Dopo aver esordito nella , militò per tre anni nel . Nel 2003 fu prelevato dal , di cui vestì la maglia per 15 stagioni, totalizzando 538 presenze in gare ufficiali, risultando il secondo calciatore più presente nella storia del club dopo Nené e a pari merito con António Veloso. Detiene il record di partite disputate nelle coppe internazionali (127), trofei vinti (20) e maggior numero di presenze da capitano (414) con il club portoghese.
Vanta 44 presenze e 3 gol con la nazionale brasiliana, che ha rappresentato in due mondiali e tre Coppe America.
Biografia È il fratello maggiore di Alex Silva, anch'egli ex calciatore.
Caratteristiche tecniche Roccioso difensore centrale, era in possesso di carisma e doti da leader, che gli consentivano di guidare con autorevolezza il reparto arretrato. Oltre allo stacco aereo, dote che lo rendeva pericoloso su palla inattiva, si segnalava per forza fisica, senso della posizione e tempismo negli interventi.
Carriera Club Nativo di Amparo, Luisão militò all'inizio della carriera nella , nella cui prima squadra esordì nel 1999. Dal 2000 al 2003 vestì la maglia del .
Nell'estate del 2003 si trasferì nella massima divisione portoghese, al , per 890.000 sterline. Con il club di Lisbona fu necessario un periodo di adattamento al calcio europeo, superato il quale il giocatore riuscì a mettere in mostra le proprie capacità, diventando uno dei più importanti elementi della squadra. Il debutto con la compagine lusitana fu, tuttavia, bagnato anche dal gol, nella partita di campionato pareggiata per 3-3 contro il del 14 settembre 2003. Nella stagione 2003-2004 vinse la Coppa di Portogallo, giocando anche la finale vinta per 2-1 contro il .
Nel campionato 2004-2005, sotto la guida del tecnico italiano Giovanni Trapattoni, Luisão fu titolare inamovibile della difesa insieme a Ricardo Rocha, contribuendo alla vittoria del titolo, il primo per il Benfica dopo 11 anni, con 29 presenze. Il 24 aprile 2005, nella partita vinta per 2-1 in trasferta contro l', segnò il suo primo gol stagionale, quello del pareggio. Il 14 maggio 2005 segnò di testa il gol della vittoria contro lo Sporting Lisbona (1-0), marcatura che escluse lo Sporting dalla corsa al titolo.
La stagione seguente fu avara di trofei, ma Luisão e compagni raggiunsero i quarti di finale di Champions League. Il difensore giocò tutte le partite della competizione senza essere mai sostituito e il 21 febbraio 2006 realizzò anche il gol della vittoria casalinga (1-0) contro il campione d'Europa in carica, che aveva perso solo una delle precedenti 13 partite europee e solo 5 delle ultime 41 trasferte. Fu titolare anche nella partita di ritorno, vinta per 2-0 ad Anfield.
Nel 2006-2007 fu nominato capitano in alcune partite, a causa degli infortuni di Nuno Gomes e Petit, ma il club terminò ancora una volta la stagione senza trofei.
Nel 2007-2008 si rese protagonista di un litigio in campo con il compagno di squadra Kōstas Katsouranīs, nel gennaio 2008, durante la sfida di campionato contro il . La lite fu causata da un passaggio sbagliato di Katsouranis che costrinse il brasiliano ad intervenire fallosamente su un avversario e a subire un'ammonizione. I due vennero quasi alle mani, ma i compagni di squadra li separarono. La società decise di sospendere i due calciatori, che in seguito presentarono delle scuse reciproche. L'annata di Luisão fu anche caratterizzata da alcuni infortuni e da voci insistenti di una partenza.
Il 18 settembre 2008 iniziò la nuova stagione segnando allo Stadio San Paolo di Napoli il secondo gol della sua squadra nel primo turno di Coppa UEFA contro il , vittorioso per 3-2.
Nel 2009-2010 il difensore visse la migliore stagione sul piano personale, giocando 45 partite ufficiali (per un totale di 4050 minuti) e segnando 6 gol. Il Benfica vinse campionato e Coppa di Lega e raggiunse i quarti di finale di Europa League.
Iniziata la stagione 2009-2010 il 28 agosto 2010 con un gol di testa in casa contro il , nella sfida vinta per 3-0 dal Benfica malgrado l'inferiorità numerica, Luisão aprì le marcature all'Estádio da Luz il 14 settembre contro l' (2-0) nella fase a gironi della Champions League.
L'11 agosto 2012, nei minuti finali del primo tempo nell'incontro amichevole tra il ,e il Benfica dopo che un compagno di squadra ha preso la seconda ammonizione spinge con violenza l'arbitro, che cade a terra e perde coscienza per alcuni secondi, la partita verrà sospesa. Luisão fu squalificato per due mesi dalla federazione calcistica del Portogallo, che lo multò di 2550 euro. Il 18 settembre la FIFA annunciò l'estensione della squalifica del brasiliano per le prime quattro partite della squadra di Lisbona in UEFA Champions League.
Il 13 marzo 2014, alla sua 117ª presenza nelle coppe europee, segnò due dei tre gol con cui il Benfica batté per 3-1 il a White Hart Lane nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League.
Nel 2014-2015 Luisão raggiunse Eusébio a quota 440 partite ufficiali con la maglia del Benfica, in occasione della partita di campionato del 18 gennaio 2015, vinta per 4-0 sul campo del . Il 21 febbraio seguente segnò un gol nella vittoria sul campo del (1-3); sette giorni più tardi raggiunse António Simões a quota 447 presenze con il Benfica, settimo posto di tutti i tempi. Il 26 aprile, con 229 partite da capitano, superò il precedente record appartenente a Mário Coluna.
Vincendo la Supercoppa del Portogallo 2017 è divenuto il calciatore più titolato della storia del Benfica, con 20 trofei vinti con la maglia del club di Lisbona.
Il 25 settembre 2018, all'Estádio da Luz, Luisão, 37enne, ha annunciato il proprio ritiro dall'attività agonistica; complessivamente con il Benfica in 15 anni ha messo insieme 525 presenze con 45 gol e ha vinto 18 trofei.
Nazionale Nel 2001 viene chiamato per la prima volta in Nazionale dal commissario tecnico Carlos Alberto Parreira, inserito nella rosa dei 22 convocati per la Copa América 2001. Il successivo 24 luglio esordisce in verdeoro scendendo in campo da titolare nel quarto di finale contro l'Honduras, partita che sancisce l'eliminazione del Brasile dal torneo. Nel 2003 ha partecipato alla Gold CupLa CBF ha scelto di schierare una Nazionale Under-23 e pertanto, al contrario della FIFA, non considera questo torneo come disputato dalla propria Nazionale maggiore ma da quella olimpica., disputando quattro partite, compresa la finale persa contro il Messico. L'anno successivo è convocato per la Copa América 2004; nel torneo è sempre titolare e nella finale vinta contro l'Argentina mette a segno un gol di testa - il primo per lui in Nazionale - su punizione di Roberto Carlos. L'anno seguente è nei 23 calciatori che partecipano alla Confederations Cup 2005, laureandosi campione pur senza scendere in campo nella manifestazione. Viene convocato per il Mondiale 2006 in Germania, sebbene anche questa volta non scende mai in campo. L'avventura della Seleção in questo torneo termina con la sconfitta ai quarti di finale contro la Francia.
Con l'arrivo del nuovo C.T. Dunga, Luisão viene confermato nel giro verdeoro ed inizia ad essere schierato con più continuità. Complice l'infortunio di Juan, viene promosso a titolare durante la Confederations Cup 2009, vinta dal Brasile in finale contro gli Stati Uniti. Il 6 settembre 2009, inoltre, realizza il gol del vantaggio in Argentina-Brasile (1-3), partita che sancisce la qualificazione dei verdeoro al Mondiale 2010. È nei 23 calciatori che partecipano sia alla manifestazione mondiale che alla Coppa America 2011, ma nel corso dei due tornei non scende mai in campo. Dopo altre convocazioni, il nuovo C.T. Luiz Felipe Scolari lo esclude dal giro della nazionale. Il difensore chiude così la sua carriera in verde-oro con un bilancio di 44 presenze e 3 gol.
Statistiche Presenze e reti nei club Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore. StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1999 CA Juventus A2/SP 18 1 CB 0 0 - - - - - - 18 1 2000 Cruzeiro M1/MG+CJH 0+3 0+0 CB 0 0 CM 1 0 CC 2 0 6 0 2001 M1/MG+A 12+20 0+1 CB 0 0 CL+CM 10+4 2+0 cSM+CC 9+1 0+0 56 3 2002 SM+A 4+24 0+6 CB 5 0 - - - cSM+CC 17+7 3+0 57 9 2003 M1/MG+A 11+15 1+0 CB 5 1 - - - - - - 31 2Totale Cruzeiro 27+62 1+7 10 1 15 2 36 3 150 14 2003-2004 Benfica PL 15 3 CP 3 1 UCL+CU 0+4 0 - - - 22 4 2004-2005 PL 29 2 CP 2 0 UCL+CU 1+8 0 SP 1 0 41 2 2005-2006 PL 31 1 CP 3 0 UCL 10 1 SP 1 0 45 2 2006-2007 PL 17 2 CP 2 0 UCL+CU 72 presenze nel Terzo turno preliminare.+3 0 - - - 29 2 2007-2008 PL 19 3 CP+CdL 4+3 1+0 UCL+CU 61 presenza nel Terzo turno preliminare.+3 0 - - - 35 4 2008-2009 PL 21 2 CP+CdL 3+5 1+0 CU 4 1 - - - 33 4 2009-2010 PL 28 4 CP+CdL 0+5 0+1 UEL 122 presenze nei play-off. 1 - - - 45 6 2010-2011 PL 23 1 CP+CdL 6+2 2+0 UCL+UEL 6+8 2+1 SP 1 0 46 6 2011-2012 PL 25 1 CP+CdL 2+2 0+0 UCL 124 presenze nei turni preliminari. 1Nei turni preliminari. - - - 41 2 2012-2013 PL 18 1 CP+CdL 5+1 0+0 UCL+UEL 2+7 0 - - - 33 1 2013-2014 PL 28 1 CP+CdL 5+1 1+1 UCL+UEL 6+9 1+2 - - - 49 6 2014-2015 PL 304 CP+CdL 1+2 0+0 UCL 5 0 SP 1 0 394 2015-2016 PL 9 0 CP+CdL 2+2 0+0 UCL 4 1 - - 17 1 2016-2017 PL 280 CP+CdL 3+1 1+0 UCL 6 0 SP 1 0 39 1 2017-2018 PL 161 CP+CdL 3+0 1+0 UCL 4 0 SP 1 0 24 2Totale Benfica33726 68 10 127 11 6 0 53847Totale carriera44435 78 11 142 13 42 3 70662
Cronologia presenze e reti in Nazionale
Palmarès Club Competizioni statali Copa Sul-Minas: 1 Cruzeiro: 2002
Cruzeiro: Supercampionato 2002, 2003
Competizioni nazionali
Cruzeiro: 2003
Cruzeiro: 2003
Benfica: 2003-2004, 2013-2014
Benfica: 2004-2005, 2009-2010, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017
Benfica: 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2013-2014, 2014-2015
Benfica: 2005, 2014, 2016, 2017
Nazionale
2004
Germania 2005, Sudafrica 2009
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Statistiche in Nazionale su CBF.com.br (dati aggiornati al 2007)
Categoria:Calciatori della nazionale brasiliana Categoria:Calciatori campioni del Sud America Categoria:Calciatori vincitori della Confederations Cup