La Federazione del Commonwealth Cooperativo ( - CCF; - FCC) è stato un partito politico canadese di orientamento socialista democratico e socialdemocratico.
Fu fondato all'apice della grande depressione nel 1932, in un Canada occidentale gravemente colpito dalla crisi, come elemento coagulante di gruppi agricoli, socialisti, laburisti e progressisti. Il programma del partito sosteneva ampie nazionalizzazioni di industrie e servizi, lo stabilimento di un vasto Stato sociale e il superamento del sistema capitalistico.
Il partito raccolse seggi principalmente nell'ovest del Paese ed ebbe il suo maggior successo in Saskatchewan, dove dal 1944 l'esecutivo di Tommy Douglas governò con cinque maggioranze consecutive. Il governo attuò diverse nazionalizzazioni e la creazione di un servizio medico pubblico che pose le pasi per il sistema sanitario odierno del Canada. A livello federale la pressione da sinistra e l'esempio del Saskatchewan furono incisivi nello stabilimento dello Stato sociale canadese.
Negli anni cinquanta il partito entrò in crisi a causa dei cambiamenti economici e le accuse di comunismo durante la seconda paura rossa. Nel 1956 la CCF formalizzò con un nuovo manifesto la sostanziale accettazione del capitalismo ormai maturata dai dirigenti, ma la posizione più moderata non aiutò il partito nell'elezione del 1958, in cui perse molti deputati. I dirigenti cercarono quindi altre vie per rinnovare il partito.
I mutamenti politici ed economici, il progressivo abbandono del socialismo democratico in favore della socialdemocrazia e l'avvicinamento ai sindacati posero le basi per la fondazione nel 1961 dell'odierno Nuovo Partito Democratico, successore socialdemocratico della CCF.
Storia Nel contesto della grande depressione, la Federazione del Commonwealth Cooperativo nacque nel 1932 per dare rappresentanza ai ceti operai e dei piccoli proprietari terrieri, con ispirazioni socialiste. Il manifesto del partito dichiarava come obiettivi un'economia pianificata e centralizzata, un'ampia nazionalizzazione di industrie e servizi e lo sradicamento del capitalismo..
La prima base elettorale fu nelle province prevalentemente agricole del Saskatchewan e Manitoba, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale divenne un partito di rilevanza nazionale, anche se, a causa del sistema maggioritario adottato in Canada, rimase un partito permanentemente minoritario, dietro al Partito Liberale e al Partito Conservatore Progressista.. Il primo successo provinciale fu nel Saskatchewan, dove nel 1944 la CCF formò il primo governo socialista del Nord America con Tommy Douglas. Il governo nazionalizzò diversi servizi tramite la creazione di varie aziende pubbliche e gettò le basi per la creazione di Medicare, il sistema sanitario pubblico canadese...
Negli anni cinquanta la Federazione si trovò in crisi per la base elettorale in diminuzione e le accuse di comunismo spinte dalla paura rossa statunitense. Si accesero discussioni tra i moderati su possibili revisioni delle posizioni chiave del manifesto, portando il partito a dibattiti su una rielaborazione totale del testo.
Le correnti moderate si scontrarono con quelle più radicali: i temi più discussi furono la nazionalizzazione di industrie e servizi, sulla quale i dirigenti delle varie correnti non riuscirono a concordare una lista specifica, la politica estera in piena guerra fredda e l'avversione al sistema capitalistico. I dibattiti si conclusero nel 1956, quando il partito ufficializzò il nuovo manifesto, influenzato dalle economie miste dell'Europa occidentale e più moderato del precedente. Gli obiettivi di un'economia pianificata e del superamento del capitalismo furono eliminati..
Nonostante una riduzione dei voti minima, l'ampia vittoria dei Conservatori nel 1958 nella maggioranza dei collegi a maggioritario secco ridusse la presenza della CCF in parlamento da 25 seggi a 8. La sconfitta motivò molti membri e dirigenti a cercare cambiamenti più radicali nell'organizzazione del partito...
Nelle analisi dei dirigenti una delle proposte principali fu l'avvicinamento ai sindacati, incentivato dalla recente unificazione della Canadian Labour Congress. In molti sindacati della CLC era già maturato da tempo il bisogno di un «braccio politico» per maggiore rappresentanza e peso nella politica nazionale. Con il movimento comunista perlopiù eliminato e i due principali partiti non interessati a rischiare il supporto delle grandi imprese, CLC e CCF ebbero simili incentivi per rafforzare i rapporti..
La CCF non fu l'unico partito a subire perdite nel 1958: la vittoria dei conservatori coincise con il crollo del Partito Liberale. I dirigenti CCF considerarono la crisi liberale e l'interesse dei sindacati un'opportunità per trasformare il partito nella principale alternativa ai conservatori nel sistema prevalentemente bipartitico del maggioritario. Nonostante le proteste delle correnti radicali, i movimenti di consensi motivarono la dirigenza CCF a cercare di attirare gli elettori tipicamente liberali moderando le posizioni di sinistra.
Ispirandosi al modello del Partito Laburista britannico, i dirigenti CCF-CLC progettarono la creazione di un nuovo partito. I sindacati offrirono un'ulteriore potenziale base elettorale e fondi per l'operato del soggetto politico, un problema costante per un partito socialista privo del supporto finanziario di aziende. In cambio il nuovo partito avrebbe offerto ai sindacati un ruolo di peso nell'organizzazione interna e maggiore rappresentanza degli interessi laburisti nella politica nazionale.
Il Nuovo Partito Democratico venne costituito nel 1961 inglobando la vecchia CCF, da cui ereditò il manifesto, unitamente a esponenti dei sindacati e più centristi..
Risultati elettorali Elezione Voti % Seggi +/– 1935 9,3 1940 8,4 1 1945 15,6 20 1949 13,4 15 1953 11,3 10 1957 10,6 2 1958 9,5 17
Note
Bibliografia
Altri progetti
Voci correlate Tommy Douglas Nuovo Partito Democratico
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