La chiesa di san Giorgio è una chiesa cattolica situata a Varese, in Lombardia, parrocchiale del quartiere di Biumo Superiore.
Storia L’erezione della parrocchia di Biumo Superiore avvenne nel 1574, e dal XVI secolo la parrocchia di San Giorgio di Biumo Superiore è costantemente ricordata negli atti delle visite pastorali compiute dagli arcivescovi e dai delegati arcivescovili nella pieve di Varese.
All’inizio del Settecento fu ricostruita con una pianta ad un’unica aula con cappelle laterali ed abside semicircolare.
Descrizione La prima cappella a sinistra ospita il fonte battesimale e un affresco con il battesimo di Cristo. Di fronte ad essa, in corrispondenza della base del campanile, si trova un'architettura illusionistica dipinta. La seconda cappella a sinistra, anch'essa decorata con architetture illusionistiche, ospita una statua della vergine entro un altare rococò in marmi policromi, e a destra un affresco quattrocentesco della vergine. A destra la seconda cappella era appartenente alla famiglia Biumi, il cui stemma compare in cima all'arco di trionfo. Entro un altare ligneo seicentesco a finti marmi la pala d'altare raffigura san Carlo Borromeo in adorazione del Sacro Chiodo, con altri santi. La terza cappella a sinistra ospita una tela raffigurante S. Giuseppe in adorazione del Bambino dipinta da Magatti intorno al 1750, mentre la cappella di fronte ospita un crocefisso. Dietro la tela di san Giuseppe affreschi quattrocenteschi narrano la storia di san Giorgio che uccide il drago per salvare la principessa.
La decorazione interna è un importante esempio del gusto rococò. In particolare gli affreschi sono dovuti al quadraturista Giuseppe Baroffio e al pittore Pietro Antonio Magatti negli anni 1725-26. La Gloria di s. Giorgio e la Madonna del Carmine consegna lo scapolare a s. Simone Stock sono rappresentati nel presbiterio e sulla volta, le Virtù nel catino absidale.
Il grandioso altare in legno intagliato dipinto e dorato, ricco di rilievi e statue mobili di varie dimensioni, fiancheggiato da una coppia di angeli, fu scolpito dal varesino Bernardo Castelli, che lo ha firmato sul retro: BERNARDINUS CASTELLUS/ LOCI VELATE FECIT/ ET PAULUS GLUSIANUS BURGI/ ANGERIAE INAURAVIT MENSE IULY/ MDCLXXXI. Il tabernacolo al centro, chiuso da una porticina decorata da un calice sostenuto da due angioletti, è racchiuso da un'imponente struttura decorata da un vertiginoso numero di colonne tortili, angioletti e putti, terminaìnte con statue di santi, fra cui san Giorgio, e coronato dal Cristo risorto.
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