Lelezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2022 si è svolta dal 24 al 29 gennaio 2022, da parte del Parlamento italiano in seduta comune integrato dai delegati regionali.
Il presidente uscente è Sergio Mattarella, che viene rieletto all'VIII scrutinio.
Contesto
La classe politica italiana giunge all'appuntamento elettorale in un'atmosfera di generale incertezza: da un lato, il Presidente uscente Sergio Mattarella ha ripetutamente manifestato nel corso del 2021 la propria indisponibilità a farsi carico di un secondo mandato presidenziale, richiamando peraltro le riflessioni esposte dai suoi predecessori Antonio Segni e Giovanni Leone; dall'altro, diverse sono state le personalità a rifiutare l'ipotesi di essere candidate all'agone elettorale, tra cui Romano Prodi, Emma Bonino e Liliana Segre. Contestualmente, le ricostruzioni giornalistiche evidenziano la possibilità che venga avanzata la candidatura del Presidente del Consiglio in carica, Mario Draghi; interrogato su tale prospettiva, inedita peraltro nella storia repubblicana d'Italia e per questo a lungo discussa dagli opinionisti del settore, questi manifesta disponibilità verso le istituzioni nazionali, lasciando trasparire, secondo gli addetti ai lavori, un cauto favore.
Frattanto, il 28 dicembre 2021 Azione e +Europa dichiarano per primi le proprie intenzioni di voto, proponendo il nome di Marta Cartabia, Guardasigilli in carica. Il 14 gennaio 2022 è la volta della coalizione parlamentare di centro-destra (Lega, FI, FdI, CI, NcI, UdC), che candida l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il 16 gennaio successivo una formazione eterogenea di opposizione al governo Draghi (Alternativa, Facciamo Eco, PC, PaP e alcuni ex-M5S) candida l'ex vicepresidente della Corte costituzionale Paolo Maddalena, ricevendo quindi l'appoggio di altri partiti minori (Italexit, IdV, PRC). Di fronte all'accesa opposizione di una parte dello schieramento di maggioranza (PD, M5S, IV, LeU) alla candidatura di Berlusconi, quest'ultimo ritira pubblicamente il proprio impegno. Parallelamente, PaP ritira il sostegno a Maddalena alla luce delle sue posizioni contrarie all'aborto e al matrimonio tra persone dello stesso sesso; gli fa seguito Facciamo Eco, che rivolge quindi il proprio appoggio a Marco Cappato.
Il 24 gennaio 2022, data del primo scrutinio, questo va a vuoto, in mancanza di una candidatura condivisa dalla maggioranza di governo, che opta infatti per la scheda bianca. Sorte non dissimile tocca al secondo scrutinio; durante lo svolgimento della votazione, tuttavia, la coalizione di centro-destra annuncia le candidature di Carlo Nordio, Letizia Moratti e Marcello Pera, le quali vengono però rigettate in breve tempo dai rappresentanti del centro-sinistra. Anche durante l'infruttuoso terzo scrutinio è il centro-destra a mantenere l'iniziativa: da un lato, FdI spinge il candidato di bandiera Guido Crosetto; dall'altro, Matteo Salvini propone pubblicamente la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, incontrando nuovamente l'opposizione del centro-sinistra. Nello stesso appuntamento, acquisisce rilevanza la candidatura "dal basso" di Mattarella, nonché la comparsa tra i nominativi più votati di Pier Ferdinando Casini, dato alla vigilia come uno dei possibili compromessi tra i partiti di governo per la corsa quirinalizia.
Il 27 gennaio 2022, al quarto scrutinio, il primo che non prevede il quorum dei due terzi dell'assemblea elettrice, persiste limpasse di centro-destra (astensione) e di centro-sinistra (scheda bianca). Contemporaneamente, Maddalena ritira la propria candidatura, sostituita per tempo da quella del magistrato Nino Di Matteo. Il 28 gennaio il ritardo nelle decisioni spinge i capigruppo a deliberare il via libera al doppio scrutinio giornaliero. In occasione del quinto scrutinio, il centro-destra torna a sostenere la candidatura di Casellati, scegliendo ufficialmente di votarla: la rinnovata opposizione del centro-sinistra impedisce tuttavia il raggiungimento del quorum, e l'azione di diversi franchi tiratori all'interno dello stesso centro-destra finisce per "bruciare" il nominativo della Presidente del Senato, ritirato già al successivo scrutinio, in cui si conferma invece il trend di crescita del sostegno spontaneo a Mattarella (336 voti). Lo stallo tra i partiti di governo sembra sul punto di risolversi nella serata dello stesso 28 gennaio, grazie a una riunione congiunta tra Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte: al termine della stessa, sia Salvini sia Conte rivelano pubblicamente di "star lavorando all'elezione di un Presidente donna", rapidamente identificata dai media nella diplomatica Elisabetta Belloni, direttrice generale del DIS. Il nominativo viene accolto con favore da Fratelli d'Italia, mentre viene immediatamente respinto da Italia Viva, che critica fortemente la scelta di portare al Quirinale il "capo dei servizi segreti", accusando i due leader sopracitati di scarsa "cultura istituzionale": alla formazione renziana fanno eco Forza Italia (che annuncia di voler discutere la partita quirinalizia con gli altri schieramenti separatamente dagli altri partiti di centro-destra), Liberi e Uguali, Coraggio Italia e ampie frange del Partito Democratico.
Nella mattinata del 29 gennaio, il settimo scrutinio conferma l'incapacità dei leader di partito di trovare candidati di convergenza; emerge in via ufficiosa la candidatura centrista di Casini, che non scalfisce tuttavia il sostegno a Mattarella, mentre Fratelli d'Italia torna sul nominativo di Nordio. Intanto, al termine di un nuovo vertice tra i capipartito della maggioranza, Salvini rivela di aver proposto ventidue diversi nominativi agli alleati di governo, senza successo: apre pertanto alla possibilità, inizialmente esclusa, di chiedere al presidente Mattarella la disponibilità alla rielezione, incontrando il vano parere contrario di Fratelli d'Italia, che annuncia la rottura della coalizione parlamentare. Alla luce di tali dichiarazioni, Casini chiede pubblicamente ai suoi sostenitori di non votare per lui ai successivi scrutini, nel nome dell'unità politica del Paese, ricevendo successivamente il plauso dei colleghi parlamentari. Dopo un colloquio con il Presidente del Consiglio, Mattarella accoglie al Quirinale prima i capigruppo parlamentari della maggioranza di governo e poi una delegazione di presidenti di regione; al termine di questi incontri, viene annunciata la disponibilità del Presidente uscente a un secondo mandato. L'ottavo scrutinio vede quindi il nominativo di Mattarella raccogliere 759 voti su 1009 elettori (ovvero il 75,2% dell'assemblea), risultando il secondo Presidente eletto più votato nella storia repubblicana dopo Pertini (eletto con 832 voti su 1011: 82,3%) e il terzo per percentuale di suffragi, dopo Pertini e Gronchi (658 voti su 843: 78,1%) e prima di Cossiga (752 voti su 1011: 74,3%).
Assemblea elettrice Convocazione Ai sensi dell'art. 83 della Costituzione:
Il 4 gennaio 2022 il Presidente della Camera Roberto Fico ha convocato il Parlamento in seduta comune e i delegati regionali per l'elezione del Presidente della Repubblica per il successivo lunedì 24 gennaio alle ore 15. È coadiuvato nei lavori dalla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.
A causa della pandemia di COVID-19 in corso, l'assemblea elettrice ha adottato procedure particolari volte a prevenire il contagio, abbandonando consuetudini radicate nelle precedenti elezioni presidenziali. L'accesso degli elettori all'aula di Montecitorio può avvenire solo previa esibizione della certificazione verde COVID e con mascherina FFP2. I tradizionali "catafalchi" sono stati sostituiti da cabine più facilmente igienizzabili e gli elettori possono occupare l'aula solo in gruppi di 50 votanti alla volta: ciò, assieme ai lavori di sanificazione, rende possibile un solo scrutinio al giorno per i primi sei giorni di votazione, mentre nell'ultima giornata si opta infine per accelerare le procedure tornando ai consueti due scrutini al giorno. Infine, i "grandi elettori" risultati positivi al COVID possono votare in un seggio mobile appositamente allestito nel parcheggio di Montecitorio.
Composizione