Biografia Ebbe un'infanzia difficile, che spesso rivive nei suoi romanzi a sfondo autobiografico. Collaborò alla Voce e assunse un atteggiamento di rottura verso l'estetismo dannunziano, richiamandosi polemicamente a Giovanni Verga e all'esempio della grande narrativa russa. Nel 1927, dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, pubblicò quello che è considerato il suo miglior libro: Cola o il ritratto dell'italiano (1927). Si tratta di un'opera fortemente antiretorica, tesa alla ricerca di una più semplice e schietta umanità.
Come del resto anche gli altri suoi precedenti o successivi romanzi: Viva l'anarchia (1921), poi riedito col titolo Quando non c'era il Duce nel 1930, Dov'è il peccato è Dio (1922); Ebrei (1931); La prigione (1932); Comici (1935); La terra è di tutti (postumo, 1958). Fu definito da Vasco Pratolini "uno dei maestri a cui la letteratura italiana deve rendere giustizia".
Ancora più intenso e vario di umori e di fantasia appare il mondo narrativo di Puccini nei racconti brevi e lunghi: dai Racconti cupi (1922) a Scoperta del tempo (postumo, 1959). Alla vasta attività narrativa affiancò quella di studioso di cose ispaniche: sono da ricordare, tra l'altro, i suoi saggi su Vicente Blasco Ibáñez e Miguel de Unamuno. In Spagna pubblicò anche una sintesi, storico-critica, della letteratura italiana a lui contemporanea: De D'Annunzio a Pirandello (1927). Interessanti anche i suoi volumi di ricordi, inerenti viaggi da lui fatti in Brasile Argentina Spagna.
Il libro, che raccoglieva numerosi articoli apparsi su vari giornali italiani, oltre a materiale inedito o aggiornato, fu pubblicato esclusivamente in spagnolo per conto della casa editrice Editorial Sempere. Il volume sparì dalla circolazione dopo la chiusura della casa editrice (specializzata in autori anarchici e socialisti) durante la guerra civile spagnola e non ne fu mai pubblicata una edizione in italiano.
In occasione del cinquantenario della morte Francisco Morcilla, Carlo Santulli e Marco R. Capelli hanno ritradotto il libro dallo spagnolo all'italiano, integrandolo con materiale dell'epoca ed il risultato è stato pubblicato in tiratura limitata dalla Fondazione Rosellini di Senigallia con il titolo di Da D'Annunzio a Pirandello.
La maggior parte delle opere di Mario Puccini sono esaurite da molti anni, tuttavia alcuni anni fa si è costituito a Senigallia, con il patrocinio della Fondazione Rosellini, un comitato di studi pucciniani che si sta occupando della raccolta e della ristampa delle opere di questo autore. Il figlio, Dario Puccini, fu un famoso ispanista.
Opere Dal Carso al Piave, La ritirata della Terza Armata nelle note di un combattente, Firenze, 1918 Brividi, Vitagliano, Milano, 1920 Cola o il ritratto dell'italiano, Firenze, Novissima, 1927 Viaggi in Italia (1913-1920), Alfredo Panzini e Mario Puccini, 2001 Dov'è il peccato è Dio, Mario Puccini, 1999 Il romanzo di Senigallia, Saggio su Mario Puccini, a cura di S. Genovali, (2002 Bibliografia completa di Mario Puccini, a cura di R.Pirani, 2002 La prigione, Mario Puccini, 2004 La terra è di tutti, Mario Puccini, 2006 Da D'Annunzio a Pirandello, Mario Puccini, 2007 (traduzione in italiano di Francisco Jose Diaz dall'edizione spagnola del 1927 (Editorial Sampere valencia) a cura di Carlo Santulli e Marco R. Capelli) Davanti a Trieste. Esperienze di un fante sul Carso, Mario Puccini, a cura di Tancredi Artico, 2016 Mursia
Mostre Dal 13 giugno al 2 novembre 2025, le sale del Palazzo delle Paure di Lecco hanno ospitato la mostra "Antonio Ligabue e l'arte degli Outsider" con opere originali dell'artista.
Note
Bibliografia
Voci correlate La prigione, regia di Ferruccio Cerio (1944)
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Collegamenti esterni
Davanti a Trieste, opera completa di M. Puccini, versione a cura di T. Artico (2016) STORIA DI UN LIBRO RITROVATO, da www.progettobabele.i t