La chiesa di San Benedetto è un luogo di culto cattolico della città di Frosinone, si trova in Piazza della Libertà, nelle immediate vicinanze della Cattedrale.
Storia
Origine La chiesa è stata costruita dall'ordine cassinese già prima del 1134. L'edificio rimase di proprietà del clero regolare fino al 1250 circa, quando venne eretta la parrocchia che tuttora esiste. Il clero secolare acquisì le proprietà ed il titolo di abate per il rettore della chiesa. La parrocchia di San Benedetto acquisì nei secoli un discreto potere politico-economico e furono assegnate sotto la sua giurisdizione diverse chiese cittadine, mentre diversi edifici e terreni nella piana di Frosinone erano di sua proprietà.
Restauro L'edificio, come lo vediamo oggi, è frutto di un restauro del XVIII secolo, i cui lavori iniziarono nel 1750, sotto la direzione dell'arciprete Bernardino Di Dini. Parte della chiesa medioevale fu demolita e i lavori finirono nel 1797, quando la chiesa venne inaugurata. Nel 1798, l'anno dopo la sua inaugurazione, la chiesa venne saccheggiata dalla cavalleria polacca di Napoleone Bonaparte; i tesori più importanti della chiesa vennero nascosti fra le sepolture della cripta cimiteriale, oppure affidati a parrocchiani come nel caso della Madonna del Buon Consiglio. Nel XIX secolo la chiesa fu visitata dai papi Gregorio XVI e Pio IX.
Durante la seconda guerra mondiale, la chiesa rimase illesa dai bombardamenti alleati, mentre tutti gli edifici della piazza antistante vennero distrutti.
Descrizione
Chiesa medioevale Il restauro del 1750 non ha cancellato del tutto la forma della chiesa precedente, la chiesa medioevale si strutturava come un piccolo edificio di tipo basilicale a tre navate, con transetto e abside circolare. La facciata, probabilmente, aveva tre portali (uno maggiore e due minori, corrispondenti alla navata maggiore e alle due minori).
Esterno La facciata attuale, in stile tardobarocco misto ad alcuni elementi neoclassici è di forma convessa ed è divisa in due ordini sovrapposti: quello inferiore con le colonne in dorico toscano, e quello superiore con le colonne in stile ionico. Nell'ordine superiore è presente una finestra incorniciata e dotata di un frontone, con volute e adorno di festoni e di una colomba raggiata (simbolo dello Spirito Santo), il tutto posto su una superficie semi-concava per ottenere un contrasto d'effetto (tipico del Barocco) con la facciata convessa.
Il portale d'ingresso in legno è dotato di un frontone coronato da festoni. Ai lati del portale si trovano due nicchie in forma di finte aperture (forse al posto dei due portali minori medioevali), sormontate da frontoni triangolari e, più sopra, da lunette. Il timpano che chiude in sommità la facciata è adorno all'apice interno del rilievo di una testa alata di cherubino. La croce in ferro battuto sull'apice esterno del timpano è dotata di un piedistallo composto da un antico capitello romano corinzio rovesciato.
Interno
Navata L'interno della chiesa presenta una navata unica, con cappelle laterali intercomunicanti (forma tipica dopo il Concilio di Trento), coperta con una volta a botte costolonata, stuccata e lunettata in corrispondenza di ogni finestra; essa è delimitata lateralmente da due file di pilastri a sezione poligonale, ornati da paraste in ordine ionico. Nei pilastri vicino ai due ingressi, sono ancora evidenti le acquasantiere medioevali, incassate nella muratura settecentesca.
Transetto Il transetto è sovrastato da una cupola emisferica montata su pennacchi sferici che partono dai quattro pilastri angolari del quadrato della crociera. La cupola è impostata su un tiburio ottagonale ed è dotata di lanterna finestrata. Alle due estremità del transetto sono collocati gli altari della famiglia Kambo (a sinistra) e della famiglia Grappelli (a destra), con relativi monumenti funebri. L'altare di sinistra è sovrastato da una tela dipinta del XVIII secolo, inserita in una cornice di stucco, che raffigura la Madonna con Bambino e Santi in adorazione, tra i quali distinguiamo San Francesco da Paola, Sant'Andrea Avellino e San Vincenzo Ferreri. L'altare di destra è dominato da una tela che raffigura Maria Immacolata nell'atto di schiacciare il serpente (simbolo del peccato). Sull'altare è posto un tondo in stucco dipinto e che raffigura San Filippo Neri. Ai lati del transetto sono inoltre poste le lapidi in memoria di Silverio Grappelli (a sinistra) e Giuseppe Grappelli (a destra). Un'ulteriore lapide funeraria, dedicata a Nicola Iannini e a sua moglie Gertrude Renna, si trova dove la navata incontra il transetto.
Abside Dopo il transetto si sviluppa l'abside semicircolare, sul quale è collocato una pala raffigurante San Benedetto da Norcia e che fino a prima della seconda guerra mondiale ospitava un coro ligneo settecentesco, il cui spazio è oggi occupato dall'organo. L'altare maggiore ospita al suo interno le spoglie di un martire delle catacombe romane, traslato qui nel XVIII secolo. A sinistra dell'altare si trova un tondo, probabilmente il resto ultimo di una via crucis dipinta sulla muratura. Ai lati dell'abside si trovano due cappellette: quella a sinistra dedicata al Santissimo Sacramento, contiene un altare del XIX secolo e sulla sua parete di sinistra si trovano le tracce di una sinopia, mentre sull'arco di accesso si può notare una lapide incorniciata; la cappella di destra è dedicata a San Rocco: al suo ingresso è posta una lapide dedicata al capitano Giuseppe Sgambella di Nasso, morto nel 1866 nel tentativo di salvare da un agguato dei briganti alcuni dei suoi soldati. Tutti gli altari sono dotati di pregevoli dipinti su tela, riconducibili alla scuola napoletana del XVII e del XVIII secolo e del filone dell'arcadia. Tra tutto spicca la Madonna del Buon Consiglio, risalente al XVI secolo, posta in una cornice lignea, composta da una raggiera dorata e decorata da un arcangelo e un cherubino posti fra le nuvole.
Cappelle laterali Nella cappella del confessionale che si trova a destra della navata si trova una tela del XVII secolo, raffigurante San Bartolomeo, attualmente molto degradata. Nella cappella di sinistra, dove si trova il fonte battesimale, si trova un quadro realizzato nel 1899 e raffigurante San Gregorio Magno con allegoria del giudizio universale. Al fianco destro del fonte battesimale è situato l'altare della Madonna del Rosario, raffigurata anche in un quadro riconducibile alla scuola napoletana del settecento e rappresentante la Vergine insieme a San Domenico e Santa Caterina da Siena (riconoscibili dai loro attributi) in atto di adorazione.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
San Benedetto Benedetto Categoria:Chiese barocche del Lazio Categoria:Chiese dedicate a san Benedetto da Norcia