La Chiesa di Santa Pelagia è un edificio di culto cattolico della città di Torino, progettato da Filippo Giovanni Battista Nicolis di Robilant e Pietro Bonvicini.
Si trova nel sotto-quartiere Borgo Nuovo (Centro storico), nei pressi di luoghi quali Palazzo Tapparelli d'Azeglio, Piazza Carlo Emanuele II, lo storico Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università, il Museo Regionale di Scienze Naturali nell'Ospedale Maggiore di San Giovanni Battista antica sede, il CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, la Chiesa di San Michele Arcangelo e Piazza Cavour.
Storia Eretta sulle rovine di una chiesa preesistente, venne consacrata il 21 settembre 1772 da Francesco Luserna Rorengo di Rorà.
Nel 1803, in Periodo Francese, chiesa e adiacente convento monasteriale passarono dal soppresso ordine locale delle monache agostiniane all'Opera della Mendicità Istruita (futura Opera Munifica Istruzione, istituto pubblico di assistenza e beneficenza), che ne fece "scuola di carità" per i poveri.
Nel 1931 fu eseguito un primo restauro.
Nell'estate del 1943, mentre era in atto un'incursione aerea da parte degli inglesi, una bomba cadde nella chiesa, sfondando il tetto e la volta dell'abside, demolendo una parte di pavimento e danneggiando le tele dell'altare maggiore e della cappella laterale sinistra.
Dal 1998 al 2008 venne operato un secondo restauro complessivo.
Descrizione La facciata presenta un pronao con timpano su quattro colonne dal capitello ionico. La decorazione parietale esibisce stilemi barocchi; dalla seconda metà del XIX secolo fino agli anni '20 fu oggetto di interventi pittorici.
La pianta, a cellula centrale, è circolare. Ad essa si collegano quattro vani ellittici (uno dei quali, più accentuato, accoglie il presbiterio), due cappelle laterali e uno sfondo per l’ingresso. Il coro è collocato attiguamente alla sinistra del presbiterio, ortogonale all'asse di esso e dell'aula, in un’ampia sala semiovale oggi auditorium e teatro (stalli in noce, a doppio ordine di sedili, si mostrano sormontati da una balconata lignea riccamente decorata).
Gli altari espongono dipinti di Antonio Blanchery (1735 - 1775), mentre il coro ne ospita uno - donato nel 1780 da Vittorio Amedeo III - di Vittorio Amedeo Rapous: Il Beato Amedeo di Savoia tra i mendicanti che intercede presso la Vergine con S. Filippo Neri e S. Vincenzo de' Paoli.
Nella cultura di massa Dal 2022 al 2026 la chiesa è stata location della serie televisiva La legge di Lidia Poët, mentre nel 2025 ha ospitato le riprese di una sequenza del film Succederà questa notte di Nanni Moretti.
Note
Voci correlate Edifici di culto a Torino Luoghi d'interesse a Torino
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Categoria:Chiese barocche di Torino Categoria:Barocco piemontese Pelagia