Tra il 2013 e il 2017 ha finto di essere una ricca ereditiera sotto il nome di Anna Delvey e nel 2017 è stata arrestata per aver frodato banche, hotel e conoscenti negli Stati Uniti per un totale dimostrato di .
Un adattamento televisivo della sua storia intitolato Inventing Anna è stato sviluppato da Netflix. È stata detenuta dalla US Immigration and Customs Enforcement, ma l'8 ottobre 2022 viene rilasciata su cauzione e condotta agli arresti domiciliari, con il divieto di utilizzare i social media. Dal 2024, torna attiva sui social e viene condotta in libertà vigilata.
Biografia Primi anni di vita Sorokin è nata il 23 gennaio 1991 a Domodedovo, una città satellite della classe operaia a sud di Mosca. Suo padre, Vadim, era camionista, mentre sua madre aveva un minimarket. Nel 2007, quando aveva 16 anni, la famiglia si trasferì nella Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania, alla ricerca di una vita migliore. Lì suo padre divenne dirigente in una ditta di autotrasporti sino al fallimento della stessa nel 2013; in seguito iniziò un'attività di HVAC specializzata nell'efficienza energetica. Anna ha frequentato la Bischöfliche Liebfrauenschule Eschweiler, un ginnasio femminile a Eschweiler. Dai coetanei di allora è stata definita come una ragazza tranquilla con difficoltà rispetto alla lingua tedesca. Seguiva ossessivamente Vogue, blog di moda e account di immagini su LiveJournal e Flickr.
Dopo il diploma di scuola superiore, nel giugno 2011, si trasferì a Londra per frequentare la scuola d'arte Central Saint Martins, abbandonandola dopo poco per ritornare in Germania. Nel 2012 svolse, per breve tempo, il ruolo di stagista presso una società di pubbliche relazioni a Berlino, per poi trasferirsi a Parigi per uno stage per Purple, una rivista di moda francese, con una retribuzione di 400 € mensili. Per quanto i contatti con la famiglia fossero sporadici, Sorokin era supportata nelle spese dalla stessa. Fu allora che iniziò ad utilizzare il nome di "Anna Delvey", sostenendo che fosse il cognome della madre da nubile, informazione poi smentita dai genitori stessi e solo successivamente ammise di esserselo inventato.
Vita da falsa ereditiera e reati di frode Nell'estate del 2013, al termine di una relazione sentimentale, Sorokin si reca a New York per partecipare alla New York Fashion Week e, constatando quanto le fosse più facile stringere amicizie rispetto a Parigi, decise di restarci, lavorando per un breve periodo nell'ufficio di Purple. Abbandonato l'impiego, s'inventò la fondazione artistica "Anna Delvey Foundation", cercando, senza successo, finanziamenti presso facoltosi membri della società newyorkese. La sua proposta includeva l'affitto dell'intera Church Missions House, una struttura di 6 piani e 4180 metri quadri di proprietà di RFR Holdings di Aby Rosen, concepita come sede di eventi polivalenti e studio d'arte. Alla fine riuscì ad allestire un centro di arti visive dotato di negozi pop-up gestito dall'artista Daniel Arsham, conosciuto durante il suo precedente impiego, e che riuscì ad organizzare mostre di Urs Fischer, Damien Hirst, Jeff Koons e Tracey Emin. Per tale progettazione ricevette supporto dal figlio dell'architetto Santiago Calatrava. Discusse inoltre la vendita di bevande presso la sede con Roo Rogers. Nell'estate del 2014, durante una festa in hotel a Montauk, New York, Sorokin finse di essere una ricca ereditiera, domandando ai partecipanti della festa un posto dove dormire. Allo stesso modo, in altre occasioni, pur millantando ricchezza, fece carico ad altri dei propri conti da saldare.
Nel 2015, ad una cena incontrò il collezionista d'arte e studente dell'Università della Pennsylvania Michael Xufu Huang e, dopo aver appreso che aveva in programma di partecipare alla Biennale di Venezia, gli domandò se poteva accompagnarlo. Huang accettò e le prenotò volo ed albergo, concordando però con quest'ultimo che gli sarebbe stato rimborsato (si parlava di 2 000-), ma al ritorno a New York, la Sorokin parve "dimenticarsene" e non restituì a Huang la somma dovuta. Nel 2015, Sorokin frequentò l'Art Basel a Miami. Nel gennaio del 2016 ingaggiò un'agenzia di pubbliche relazioni per organizzare la festa del suo venticinquesimo compleanno al ristorante Sadelle's. Dopo il rifiuto della sua carta di credito, il personale del ristorante contattò Huang, comparso in alcune foto dell'evento pubblicate sui social, per chiedergli se disponesse di un contatto di Sorokin. Huang iniziò a coltivare seri sospetti nei confronti di Sorokin, anche per la sua tendenza a pagare sempre in contanti e la sua abitudine di vivere in un hotel e non in un appartamento. Huang fu infine ripagato da un account Venmo con un nome sconosciuto, fatto che lo portò a bloccare la Sorokin sui social media, ponendo fine alla loro amicizia.
Nel febbraio del 2016, in una discoteca, Sorokin incontrò Rachel DeLoache Williams, allora editor di foto a Vanity Fair. La donna descrisse Sorokin come "esigente e scortese con i camerieri", riferendo che "quando un ascensore si apriva, non aspettava che le altre persone scendessero, prima di entrarci". Nonostante ciò, Williams divenne amica intima di Sorokin e fu in seguito determinante per il suo arresto.
Sorokin utilizzò Microsoft Word per produrre falsi estratti conto ed altri documenti finanziari volti a dimostrare il possesso di 68 milioni di dollari in conti bancari svizzeri e la sua provvisoria impossibilità ad accedere a questi ultimi poiché negli Stati Uniti. Uno dei conoscenti di Sorokin la mise in contatto con un avvocato della Gibson Dunn, che a sua volta la rimandò a diverse grandi istituzioni finanziarie, tra cui la City National Bank e il Fortress Investment Group. Nel novembre del 2016, Anna presentò documenti falsi come parte di una richiesta di prestito di 22 milioni di dollari al City National, la quale rifiutò di estendere il credito quando Sorokin non fornì la fonte dei beni svizzeri. La donna domandò pertanto un prestito a Fortress, che accettò di prendere in considerazione la domanda a condizione di un pagamento da parte di Sorokin di per coprire le spese legali relative alla domanda. Nel dicembre del 2016, non avendo Sorokin pagato la locazione, la Church Missions House è stata affittata alla Fotografiska New York. Il 12 gennaio del 2017, Anna convinse la City National a concederle una struttura di scoperto temporaneo per , con la promessa di un rapido rimborso. Sorokin fornì falsi indirizzi e-mail AOL di "Peter Hennecke", un manager inesistente, ed al sorgere di sospetti se ne inventò il decesso e creò Bettina Wagner. I pubblici ministeri, durante il processo nei suoi confronti, hanno dimostrato che Sorokin aveva cercato su Google: "creare email false non rintracciabili". Sorokin restituì i a Fortress per la richiesta di prestito, ma un amministratore delegato di Fortress divenne sospettoso circa la sua domanda a causa di discrepanze nei documenti della donna - ad esempio, Sorokin aveva affermato di essere di origine tedesca, ma il suo passaporto mostrava che era nata in Russia. Quando la direttrice volle verificare i presunti contatti svizzeri di Sorokin, ella ritirò la richiesta di prestito. Nel febbraio del 2017, una parte di dello scoperto non speso da Fortress nell'ambito del processo di due diligence è stata restituita a Sorokin, che lo spese in abiti di lusso, elettronica e una personal trainer, oltre che per lo schiarimento dei capelli e per le estensioni delle ciglia.
Il 18 febbraio 2017, si registrò in una camera da a notte presso l'hotel 11 Howard a Soho, Manhattan. Spesso dava una mancia in contanti di al concierge, con cui aveva stretto amicizia, e ad altri dipendenti per compiti semplici come consigli sui ristoranti o portare pacchi nella sua stanza. Tuttavia, la maggior parte del personale la descrisse come irritante e dispensatrice di commenti scortesi e classisti. Sorokin si trovò a proprio agio nell'hotel, camminando regolarmente nei corridoi della struttura con leggings e vestaglie d'albergo, cenando spesso da Le Coucou, il ristorante dell'hotel, dove strinse amicizia con lo chef Daniel Rose e addebitando il costo dei pasti alla sua stanza. Quando la direzione scoprì che in archivio non esisteva una carta di credito per Sorokin, insistette affinché la donna pagasse il suo conto da . Sorokin allora fece consegnare una bottiglia di champagne Dom Pérignon del 1975 al banco della portineria, nel tentativo di mantenere il personale dalla sua parte; tuttavia, la politica dell'hotel impedì al personale di conservare il regalo. Nel marzo del 2017, un mese dopo aver ricevuto i rimanenti dalla sua quota di richiesta di prestito, a causa delle sue spese sontuose, Sorokin esaurì le risorse economiche. Cominciò pertanto, in occasione di cene e drink con gli amici, a fingere di aver dimenticato le sue carte di credito o un malfunzionamento delle stesse.
In questo periodo, Sorokin era molto attiva nella scena sociale di New York, partecipando a cene dove le capitò di incontrare Macaulay Culkin e Martin Shkreli e visitando appartamenti multimilionari.
Nell'aprile del 2017, Sorokin depositò di assegni fraudolenti su un conto Citibank, dei quali fu in grado di recuperare in fondi utilizzabili. Trasferì dunque a 11 Howard per pagare il conto in sospeso.
Nel maggio del 2017, mediante l'invio di una ricevuta contraffatta di conferma del bonifico da Deutsche Bank per la commissione di , Sorokin prenotò un volo charter di andata e ritorno su un business jet via Blade per Omaha, Nebraska, per partecipare all'assemblea generale annuale di Berkshire Hathaway con l'obiettivo di incontrare Warren Buffett. Sorokin sosteneva che il CEO di Blade, Robert S. Wiesenthal, incontrato ad una festa, avrebbe garantito per lei, ma lo stesso Wiesenthal affermò in seguito di non conoscerla affatto, denunciandola alla polizia nell'agosto 2017 dopo il ripetuto mancato pagamento. In seguito, Sorokin affermò che, durante il viaggio, si intrufolò ad una festa privata all'Henry Doorly Zoo and Aquarium dove si intrattenne con Bill Gates.
Poiché Sorokin si rifiutava ancora di fornire una carta di credito all'hotel 11 Howard, mentre era a Omaha, il codice di accesso sulla sua camera d'albergo fu cambiato e le sue cose riposte in deposito. Come punizione, usando una tattica appresa da Martin Shkreli, Sorokin acquistò i nomi di dominio corrispondenti ai nomi dei gestori dell'hotel e inviò loro un'e-mail chiedendo un riscatto di 1 milione di dollari ciascuno. Con l'aiuto della sua amica Rachel DeLoache Williams, dopo tre mesi vissuti a 11 Howard, Sorokin si trasferì al The Mercer Hotel. La Sorokin soggiornò per due notti anche al The Bowery Hotel, inviando all'hotel una falsa ricevuta di bonifico bancario da parte della Deutsche Bank.