Domangchin yeoja (, titolo internazionale The Woman Who Ran) è un film del 2020 diretto da Hong Sang-soo.

Trama Il film è strutturato in tre vignette episodiche vagamente collegate che seguono Gam-hee, una donna sulla trentina che trascorre del tempo lontano dal marito per la prima volta nei cinque anni di matrimonio, mentre lui è in viaggio di lavoro. Il film si concentra sulle sue visite a tre vecchie amiche nelle periferie di Seoul, dove lunghe conversazioni durante i pasti rivelano scorci delle loro vite personali, delle loro relazioni e di tensioni sottili, il tutto catturato in lunghi piani fissi che mettono in risalto il dialogo naturale. In tutto il film, le ripetute affermazioni di Gam-hee sul suo matrimonio felice sottolineano l’influenza invisibile ma pervasiva del marito, mentre lei affronta questi incontri con un senso di indipendenza tranquilla.

Nella prima vignetta, Gam-hee arriva nell’appartamento rurale della sua amica divorziata Young-soon, che vive con la coinquilina Young-ji in un edificio moderno. Le donne condividono carne alla griglia e makgeolli mentre discutono del vegetarianismo, con Young-soon che spiega la sua recente decisione di rinunciare alla carne e riflette sull’etica del consumo animale, interrogandosi se gli animali possiedano una distinzione mente-corpo simile a quella degli esseri umani. La loro conversazione viene interrotta quando un vicino di casa si lamenta con rabbia con Young-ji per aver dato da mangiare ai gatti randagi sulla proprietà, citando la paura di sua moglie e collegando la questione a disturbi più ampi nel quartiere, incluso un gallo dominante. Le donne rispondono con calma e compostezza, evidenziando come i conflitti quotidiani possano essere affrontati con misura e distacco.

La seconda vignetta si sposta a casa di Su-young, dove Gam-hee si unisce all’istruttrice di pilates single per un pasto. La conversazione verte sulle vicende sentimentali di Su-young, tra cui una cotta per un architetto separato che vive nello stesso edificio e un passato incontro di una notte con un giovane poeta che ora la molesta con avances insistenti e letture di poesie. Su-young condivide le sue opinioni sugli ex partner e sulle difficoltà degli incontri romantici, sottolineando il desiderio di relazioni semplici e senza complicazioni. La discussione è interrotta da un imbarazzante confronto nel corridoio, in cui Su-young respinge con decisione le suppliche del poeta, affermando i propri limiti con arguzia tagliente. Gam-hee ascolta attentamente, reiterando occasionalmente le affermazioni della propria contentezza matrimoniale.

Nella terza vignetta, Gam-hee visita un cinema d’essai e si riunisce con l’amica estraniata Woo-jin, che gestisce la struttura. Il loro scambio, cortese ma teso, durante un caffè e una mela, rivela una storia condivisa: Woo-jin è sposata con l’ex fidanzato di Gam-hee e esprime rammarico per conflitti passati, inclusa l’infedeltà dell’ex che aveva messo a dura prova la loro amicizia, cercando una forma di riconciliazione. La conversazione affronta i risentimenti ancora presenti e il trascorrere del tempo, con Woo-jin che indaga sulla vita attuale di Gam-hee evitando uno scontro diretto. Un conoscente maschile inaspettato del passato di Gam-hee (il suo ex fidanzato, ora uno scrittore di successo) compare brevemente, creando un momento di disagio, lasciando l’incontro irrisolto ma emotivamente intenso e toccante.

Riconoscimenti 2020 - Festival di Berlino Orso d'argento per il miglior regista a Hong Sang-soo

Collegamenti esterni

Categoria:Film diretti da Hong Sang-soo Categoria:Film drammatici