La teoria dello skopos (in tedesco: Skopostheorie) è una teoria che appartiene al campo della traduttologia. Il principio cardine di questa teoria consiste nel considerare l'intenzione come fattore determinante per la strategia traduttiva. Più precisamente, si prendono in considerazione le intenzioni che si celano dietro ad un atto traduttivo, dichiarate nella commessa di traduzione, le direttive e le leggi che guidano un traduttore durante l’opera di traduzione.

Panoramica Contesto La teoria è apparsa per la prima volta in un articolo pubblicato dal linguista Hans Josef Vermeer sulla rivista tedesca Lebende Sprachen nel 1978.

Come costruzione della mappa degli studi di traduzione di James Holmes (1972), la teoria dello skopos è al centro dei quattro approcci della teoria della traduzione funzionalista tedesca emersi alla fine del XX secolo. A questi approcci contribuirono anche gli allievi degli studi sulla traduzione, ed erano suddivisi in quattro fasi:

Il Modello funzionale di Katharina Reiss, 1971 La teoria dello skopos di Hans Vermeer, 1978 La Teoria dell’azione traduttiva di Justa-Holz Manttari, 1981 La Teoria che unisce funzione e lealtà al testo di Christiane Nord,1997

Definizione Skopos (dal greco: σκοπός) è una parola greca che corrisponde all’italiano "scopo". Si tratta di un termine tecnico, coniato da Hans Vermeer, per rappresentare l’intenzione che sta alla base del processo traduttivo. Paul Kussmaul definisce la teoria dello skopos come: "l'approccio funzionale ha una grande affinità con la teoria dello skopos. La funzionalità di una traduzione dipende dalla conoscenza, dalle aspettative, dai valori e dalle norme dei lettori della lingua d’arrivo, che sono influenzati dalla situazione in cui si trovano e dalla cultura. Questi fattori determinano se la funzione del testo di partenza o i alcuni passaggi possono essere preservati o se devono essere modificati, o addirittura sostituiti.

Secondo Vermeer, ci sono tre tipologie di scopi. In primo luogo, uno scopo generale è quello in cui il traduttore cerca di operare, per ottenere una fonte di reddito professionale. In secondo luogo, uno scopo comunicativo capace di istruire i destinatari di un testo di arrivo in una certa circostanza. In terzo luogo, lo scopo di una strategia o approccio di traduzione, che permetta di presentare i tratti strutturali della lingua di partenza. Nella teoria dello skopos il termine "skopos", si riferisce al terzo tipo di scopo. La teoria considera il testo di partenza come "un’offerta di informazioni per una cultura di arrivo" e questo concetto è visto come una conseguenza delle teorie della comprensione costruttivista. Un'esecuzione più chiara dell'atto traduttivo- la traduzione come azione umana che possiede così un’intenzione - può essere ottenuta attraverso l'identificazione del suo scopo. Di conseguenza, questo genera un testo tradotto- il testo di arrivo (risultato) di un testo di partenza.

Motivazioni La teoria dello skopos è stata adottata da Vermeer per colmare il divario tra teoria e pratica che esisteva nella teoria dell’equivalenza. Attraverso questo tentativo, Vermeer ha cercato un metodo di traduzione che andasse oltre il mero livello linguistico, e di conseguenza spostasse la traduzione oltre "gli eterni dilemmi della traduzione libera o fedele, dell’equivalenza dinamica o formale, dei buoni interpreti contro i traduttori assoggettati, e così via”, che sono i problemi presenti nelle teorie sulla traduzione del passato. In una dichiarazione Vermeer ha affermato che:

In questa prospettiva, il linguista tedesco ha stabilito che gli approcci puramente linguistici alla traduzione erano perciò imperfetti e che i problemi di traduzione sarebbero stati problematici da risolvere. Pertanto, la teoria dello skopos generale è stata istituita come base delle teorie funzionali, con riferimento alla teoria dell'azione esistente. Vermeer vedeva la traduzione come una qualsiasi altra azione e come tale, doveva possedere uno skopos secondo la teoria dell'azione. A tal proposito, Vermeer considerava l'atto della traduzione come la produzione di un testo in determinati contesti di arrivo per specifici scopi e persone in circostanze particolari.

Obiettivo e pubblico La teoria dello skopos è un quadro generale per i traduttori che segnala "un allontanamento dalle tipologie linguistiche statiche delle variazioni di traduzione". A differenza delle teorie della traduzione passate che si concentrano sulla linguistica e le traduzioni basate sull'equivalenza ad un micro-livello, il testo tradotto nella teoria dello skopos non richiede l'equivalenza funzionale al testo originale, poiché la teoria pone l'accento sullo scopo dell’atto traduttivo.

Quadro teorico Teoria dell'azione Secondo Vermeer, la teoria dell'azione è alla base della teoria dello skopos, poiché ogni azione è guidata da uno scopo. Un'azione è definita come "l’agire, che significa intenzionalmente determinare o prevenire un cambiamento nel mondo (nella natura)". Poiché la traduzione è una forma di atto traduttivo che implica la comunicazione intenzionale (o l'interazione, se interessa due o più agenti) e la transizione, deve esserci uno scopo associato ad essa. Vermeer ha fornito diversi assiomi o tesi al fine di contestualizzare la teoria dello skopos come una forma di teoria dell'azione che includono l'affermazione secondo la quale gli skopos dell’azione determinano la strategia per raggiungere l'obiettivo previsto. Altri studiosi suggeriscono che, nella traduzione dei testi, debbano essere considerati nel processo anche fattori contestuali come la cultura del lettori e il cliente che ha avviato la traduzione. La teoria dell'azione, tuttavia, ha una portata più ampia della teoria dello skopos.

Istruzioni per tradurre Per far si che il traduttore riesca ad interpretare lo scopo della traduzione e ad adottare delle strategie per operare in correlazione ad esso, è necessario che il cliente fornisca delle istruzioni per la traduzione. Queste ultime forniscono le disposizioni necessarie per eseguire la traduzione. Un lavoro di traduzione dovrebbe includere informazioni il più possibile dettagliate su ciò che segue:

l’obiettivo, ovvero una specificazione del fine della richiesta di traduzione; a quali condizioni l’obiettivo perseguito dovrebbe essere realizzato (naturalmente includendo questioni di tipo pratico come le scadenze e la retribuzione).

Il cliente fornirà “più dettagli possibili riguardo all’obiettivo, chiarendo i destinatari, il momento, il luogo, l’occasione e il mezzo della comunicazione che si vuole attuare ad infine la funzione che il testo dovrebbe avere”. Le istruzioni per la traduzione vengono specificate, dichiarando se esse sono p in forma scritta o orale. Tuttavia, quando il cliente non fornisce esplicitamente una dettagliata richiesta di traduzione - a causa per esempio di una scarsa familiarità nel campo della comunicazione interculturale - il traduttore dovrebbe negoziare e fornire indicazioni sulla possibilità di tradurre il testo di partenza e sul tipo di testo di arrivo necessario per raggiungere l’obiettivo, ovvero lo skopos.

Istruzioni per tradurre:

Per favore, traduca il seguente passaggio in indonesiano. Il cliente è l’Universitá del Nuovo Galles del Sud, le traduzioni verranno pubblicate nel sito web dell’universitá come informazioni per i potenziali studenti internazionali ed i loro genitori.

Un breve profilo dell’Università del Nuovo Galles del Sud.

L’Università del Nuovo Galles del Sud è una tra le università preminenti nel settore della ricerca e dell’insegnamento. Fondata nel 1949, è classificata tra le migliori 60 università al mondo, rinomata per la qualità dei suoi laureati e per la ricerca condotta a livello mondiale. Da queste istruzioni per la traduzione si può notare che il cliente, l’Universitá del Nuovo Galles del Sud, richiede che la lingua del testo target sia l’indonesiano. Le informazioni saranno visualizzate nel sito web dell’università, per i lettori indonesiani cui sono indirizzate. Il proposito della traduzione è quello di fornire informazioni per i possibili studenti internazionali ed i loro genitori. Perciò, avendo identificato lo scopo esplicito, il traduttore sarà in grado di seguirlo attentamente e di scegliere la strategia di traduzione adeguata per portare a termine la richiesta di traduzione.

Leggi Le tre leggi principali della skopos theory alla base delle sei direttive sopra citate sono:

La legge dello skopos La legge della coerenza La legge della fedeltà

La terza legge, la legge della fedeltà, è subordinata alla seconda legge, la legge della coerenza, che a sua volta è subordinata alla legge dello skopos.

La legge dello skopos La prima legge da rispettare nella traduzione impone di perseguire lo scopo della traduzione in quanto azione, interpretabile anche con “il fine giustifica i mezzi”. Seguendo la traduzione di Nord, Vermeer definisce la legge dello skopos come segue:

Ciò presuppone la conoscenza di ulteriori convenzioni socioculturali nonché un orientamento al testo di partenza come osservato nelle precedenti teorie traduttive. La teoria dello skopos, al contrario, adotta un approccio top-down (parte da problemi generali per arrivare a problemi specifici) che pone in evidenza il testo d’arrivo.

La legge della coerenza La seconda legge, la legge della coerenza, richiede ai traduttori che ogni testo d'arrivo si adatti alla cultura della lingua d’arrivo. Soltanto in questo modo i riceventi potranno comprenderlo e renderlo funzionale al contesto d’uso. Come riporta Nord, la legge stabilisce che:

Segue:

In altre parole, secondo questa legge, è importante considerare i riceventi del testo d’arrivo, il loro contesto culturale e le circostanze sociali come fattori principali per produrre traduzioni di significato. Ciò consentirebbe un’accurata trasmissione del significato contestuale del testo ai suddetti recettori. Dunque, secondo questa interpretazione, la coerenza inter-testuale specificherebbe che una traduzione è considerata adeguata solo quando i recettori possono comprendere il testo e interpretarlo come adeguato alla cultura e alla situazione comunicativa.

La legge della fedeltà Il terzo caposaldo della teoria dello skopos sottolinea la necessità di una coerenza inter-testuale tra il testo di partenza ed il testo d’arrivo, essendo i testi di destinazione prodotti conformemente alle informazioni offerte dai testi di partenza. Ne consegue che la forma del testo di destinazione sarà determinata dall'interpretazione del testo di partenza da parte del traduttore e dallo scopo della traduzione stessa. Come riporta Dan, la terza legge stabilisce che:

Nonostante questa legge presenti una notevole somiglianza con l'aspetto della 'faithfulness' concepito nelle precedenti teorie traduttive, una differenza significativa le contraddistingue. La legge della fedeltà si contrappone alla 'faithfulness' in quanto la seconda è statica e immutabile a confronto della natura dinamica della prima, secondo la quale forma e livello di traduzione cambiano a seconda dell’interpretazione che il traduttore ha del testo di partenza. Dunque, mentre la legge della fedeltà può sia dipendere strettamente dal testo di partenza che allontanarsene (o niente del genere), l'aspetto della 'faithfulness' necessita la massima equivalenza possibile.

Quadro d’applicazione della teoria dello skopos Traduzione giuridica Per traduzione giuridica si intende la traduzione dell’informazione giuridica e interlinguistica. Questo tipo di traduzione include la traduzione di documenti riguardanti sistemi di giustizia del diritto civile e penale quali ad esempio contratti, licenze, marchi registrati, diritti d’autore, accordi in ambito di contenzioso e normative.