La Serie B 2006-2007 è stata la 75ª edizione del secondo livello del campionato italiano di calcio a girone unico, disputata tra il 9 settembre 2006 e il 10 giugno 2007 e conclusa con la vittoria della , al suo primo titolo.
Capocannoniere del torneo è stato Alessandro Del Piero (Juventus) con 20 reti.
Stagione Novità
L'edizione 2006-2007 si rivela tra i più competitivi campionati di Serie B dal secondo dopoguerra. A causa delle sentenze dello scandalo Calciopoli emerso nei mesi precedenti, per la prima volta la plurititolata si ritrova declassata d'ufficio in seconda serie, con una forte penalizzazione in classifica (–30, poi ridotta a –17 e infine a –9 dall'Arbitrato del CONI).
I bianconeri trovano in cadetteria altre blasonate rivali quali il e le neopromosse e , queste ultime in risalita dalle serie minori dopo, rispettivamente, una retrocessione per illecito e un fallimento societario: un quartetto di candidate alla promozione che assomma – all'epoca – un totale di quarantacinque scudetti, catalizzando l'attenzione di addetti ai lavori, media e tifosi come mai era accaduto prima alla Serie B, colloquialmente appellata per questa edizione come una sorta di «Serie A2».
Tra le altre formazioni, anche l' paga una penalizzazione di –6 per i fatti di Calciopoli, mentre la subisce un –1 per ritardi nella gestione economica; per lo stesso motivo, identica penalizzazione verrà assegnata a campionato in corso anche al . Tra le prime volte di questa edizione, oltre alla succitata Juventus c'è il debutto in B del neopromosso oltreché la novità della premiazione in campo per la formazione prima classificata con un trofeo dedicato, la Coppa Ali della Vittoria.
Calciomercato
La Juventus, come conseguenza della retrocessione d'ufficio, vede partire molti dei protagonisti delle stagioni precedenti come Emerson, Ibrahimović, Thuram e Vieira, insieme a Fabio Cannavaro e Zambrotta, gli ultimi due neocampioni del mondo con gli azzurri; altri tre bianconeri vincitori del mondiale in Germania, Buffon, Camoranesi e il capitano Del Piero, insieme a Nedvěd e Trezeguet, decidono invece di seguire la squadra tra i cadetti con l'obiettivo di riportarla immediatamente in massima serie. Su questa intelaiatura i piemontesi vanno a inserire il francese Boumsong in difesa, Marchionni e Palladino a centrocampo e Božinov in attacco, facendo inoltre affidamento tra le seconde linee a promettenti elementi del vivaio quali De Ceglie, Giovinco, Paro e soprattutto Marchisio, quest'ultimo futura bandiera bianconera.
Tra le altre candidate alla promozione, il Napoli si rinforza in difesa con Paolo Cannavaro, di ritorno nella sua città natale e nella squadra in cui è cresciuto, e Domizzi, oltre a integrare Bucchi nel reparto avanzato. Anche il Genoa puntella la retroguardia con Criscito, in prestito dalla Juventus, e De Rosa; dopo l'inserimento in mezzo al campo di Milanetto, si punta poi sull'attacco con il brasiliano Adaílton e un altro ex juventino, Sculli. Molti arrivi al Bologna che riprende il portiere Antonioli e il difensore Castellini, entrambi dalla Sampdoria, insieme all'altro centrale Manfredini; si scommette inoltre sul fantasista franco-algerino Meghni, prelevato oltralpe dal .
Dietro al lotto delle favorite, il prende il brasiliano Angelo e lo slovacco Petráš, mentre in avanti accoglie dall' il promettente italo-argentino Osvaldo. L'altra retrocessa dalla massima serie, il , pensa soprattutto alla retroguardia con il portiere Avramov e il difensore Lorenzi. Il potenzia l'attacco con la coppia Colombo-Serafini, dando inoltre definitiva fiducia al giovane slovacco Hamšík. Il inserisce Gervasoni in difesa e Ganci in avanti. Il punta sul fantasista Cossu mentre il prende il portiere Coppola e il futuro nazionale Nocerino. Il si affida al centrocampista Lazzari e al promettente attaccante Pellè. Al arrivano il difensore Abate e il trequartista Pinardi, così come al giunge Raimondi e, ad Arezzo, Goretti e la punta Volpato.
L' cede la bandiera Regonesi al in cambio di Rabito, oltre a mettere sotto contratto Ferrari; da par loro i romagnoli, che acquistano Pagano, ottengono inoltre in prestito due prospetti quali il portiere Handanovič e l'attaccante Matri. Il scommette in difesa su Cristante. Il Pescara si assicura il "colpo" Ferrante per l'attacco, cedendo alla Triestina l'esperto Pesaresi; gli alabardati fanno propria anche la coppia di ex modenesi Graffiedi-Pivotto. Il si affida all'attaccante argentino López, mentre lo pesca nella con Frara e la punta Dionigi. Infine la matricola Frosinone si assicura tre nomi di rilievo per la categoria quali Cannarsa, il fantasista Lodi e la punta Margiotta.
Avvenimenti Girone di andata
Con partenza fissata per il 9 settembre 2006, nelle prime giornate a combattere per il vertice della classifica sono numerose società, ossia Bologna, Brescia, Genoa, Lecce, Mantova, Napoli, Piacenza e Rimini. Per via di alcuni passi falsi delle inseguitrici, partenopei e genoani riescono a guadagnare un certo vantaggio; ma da dietro è la Juventus di Didier Deschamps che, dopo un avvio in sordina a causa del difficile impatto con la categoria, e giovando di alcuni successivi sconti di penalizzazione, si fa sempre più vicina alla testa della classifica tanto che già alla nona giornata si ritrova catapultata dal terzultimo al secondo posto.
Al termine del girone di andata i bianconeri sono in vetta e cominciano a frapporre sempre più punti tra sé e gli inseguitori; mentre le altre si contendono il secondo posto, nelle retrovie Pescara, Crotone e, un po' a sorpresa, anche il Verona si fanno distanziare dalle altre squadre, rimanendo bloccate in fondo alla graduatoria.
Girone di ritorno Nella seconda parte del girone di ritorno la Vecchia Signora prosegue la sua marcia trascinata dalle reti del trio offensivo Nedvěd-Trezeguet-Del Piero – quest'ultimo a fine stagione capocannoniere con 20 reti –, raggiungendo la promozione aritmetica dopo la vittoria sull'Arezzo alla quart'ultima giornata; tuttavia nel turno successivo il tecnico Deschamps, entrato in rotta coi vertici societari, rassegna le dimissioni sicché la stagione bianconera viene portata platonicamente a termine dal vice Giancarlo Corradini.
Intanto dietro la capolista, Napoli e Genoa tengono il passo, anche grazie a una vittoria dei partenopei in casa del Brescia di un sempre più lanciato Hamšík. All'ultima giornata, in programma il 10 giugno 2007, è previsto lo scontro diretto tra la compagine azzurra di Edoardo Reja e quella rossoblù di Gian Piero Gasperini, distanziate di un punto in favore dei campani; le candidate agli eventuali play-off si affidano al Piacenza, staccato di dieci punti dalla terza e che, vincendo, potrebbe ricucire lo svantaggio a nove lunghezze dalla terza classificata, distanza massima per la disputa degli spareggi promozione. Invece Napoli e Genoa pareggiano e la stessa cosa fanno i piacentini, mantenendo così i distacchi invariati, sicché anche azzurri e rossoblù vengono promossi direttamente in una Serie A che vede il ritorno di tre importanti società, il trio che ha monopolizzato questa particolare edizione del campionato cadetto.
Frattanto, in coda alla classifica la situazione diviene molto più incerta rispetto al girone di andata. Pescara e Crotone confermano le negative prestazioni avute nella tornata iniziale e retrocedono con diverse giornate di anticipo, mentre Arezzo, Modena, Spezia, Triestina e Verona si contendono la salvezza fino all'ultimo; in particolare aretini e veneti tentano due belle rimonte, seppure l'epilogo del campionato sarà diverso per le due squadre. I gialloblù mettono insieme undici risultati utili consecutivi nel corso della tornata, che permettono loro di scampare alla retrocessione diretta e di accedere quantomeno al play-out; invece agli amaranto, peraltro passati fra vari avvicendamenti in panchina tra Maurizio Sarri e Antonio Conte, non bastano le sette vittorie conquistate nelle ultime nove giornate per evitare il declassamento, sancito dal terzultimo posto finale: ai toscani è fatale la vittoria dei rivali spezzini all'ultimo turno sul campo di un'ormai appagata Juventus, risultato che vale la conquista del play-out anche per i liguri. D'altra parte, si salvano il Modena, vittorioso in casa contro il Frosinone, e la Triestina, grazie al pareggio ottenuto nella giornata conclusiva col Piacenza, risultato che consente agli alabardati di terminare il campionato a pari punti con gli scaligeri, evitando tuttavia il play-out grazie agli scontri diretti favorevoli.
A questo punto Spezia e Verona, nonostante le vittorie ottenute nel turno finale di campionato, si devono misurare in un doppio spareggio salvezza. Le due gare si concludono con la vittoria casalinga dei liguri per 2-1 all'andata e con uno pareggio per 0-0 al ritorno in trasferta: dopo sessantasei anni dalla precedente retrocessione nell'allora Serie C, davanti al proprio pubblico del Bentegodi il Verona cade in C1.
Squadre partecipanti Club Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Albino e Leffe (BG) Stadio Atleti Azzurri d'Italia (Bergamo) 18º posto in Serie B dettagli Arezzo Stadio Città di Arezzo 7º posto in Serie B dettagli Bari Stadio San Nicola 13º posto in Serie B dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 8º posto in Serie B dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 10º posto in Serie B dettagli Cesena Stadio Dino Manuzzi 6º posto in Serie B dettagli Crotone Stadio Ezio Scida 9º posto in Serie B dettagli Frosinone Stadio Comunale "Matusa" 2º posto in Serie C1/B, promosso dopo i play-off dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 2º posto in Serie C1/A, promosso dopo i play-off dettagli Torino Stadio Olimpico di Torino 20º posto in Serie A, retrocessaDeclassata dal primo all'ultimo posto della Serie A 2005-2006, e retrocessa in Serie B, dalle sentenze relative al caso Calciopoli. dettagli Lecce Stadio Via del Mare 18º posto in Serie A, retrocesso dettagli Mantova Stadio Danilo Martelli 4º posto in Serie B dettagli Modena Stadio Alberto Braglia 5º posto in Serie B dettagli Napoli Stadio San Paolo 1º posto in Serie C1/B, promosso dettagli Pescara Stadio Adriatico 11º posto in Serie B dettagli Piacenza Stadio Leonardo Garilli 12º posto in Serie B dettagli Rimini Stadio Romeo Neri 17º posto in Serie B dettagli La Spezia Stadio Alberto Picco 1º posto in Serie C1/A, promosso dettagli Treviso Stadio Omobono Tenni 19º posto in Serie A, retrocesso dettagli Trieste Stadio Nereo Rocco 14º posto in Serie B dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 15º posto in Serie B dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 16º posto in Serie B
Allenatori e primatisti