Biografia Nato nel 1874 a Stresa da Antonia Pastore e Giuseppe Bolongaro, commercianti, frequenta dal 1887 al 1894 l’Accademia Albertina di Torino, dove è allievo di Pier Celestino Gilardi e Giacomo GrossoCronache di Varzo I°: dal 1898 al 1918, Umberto de Petri, Mnamon, 1912, pp. 26-27 e nel 1892 si aggiudica la medaglia d’oro nel concorso di pittura.

Dopo alcuni rifiuti ricevuti per incarichi di docenza, nel 1896 si reca a Varna e Plovdiv, in Bulgaria, dove per alcuni anni insegna disegno e calligrafia in due ginnasi maschili; partecipa a diverse esposizioni locali e nel 1898 il governo bulgaro acquista un suo dipinto per il Museo Nazionale di Sofia, oltre a fornire alcune opere per un album antologico donato allo zar Nicola II di Russia in ricordo dell’indipendenza nazionale. L’anno seguente ritorna in Italia e si stabilisce a Varzo, in Val d'Ossola, dove si dedica alla riproduzione di paesaggi alpini e lacustri. Tra il 1901 e il 1914 partecipa a diverse esposizioni italiane, come Torino (1902 con Bosco di Castagni, Ritratto di signorina e Ritratto di signora), Venezia (1903 e 1905 con Ritratto), Milano (1901 con Studio di testa, Pianura bulgara e MeriggioEsposizione annuale di primavera. Catalogo, Società per le Belle Arti, Milano, 1901, pp. 26-27. e nel 1910 con Mattino in Val di Vedro), Vercelli, Stresa, Intra e all'Esposizione italiana di Londra del 1904 con Morning in the Alps.

Muore nel 1915 a Pozzuoli, dove si trova per un ciclo di cure: la moglie Silvia Lincio trasforma la casa in un memoriale chiuso del pittore Tra i suoi allievi, la paesaggista e illustratrice Isolina TrabattoniTerra d'Ossola, Lions Club Domodossola, 2005, pp. 192.

Nel 1982 il Museo del paesaggio di Verbania gli dedica una mostra antologica con 76 opere, volta a riscoprirne la rilevante personalità artistica.

Stile

Ritrattista e paesista, si distingue per uno stile personale non affrancato ad alcuna corrente pittorica del tempo. Raffigura, in particolare, soggetti popolari e agresti del Lago Maggiore e di Varzo, con un tessuto cromatico squillante, a strisce e chiazze.

Opere principali Varna (1896), olio su tela, Galleria Nazionale di Sofia; Paesaggio con figura (1897), olio su tela, Galleria Nazionale di Sofia; Fanciulla a Varzo (1901), olio su tela, Museo del paesaggio di Verbania; Ritratto della moglie (1901), olio su tela, Galleria civica d'arte moderna e contemporanea, Torino; Verso la primavera (1901), olio su tela, Galleria civica d'arte moderna e contemporanea, Torino; Ritratto di Hristo Berberov (1912), olio su tela, collezione privata.

Note

Bibliografia Giuseppe Luigi Marini, La pittura di Luigi Bolongaro, 1982; Angela Daneva, Nomi italiani nella vita artistica della Bulgaria dell'ultimo decennio dell'Ottocento, 2021.

Voci correlate Accademia Albertina di Torino

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