La battaglia del saliente di Nimega si svolse dal 30 settembre all'8 ottobre 1944, nell'ambito degli scontri del fronte occidentale della seconda guerra mondiale.
Come conseguenza dell'operazione Market Garden del settembre 1944, gli Alleati avevano stabilito una testa di ponte a nord di Nimega nei Paesi Bassi meridionali, nella stretta fascia pianeggiante compresa tra i fiumi Waal a sud e il basso corso del Reno (Nederrijn) a nord soprannominata l'"isola"; la testa di ponte era presidiata da una forza ad hoc anglo-statunitense guidata dal generale britannico Ivor Thomas. Questo saliente proteso verso nord rappresentava una minaccia potenziale per la principale linea difensiva della Germania nazista, e il II SS-Panzerkorps del generale Wilhelm Bittrich ricevette l'ordine di eliminarlo con un attacco sui due fianchi.
Dopo alcune azioni preparatorie e diversive tra il 28 e il 30 settembre, l'offensiva tedesca fu lanciata il 1º ottobre: i tedeschi sferrarono una serie di assalti dalla loro testa di ponte sull'"isola" a sud di Arnhem, ingaggiando duri scontri con i reparti degli Alleati attorno ai villaggi della zona. I combattimenti proseguirono con attacchi e contrattacchi reciproci fino al 7 ottobre, quando i bombardieri statunitensi distrussero il ponte di Arnhem interrompendo il principale canale di rifornimento dei tedeschi e obbligando Bittrich a sospendere l'offensiva. Pagata con pesanti perdite umane e materiali, l'offensiva tedesca non ottenne sostanzialmente niente e fu del tutto respinta dagli Alleati.
Antefatti
Nel settembre 1944 le forze degli Alleati occidentali lanciarono l'operazione Market Garden, una grossa offensiva sferrata a partire dal confine belga-olandese attraverso i Paesi Bassi meridionali, nella zona compresa tra le città di Eindhoven, Nimega e Arnhem; lo scopo dell'offensiva era quello di attraversare il corso del fiume Reno aggirando l'intera estensione della "Linea Sigfrido" (l'insieme delle fortificazioni di frontiera poste a protezione della Germania occidentale), al fine di preparare la spinta finale in direzione di Berlino e anche di tagliare fuori le forze tedesche ancora insediate nei Paesi Bassi settentrionali. Mentre le unità corazzate risalivano verso nord, forze aviotrasportate e paracadutiste dovevano impossessarsi dei ponti che attraversavano i numerosi corsi d'acqua della regione, ma ritardi vari e la resistenza del nemico impedirono infine il ricongiungimento dei reparti di terra con i paracadutisti asserragliati intorno all'ultimo ponte, quello di Arnhem, che fu quindi riconquistato dai tedeschi. L'avanzata alleata finì per arrestarsi a sud del basso corso del Reno, producendo uno stretto saliente esteso dal nord del Belgio attraverso il sud-est dei Paesi Bassi; la zona compresa tra il Reno a nord e il fiume Waal più a sud, conosciuta tra gli Alleati come "l'isola" (the island), divenne quindi la nuova linea del fronte tra i due contendenti..
Durante le ultime fasi di Market Garden, la 43rd (Wessex) Infantry Division britannica si era mossa verso nord per sostituire la Guards Armoured Division, la quale aveva condotto il grosso dell'avanzata iniziale attraverso il saliente. Elementi della 43rd Division presero Oosterhout il 22 settembre e quindi Opheusden e Doodewaard il giorno seguente, ma non furono in grado di spingere oltre la linea del fronte; i corazzati della Household Cavalry riuscirono nel mentre a stabilire un collegamento con i paracadutisti della 1st Independent Parachute Brigade scesi a Driel, ma quando un battaglione del Dorset Regiment tentò di soccorrere i resti della 1st Airborne Division asserragliati a Oosterbeek a ovest di Arnhem subì pesanti perdite nel tentativo di passare il Reno con dei canotti. I comandi alleati decisero quindi di evacuare la 1st Airborne Division dalla sua esposta posizione, evacuazione (nome in codice operazione Berlin) portata a termine con successo nella notte tra il 25 e il 26 settembre.. Completata l'operazione, il comandante della 43rd Division generale Ivor Thomas venne nominato responsabile della difesa delle posizioni alleate sull'"isola": al comando di Thomas furono poste la 5th Guards Armoured Brigade e la 8th Armoured Brigade, come pure la 69th Infantry Brigade; nelle retrovie la 151st Infantry Brigade e la 231st Brigade della 50th (Northumbrian) Infantry Division potevano essere chiamate in supporto..
La testa di ponte tenuta dai tedeschi sull'"isola" si estendeva a sud di Arnhem inizialmente lungo un perimetro allestito intorno ai villaggi di Elden, Elst, Huissen e Bemmel, ma Elst venne perduto il 25 settembre dopo diversi giorni di aspri combattimenti di strada con i reparti della 43rd Division britannica.. Il giorno seguente una forza tedesca delle dimensioni di un battaglione attraversò il Reno e riuscì a stabilire una piccola testa di ponte a Randwijk: il villaggio era solo debolmente difeso dal reggimento da ricognizione della 43rd Division, ma dopo che i tedeschi furono avvistati la posizione fu velocemente rinforzata dalla fanteria del Royal Hampshire Regiment e del Somerset Light Infantry, con il supporto dei carri armati dell'8th Armoured Brigade. Il contrattacco dei britannici puntò a catturare la diga vicino a Randwijk che veniva utilizzata dai tedeschi per traghettare le truppe oltre il Reno., e a dispetto delle incursioni dei velivoli della Luftwaffe i britannici riuscirono a scacciare i tedeschi dopo una pesante battaglia nei pressi della chiesa del villaggio; l'Hampshire Regiment fece 150 prigionieri al termine della battaglia, e la testa di ponte tedesca venne a tutti gli effetti distrutta.. Quello stesso 26 settembre la 69th Infantry Brigade sferrò un'offensiva per mettere in sicurezza la linea del fronte davanti a lei: lo East Yorkshire Regiment catturò Bemmel mentre il giorno seguente i Green Howards misero in sicurezza l'area di Heuvel, ma i britannici non riuscirono a impossessarsi dei villaggi di Baal e Haalderen a causa dei blocchi stradali tenacemente difesi dai tedeschi, appoggiati dal fuoco di batterie di artiglieria e di lanciarazzi 15 cm Nebelwerfer 41..
L'alto comando dell'Heeresgruppe B, guidato dal feldmaresciallo Walter Model e responsabile delle operazioni nei Paesi Bassi meridionali, considerava la testa di ponte alleata a nord del Waal come una severa minaccia: i tedeschi temevano che gli Alleati potessero impiegare il saliente come un trampolino di lancio per proiettarsi più a nord, tagliare fuori la 15. Armee schierata nei Paesi Bassi occidentali e quindi marciare alla volta delle pianure della Germania nord-occidentale; con una direttiva speciale emessa il 25 settembre, Hitler stesso ordinò di sferrare un'offensiva per distruggere le forze alleate nella zona compresa tra Arnhem e Nimega. Per Model, era imperativo riconquistare il terreno perduto sull"isola" e ristabilire la situazione attaccando rapidamente, prima che gli Alleati avessero il tempo di attestarsi saldamente sul fronte; il feldmaresciallo ordinò quindi al II SS-Panzerkorps dellObergruppenführer Wilhelm Bittrich di distruggere le postazioni nemiche tra il basso Reno (Nederrijn) e il Waal sferrando un attacco coordinato di fanteria e mezzi corazzati da nord ed est. Con la 10. SS-Panzer-Division "Frundsberg" già impegnata in combattimento sull'"isola", a Bittrich fu dato il controllo della 9. e della 116. Panzer-Division per condurre il suo contrattacco: queste divisioni erano state appena ritirate dai duri scontri in corso nel settore di Aquisgrana con i reparti della First United States Army, intenti ad aprirsi un varco nelle difese della Linea Sigfrido. Al suo arrivo nei Paesi Bassi, la 9. Panzer-Division assunse il comando dei kampfgruppe "Knaust" e "Bruhn", formazioni ad hoc composte da riserve e unità di deposito, già impegnate nei duri scontri con i paracadutisti della 1st Airborne ad Arnhem; l'altra formazione corazzata tedesca già schierata nella zona di Arnhem, la 9. SS-Panzer-Division "Hohenstaufen", fu invece ritirata dal fronte e spedita a Paderborn in Germania per un periodo di riposo e riorganizzazione..
Preparativi Piani tedeschi
Al fine di assicurare l'appropriata coordinazione al contrattacco imminente, tutte le unità tedesche schierare sull'"isola" furono poste sotto il comando del II SS-Panzerkorps di Bittrich; dal 27 settembre, inoltre, il XII SS-Armeekorps assunse il controllo di tutte le truppe tedesche schierare a ovest di Arnhem in modo che il quartier generale di Bittrich potesse concentrarsi esclusivamente sull'operazione..
In totale, tre corpi d'armata tedeschi sarebbero stati coinvolti nell'operazione: il II SS-Panzerkorps schierato direttamente sull'"isola", il II Fallschirmjäger Korps dispiegato a oriente di Nimega e il XII SS-Armeekorps che operava dalla sponda nord del Nederrijn a occidente di Arnhem e sulla sponda sud tra Kesteren e Ochten, zona dove il corso del Nederrijn e quello del Waal distavano pochi chilometri l'uno dall'altro. L'attacco combinato di questi tre corpi d'armata doveva tagliare fuori la concentrazione di truppe degli Alleati incentrata intorno a Nimega per poi spingersi a sud fino a Groesbeek e al canale Mosa-Waal: il II Fallschirmjäger Korps avrebbe sferrato da nord del Waal un attacco convergente su Nimega, mentre la testa di ponte alleata sull'"isola" sarebbe stata assalita dal II SS-Panzerkorps a est e dal XII SS-Armeekorps a ovest..
Piani alleati Nel settembre 1944 le armate degli Alleati occidentali avevano iniziato ad accusare problemi con le linee di rifornimento, ormai molto allungate, e avevano bisogno di ammassare rifornimenti in vista dell'imminente arrivo dell'inverno. I tedeschi avevano mantenuto il controllo dell'estuario della Schelda, impedendo così alle navi degli Alleati di approdare al porto di Anversa, molto vicino alla linea del fronte e quindi strategico per garantire un più veloce afflusso dei rifornimenti; inoltre, ancora all'epoca del lancio di Market Garden la First Canadian Army non era ancora riuscita a ripulire dal nemico la costa della Manica e far capitolare le ostinate guarnigioni tedesche asserragliate nei porti di Boulogne e Calais..
Solo il 1º ottobre i reparti canadesi occuparono Calais, ma le strutture portuali erano state gravemente danneggiate dai tedeschi e gli Alleati non poterono servirsene per diverso tempo; l'attenzione degli Alleati fu quindi spostata sul risolvere il problema di Anversa, e il grosso delle forze del 21st Army Group del generale Bernard Law Montgomery fu quindi concentrato per sferrare un attacco all'estuario della Schelda, con lo scopo in particolare di catturare Walcheren e Westkapelle che ne difendevano l'imboccatura al mare. In questo ambito, lo stretto saliente prodotto dall'operazione Market Garden doveva non solo essere tenuto ma anche espanso tanto a est quanto a ovest: ciò avrebbe fornito sostegno alle operazioni nell'estuario della Schelda e impedito ai tedeschi di trasferire truppe verso il settore minacciato..
Il ponte di Nimega
Prima che l'offensiva vera e propria avesse inizio Model ordinò che i due ponti di Nimega fossero distrutti, in modo da rallentare l'afflusso di rinforzi alleati nella testa di ponte oltre il Waal. I britannici avevano installato una forte difesa antiaerea nei dintorni dei ponti, e le numerosi incursioni dei velivoli della Luftwaffe furono un costoso fallimento: in un solo giorno, 46 cacciabombardieri tedeschi andarono perduti nella zona di Nimega per effetto del fuoco da terra o degli attacchi dei caccia della Royal Air Force..