I patrimoni dell'umanità della Cina sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Cina, che è divenuta parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 12 dicembre 1985.
Al 2026 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono sessantuno, e sessanta sono le candidature per nuove iscrizioni. I primi sei siti iscritti nella lista sono stati nel 1987 i Palazzi Imperiali delle dinastie Ming e Qing a Pechino, il Mausoleo del primo imperatore Qin, le Grotte di Mogao, il Sito dell'uomo di Pechino presso Zhoukoudian, la Grande muraglia e il Monte Tai, durante l'undicesima sessione del comitato del patrimonio mondiale. Gli altri siti furono aggiunti nel 1990, 1992 (tre), 1994 (quattro), 1996 (due), 1997 (tre), 1998 (due), 1999 (due), 2000 (quattro), 2001, 2003, 2004, 2005, 2006 (due), 2007 (due), 2008 (due), 2009, 2010 (due), 2011, 2012 (due), 2013 (due), 2014 (due), 2015, 2016 (due), 2017 (due), 2018, 2019 (due), 2021, 2023, 2024 (due), 2025 e 2026. Quarantadue siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, quindici naturali e quattro misti; uno è parte di un sito transnazionale.
Carta geografica Di seguito è riportata una mappa dei siti del patrimonio mondiale in Cina.
Siti numerati intorno a Pechino: 1. Grande muraglia cinese, 2. Città Proibita, 3. Zhoukoudian, 4. Palazzo d'Estate, 5. Tempio del Cielo, 6. Tombe Ming, 7. Tombe Qing orientali, 8. Tombe Qing occidentali e 9. Asse centrale di Pechino
Legenda: Sito del patrimonio culturale; Sito del patrimonio naturale; Sito misto
Siti del Patrimonio mondiale