Biografia È nato a Teolo, in provincia e diocesi di Padova, il 29 ottobre 1962.
Formazione e ministero sacerdotale Il 7 giugno 1987 è stato ordinato presbitero, nella basilica di Santa Giustina a Padova, dall'arcivescovo Filippo Franceschi.
Nel 1991 ha conseguito il dottorato in teologia morale a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana.
Dal 2009 al 2021 è stato rettore del seminario maggiore di Padova.
Ministero episcopale
Il 3 novembre 2021 papa Francesco lo ha nominato vescovo di Chioggia; è succeduto ad Adriano Tessarollo, dimessosi per raggiunti limiti di età. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 16 gennaio 2022, nella cattedrale di Padova, per imposizione delle mani di Claudio Cipolla, vescovo di Padova, co-consacranti l'arcivescovo Antonio Mattiazzo, vescovo emerito di Padova, e Adriano Tessarollo, vescovo emerito di Chioggia. Ha preso possesso canonico della diocesi il 30 gennaio seguente.
Il 14 maggio 2026 papa Leone XIV lo ha promosso arcivescovo metropolita di Gorizia; è succeduto a Carlo Roberto Maria Redaelli, precedentemente nominato segretario del Dicastero per il clero. Il 29 giugno 2026 ha ricevuto il pallio dalle mani di papa Leone XIV, nella basilica di San Pietro in Vaticano. Ha preso possesso dell'arcidiocesi il 12 luglio seguente.
Il 23 settembre 2026, al termine del Consiglio episcopale permanente della Conferenza episcopale italiana, è stato nominato membro della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata per il quinquennio 2026-2031.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Enrico Benedetto Stuart Papa Leone XII Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini Cardinale Camillo Di Pietro Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko Arcivescovo Józef Bilczewski Arcivescovo Bolesław Twardowski Arcivescovo Eugeniusz Baziak Papa Giovanni Paolo II Cardinale Carlo Maria Martini, S.I. Cardinale Dionigi Tettamanzi Vescovo Roberto Busti Vescovo Claudio Cipolla Arcivescovo Giampaolo Dianin
Araldica Stemma Blasonatura D'azzurro, cappato di rosso. Nel 1º a tre fasce ondate in divisa, d'argento, con sul tutto una barca all'antica, al naturale, munita di un solo albero unito a quattro sartie, due e due in sbarra e in banda e ornato, sotto il pomello, dalla fiamma di rosso, desinente in due code, sventolante a sinistra, con la vela quadra d'argento, caricata da un cuore di rosso, il tutto sormontato da una stella ad 8 raggi, d'oro. Nel 2º a due anelli nuziali intrecciati, d'oro. Nel 3º a tre spighe dell'ultimo, poste a ventaglio. Al pallio d'argento, movente dalla linea della punta dello scudo e caricato di quattro crocette di nero. Lo scudo – accollato ad una croce astile patriarcale, d'oro – è timbrato da un cappello di verde, con cordoni e nappe dello stesso, in numero di venti, disposte dieci per parte, in quattro ordini di 1, 2, 3, 4. Sotto lo scudo, nella lista d'argento, il motto in lettere maiuscole di nero: "SICUT ET CHRISTUS DILEXIT ECCLESIAM" (Come anche Cristo ha amato la Chiesa, dalla Lettera di S. Paolo agli Efesini (Ef, 5,25b)).
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