Il Museo nazionale di Matera, dotato di autonomia speciale, è stato istituito dal Ministero per i beni e le attività culturali con il DPCM 2 dicembre 2019 n. 169Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 16 del 21 gennaio 2020 e nasce dall’unione di due istituzioni museali già da tempo esistenti e che ora ne costituiscono il patrimonio:
il Museo archeologico nazionale Domenico Ridola, con sede nell'ex convento di Santa Chiara, che custodisce pregevoli testimonianze dalla preistoria all’arte greco-romana, vasi a figure rosse della Collezione Rizzon, acquisita dallo stato nel 1990, oggetti lignei delle raccolte etnografiche;
il Museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata, con sede in Palazzo Lanfranchi, che è suddiviso in tre sezioni: Arte del territorio, Sale del Collezionismo, Arte contemporanea.
In seguito, con Decreto n. 49 del 13 luglio 2022, è stato consegnato dalla Direzione regionale Musei della Basilicata al Museo nazionale di Matera anche il complesso monumentale costituito dall'Ex Ospedale di San Rocco e dalla Chiesa del Cristo Flagellato.
Descrizione Il Museo nazionale di Matera è articolato nelle sedi dei due Musei summenzionati e comprende le seguenti sezioni e collezioni:
Sede Ridola Protostoria Paleolitico Neolitico Contesti funerari dell'Età dei Metalli Magna Grecia
Sede Lanfranchi Arte del Territorio, che rappresenta in sintesi il percorso culturale e artistico della Basilicata dal Medioevo al Settecento, con importanti reperti archeologici dall’era neolitica al VI – IV secolo a.C., una collezione di arte sacra proveniente dalle chiese del territorio, etc Sale del Collezionismo, con opere di scuola pittorica napoletana del XVII e XVIII secolo della Collezione Camillo d'Errico di Palazzo San Gervasio. Arte Contemporanea, con opere della seconda metà del XX secolo.
Note
Ridola Categoria:Musei statali italiani della Basilicata Categoria:Musei di Matera