonie lombarde in Sicilia. Raccolse e studiò originali documenti del vernacolo nicosiano, alla ricerca di proverbi, novelle, giochi tradizionali, usi popolari, motti satirici e burleschi, testimonianze puntualmente riportate nei suoi scritti.
Non mancano, tuttavia, taluni problemi intorno ai primi scritti del 1886: infatti, secondo il linguista Carmelo C. Trovato dell'Università di Catania, curatore del quinto volume del Vocabolario Siciliano (Si-Z) (2002), le raccolte di La Via relative al dialetto di Nicosia – in totale 118 proverbi e 13 modi di dire – sono dotate della traduzione italiana, ma sono piuttosto approssimative le trascrizioni del dialetto: Número monográfico dedicado al I Congreso Internacional de Paremiología (17-20 de abril de 1996), organizado por el Dpto. Filología Italiana (Univ. Complutense de Madrid) y la Revista Paremia en homenaje al Prof. Pedro Peira Soberón.. Successivamente, il poeta Carmelo La Giglia (1862-1922) gli dedicherà la sua raccolta di poesie Musa Vernacola, pubblicata nel 1908.
La Via ebbe una rapida ascesa politica. Dapprima, negli anni 1902 e 1903, ricoprì l'incarico di Ispettore per i Monumenti e gli scavi di antichità del circondario di NicosiaMinistero della pubblica istruzione, Annuario del Ministero della pubblica istruzione: 1902, Roma, Tip. Cecchini, 1902, p.450.Ministero della pubblica istruzione, Annuario del Ministero della pubblica istruzione: 1903, Roma, Tip. Cecchini, 1903, p.473.. Quindi, fu membro effettivo del Consiglio Provinciale catanese nel 1905Calendario generale del Regno d'Italia pel 1906, p. 444.. Nello stesso anno fu nominato «prosindaco» di Nicosia. Fu, inoltre, per alcuni anni (1905-1909), il direttore responsabile della testata giornalistica L'Eco dei Monti, settimanale di Nicosia e del circondario, particolarmente polarizzato sulle sorti del tratto ferroviario Paternò-Nicosia e sul fenomeno migratorio. Assunse, fra l'altro, l'incarico di presidente del "Consorzio agrario cooperativo" di Nicosia, istituito nel 1907Nella Sicilia orientale, il primo «Comizio agrario» di Castiglione di Sicilia risale al 1900. In seguito, vennero istituiti i «Consorzi agrari» di Regalbuto (1907), San Michele di Ganzaria (1909), Acireale (1907), Nicosia (1907), le Società Agrarie Cooperative di Mineo (1908), Licodia Eubea (1906), la «Cassa Agraria Cooperativa» di Grammichele (1907), la «Società Cooperativa Agricola» di Adernò (poi Adrano) (1910). Tutte associazioni molto piccole e nessuna di esse raggiungeva con le vendite del 1909 le 50.000 lire di merci agricole. Bibl.: Le Società Agrarie di acquisto in Italia fino al 1910: secondo annuario 1911, Milano, Arti grafiche Bassi & Vaccari, 1911, p. 46, 441, 442..
Più tardi, ricoprì la carica di deputato del Regno d'Italia nel 1909 e nel 1913 per due legislature consecutive, eletto nel circondario di Nicosia. Una scelta non casuale: fu il deputato uscente on. Angelo Majorana Calatabiano, professore universitario e Ministro, a preferire il collegio di Ragusa, lasciando vacante il collegio di Nicosia.
Fra i suoi 6 figli nati dal matrimonio con Aurora Pantano – nipote del ministro Edoardo PantanoL'avvocato Guglielmo Ugo Pantano era stato vicepresidente del Consiglio Provinciale di Catania.–, il primogenito Vincenzo La Via, allievo di Giovanni Gentile, divenne un filosofo rosminiano.
Onorificenze
Opere Nelle pubblicazioni a stampa era solito comparire con il nome di «Mariano La Via Bonelli»: Articoli
: (la seconda parte fu pubblicata nel num.: VIII, 1889, pp. 113-119)
: (con bibl.)
Recensioni
Volumi : (per le Nozze Silvestri-Marino)
Curatele (postume)
Discorsi e interventi in Parlamento
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia