Biografia Primi anni
Benjamin Constant nasce a Losanna il 25 ottobre 1767 da una famiglia ugonotta che, nel XVII secolo, ha abbandonato la Francia per raggiungere la Svizzera al fine di sfuggire alle persecuzioni religiose in seguito alla revoca dell’Editto di Nantes che, dal 1598, garantiva libertà di culto ai protestanti. Firmato dal sovrano francese Luigi XIV il 18 ottobre 1685, l’editto di Fontainebleau - popolarmente noto come “Revoca dell’editto di Nantes”, sancisce l’annullamento della libertà di culto ai protestanti, provocando una vera e propria diaspora nel continente europeo.
La madre di Benjamin Constant, Henriette Pauline de Chandieu-Villars (1742-1767), muore pochi giorni dopo il parto e il padre, Louis-Arnold-Juste de Constant de Rebecque (1726-1812), è un colonnello al servizio di un reggimento svizzero acquartierato nei Paesi Bassi. Il padre appartiene a un'aristocratica famiglia svizzera protestante con origini francesi e ugonotte.Si veda l'estratto online del libro miscellaneo The Cambridge Companion to Constant (curato da Helena Rosenblatt), Benjamin riceve un’ampia formazione accademica, frequentando le Università di Oxford, Erlangen ed Edimburgo, recandosi infine a Parigi nel 1795 all’età di 28 anni.
Studi tra Erlangen, Edimburgo e Parigi A Erlangen, piccola città di abitanti poco distante da Norimberga, Constant giunge nel febbraio 1782. Qui, ricorderà nella sua autobiografia, «studiai molto, ma feci al tempo stesso mille stravaganze». B. Constant, Ma vie (1811), in Œuvres complètes de Benjamin Constant (d'ora innanzi OCBC), Tübingen/Berlin, Niemeyer/De Gruyter, 1993, série Œuvres, t. III/1, p. 308. Il soggiorno a Erlangen è emblematico della sua adolescenza: il ragazzo è assiduo e brillante nello studio quanto incline alle dissipatezze. Fra i 300 studenti dell'università, Constant è decisamente il più giovane, ma sa colmare il divario con l'innato talento e l'impegno. Segue il percorso letterario dell'ateneo, studiando, oltre a letteratura, storia e filosofia. Il suo estro e la sua intelligenza lo rendono presto gradito alla margravia consorte di Brandeburgo-Bayreuth, Sofia Carolina Maria di Brunswick-Wolfenbüttel, che lo invita ogni sera a cena al proprio castello di corte. L. Burnand, Benjamin Constant, Paris 2022, pp. 47-49.
Il vizio del gioco, che porterà con sé tutta la vita, comincia però a manifestarsi prepotentemente già a Erlangen, dove accumula ingenti debiti. Inoltre, per puro sfizio, Constant corteggia una ragazza di cui non è affatto innamorato, e la cui madre intrattiene pessimi rapporti con la margravia. Irritata, Sofia Carolina gli chiede di porre fine a una relazione che il giovane continua sfrontatamente a portare avanti, cadendo in disgrazia e vedendosi vietato l'accesso a corte, tanto che il padre lo deve richiamare a Bruxelles, dov'è momentaneamente di stanza, nel giugno 1783.L. Burnand, cit., pp. 49-51.
Juste riesce a piazzare subito il figlio all'Università di Edimburgo, prestigioso ateneo di una città ricca di fervore culturale e culla dell'Illuminismo scozzese. Giunto a Edimburgo l'8 luglio 1783, Constant vive «l'anno più gradevole della sua vita»,B. Constant, Ma vie, cit., p. 320. ottenendo eccellenti risultati accademici, allievo tra gli altri del filosofo Adam Ferguson. Anche il celebre storico William Robertson veglia da vicino sulla buona riuscita del promettente ragazzo. Inoltre, Constant diviene membro della Speculative Society, un circolo dove, con cadenza settimanale, si dibatte pubblicamente su questioni umanistiche, e dove egli dà prova di notevoli abilità oratorie e argomentative. Alla fine del primo anno, Constant ripiomba nel vizio del gioco, con un conseguente nuovo pesante indebitamento. Impossibilitato a pagare i creditori, lascia la capitale scozzese nell'aprile 1785.L. Burnand, cit., pp. 51-56.
Il padre manda allora Benjamin a pensione dai coniugi Jean-Baptiste e Amélie Suard, presso il cui salotto parigino si riuniscono intellettuali quali Condorcet e La Harpe. All'arrivo nella capitale nel maggio 1785 però, la sua stanza non è ancora pronta; nell'attesa di prenderne possesso Constant si lascia traviare da un inglese, che lo introduce ai luoghi del gioco e della prostituzione che gravitano attorno alla zona del Palais-Royal. Quando si installa presso i suoi anfitrioni, è ormai indebitato e conosce gli indirizzi delle case di malaffare.L. Burnand, cit., pp. 59-61.
Richiamato ancora dal padre, trascorre tre mesi a Bruxelles, per poi tornare, sempre per volontà di Juste, nella natia Losanna, dove giunge nel novembre 1785. I rapporti con i parenti sono distanti e freddi, e non mancano nuovi comportamenti compromettenti, visto che Constant fa una plateale quanto inutile corte all'inglese Harriet Trevor, donna molto più anziana di lui, sposata con un visconte impegnato come diplomatico a Torino. Continua però anche ad essere un diligente studioso, tanto da redigere un saggio storico: De la discipline militaire des Romains (1786).L. Burnand, cit., pp. 61-63.
Secondo soggiorno a Parigi e fuga in Inghilterra Nel novembre 1786 è di nuovo a Parigi dai Suard, buona porta d'ingresso, come sa lo speranzoso padre, per il mondo intellettuale cittadino. Per quanto rassicurato della presenza di Charles detto "il Cinese", cugino di Benjamin che è stato spesso in Oriente con la Compagnia di Ostenda, "il Cinese" accompagna il parente nella consueta esistenza viziosa. Con altrettanta assiduità opera in Benjamin l'uomo di studio e cultura: nel 1787 Constant traduce una parte della History of Ancient Greece che lo scozzese John Gillies ha appena pubblicato a Londra.B. Constant, Essai sur les mœurs des temps héroïques de la Grèce, tiré de l'Histoire grecque de M. Gillies, in OCBC, série Œuvres, t. I, pp. 141-197.
Nel marzo 1787 fa la conoscenza di una nota intellettuale e scrittrice, destinata ad avere su Constant una notevole influenza: Isabelle de Charrière, moglie infelice stabilitasi da tempo nella piccola Colombier, sul lago di Neuchâtel. L'indipendenza intellettuale della Charrière, superiore ai pregiudizi e «alla maggior parte delle persone»,B. Constant, Ma vie, cit., p. 323. colpisce subito Constant, che intrattiene con lei conversazioni che li arricchiscono vicendevolmente, in una relazione quasi di maestra e allievo, che darà vita a un fitto carteggio. Intanto, i debiti e le bislacche avventure galanti di Constant (cerca di sedurre la ricca ereditiera Jenny Pourrat, già promessa a un altro) inducono ancora una volta il padre a richiamarlo presso di sé.L. Burnand, cit., pp. 65-66.
Constant però improvvisa un colpo di testa: approfittando di un contrattempo, elude la sorveglianza dell'ufficiale venuto a prenderlo, raggiunge Calais e si imbarca per Dover, dove approda il 26 giugno 1787. Senza denaro, vaga, nell'ebbrezza di essere «completamente solo e completamente libero»,B. Constant, Ma vie, cit., pp. 334. per le vie londinesi. Ottenuti soldi in prestito da un conoscente del padre, comincia - inframmezzato da missive a Isabelle de Charrière - un "tour" del Paese in solitaria, a piedi, a cavallo o in carrozza, attraverso l'Essex, il Norfolk e il Northamptonshire. Il 12 agosto ritrova ad Edimburgo alcuni vecchi amici, per poi riguadagnare Londra (12 sett.) attraverso Lancaster, Bolton e Leicester. Qui il padre di Constant ha vietato a tutti i banchieri cittadini che hanno legami con la famiglia di prestare al figlio anche un solo centesimo. Questi è così costretto ad abbandonare l'isola con destinazione Bois-le-Duc, dove Juste è di stanza.L. Burnand, cit., pp. 67-70.
Brunswick Constant trascorre l'autunno a Losanna, in un clima di rottura con lentourage familiare, trovando anche l'occasione per sfidare a un duello - di marginali conseguenze - un capitano del Vaud. Prima di partire per la nuova destinazione che il padre gli sta cercando, è ospitato per una parte dell'inverno da Isabelle de Charrière a Colombier. I due vivono un breve idillio di complicità intellettuale, discorrendo e scrivendo, finché il 18 febbraio 1788 il giovane deve partire per Brunswick, alla cui corte il padre gli ha trovato un impiego e dove rimarrà fino al 1794.L. Burnand, cit., pp. 71 e ss..
È il 2 marzo 1788 quando Constant giunge in una città dall'aspetto ancora quasi medievale, retta dal duca Carlo Guglielmo Ferdinando di Brunswick-Wolfenbuttel, un istruito nipote di Federico II, e dalla moglie Augusta di Hannover, sorella del re Giorgio III d'Inghilterra. Al nuovo arrivato viene affidato il ruolo di gentiluomo di camera (Kammerjunker), un'attività certo frustrante per Benjamin, che aveva il compito di far accomodare gli ospiti secondo il loro rango. Constant è comunque regolarmente stipendiato e ha la prospettiva di migliorare la sua condizione con il tempo.L. Burnand, cit., pp. 72-73.
Bastano pochi giorni nella nuova sede perché il giovane piombi in una desolazione che si acuisce sempre più. A Isabelle de Charrière confida le pene di un incarico inutile e di una vita terribilmente noiosa e frustrante. Nell'agosto dello stesso anno, arriva inoltre dai Paesi Bassi la notizia che il padre è stato ritenuto responsabile, a torto, per l'ammutinamento delle sue truppe. Sospeso dall'incarico, viene condannato a ingenti spese riparatorie. Benjamin si attiva subito per intercedere in suo favore, si reca in Olanda, chiede una revisione del processo e non lesina gli sforzi, ma nel luglio 1791 il padre è nuovamente condannato e deve vendere le sue proprietà del Vaud. La riabilitazione del 1796 arriva tardi, quando la sua carriera militare è compromessa e la situazione finanziaria pesantemente peggiorata.L. Burnand, cit., pp. 73-78; per tutta la questione legata alla disavventura paterna si vedano i documenti riuniti in C. P. Courtney, The Affair of Colonel Juste de Constant and Related Documents (1787-1796), Cambridge, Daemon Press, 1990.
Nel frattempo Benjamin contrae matrimonio con una dama di corte, Wilhelmina Louisa Johanna von Cramm, detta Minna (1758-1823), più grande di 9 anni e poco attraente, dal punto di vista fisico come intellettuale. A corte però l'unione è vista come vantaggiosa e Constant, a cui si promette uno stipendio triplo e un avanzamento nella scala sociale, accetta. Il padre Juste dà il consenso, tenendo anche in considerazione la convenienza, in ottica processuale, dell'emancipazione del figlio. L'8 maggio 1789, quindi, Constant si sposa a Brunswick.L. Burnand, cit., pp. 75-76.
Il rapporto con Minna, nei primi tempi, è positivo. Tra il luglio e l'agosto gli sposi sono a Losanna, dove Minna viene presentata ai familiari. L'impressione è ottima, la cugina Rosalie trova Benjamin molto innamorato e maturato.H. Grange, Benjamin Constant. Amoureux & Républicain, Paris 2004, pp. 15-16. Negli anni successivi Constant viaggia molto per aiutare il padre. Dall'agosto 1790 è otto mesi a L'Aia, a settembre del 1791 a Losanna. A dicembre passa da Colombier per ritornare a corte; Isabelle dice che ora il suo amico «è contento di Brunswick come di un asilo [...] ed è estremamente contento di sua moglie».Lettera di I. de Charrière a Jean-Pierre de Chambrier d'Oleyres Charrière, 31 dicembre 1791, cit. in H. Grange, cit., p. 19. Tuttavia, tornato a Brunswick, trova la consorte molto cambiata, stanca delle sue assenze. Minna ha intanto conosciuto il principe russo Goličin, con cui ha già intessuto o intesserà a breve una relazione, rendendola pubblica. Constant, amareggiato, intraprende subito un lungo procedimento per la separazione (ottenuta all'inizio del 1794) e poi per il divorzio (pronunciato il 18 novembre 1795).Per una cronistoria del matrimonio si veda in part. P. Delbouille, Benjamin Constant (1767-1830), Genève 2015, pp. 53 e ss..
Madame de Staël