I patrimoni dell'umanità della Libia sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Libia, che è divenuta parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 13 ottobre 1978.

Al 2026 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono cinque, mentre sei sono le candidature per nuove iscrizioni. I primi tre siti iscritti nella lista sono stati nel 1982 i siti archeologici di Cirene, Leptis Magna e Sabratha, durante la sesta sessione del comitato del patrimonio mondiale. Tre anni dopo, nella nona sessione, i siti di arte rupestre del Tadrart Acacus sono divenuti il quarto sito libico riconosciuto dall'UNESCO. Il quinto e più recente patrimonio è stata la città vecchia di Gadames, aggiunta nel 1986. Tutti i siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione. Tutti i cinque siti sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo dalla XL sessione del Comitato per il patrimonio dell'umanità, il 14 luglio 2016, a causa del perdurare del conflitto in Libia, ma uno, la città vecchia di Gadames, ne è stato rimosso nel 2025.

Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Sito archeologico di Leptis Magna Homs Culturale(183; i, ii, iii) 1982 Leptis Magna fu ampliata e abbellita da Settimio Severo, che vi nacque e in seguito divenne imperatore. Fu una delle città più belle dell'Impero romano, con i suoi imponenti monumenti pubblici, il porto, la piazza del mercato, i magazzini, i negozi e i quartieri residenziali. Sito archeologico di Sabratha Sabrata Culturale(184; iii) 1982 Emporio commerciale fenicio che fungeva da sbocco per i prodotti dell'entroterra africano, Sabratha faceva parte del regno numidico di Massinissa di breve durata prima di essere romanizzata e ricostruita nel II e III secolo d.C.. Sito archeologico di Cirene Shahhat Culturale(190; ii, iii, vi) 1982 Colonia dei Greci di Thera, Cirene fu una delle principali città del mondo ellenico. Fu romanizzata e rimase una grande capitale fino al terremoto del 365. Mille anni di storia sono scritti nelle sue rovine, famose fin dal XVIII secolo. Siti di arte rupestre del Tadrart Acacus Distretto di Ghat Culturale(287; iii) 1985 Ai confini del Tassili n'Ajjer in Algeria, anch'esso patrimonio dell'umanità, questo massiccio roccioso ospita migliaia di pitture rupestri in stili molto diversi, risalenti al lungo periodo tra il a.C. e il 100 d.C. Esse riflettono marcati cambiamenti nella fauna e nella flora, ma anche nei diversi modi di vita delle popolazioni che si sono succedute in questa regione del Sahara. Città vecchia di Gadames Gadames Culturale(362; v) 1986 Gadames, conosciuta come "la perla del deserto", sorge in un'oasi; è una delle più antiche città pre-sahariane e un eccezionale esempio di insediamento tradizionale. La sua architettura domestica è caratterizzata da una divisione verticale delle funzioni: il piano terra adibito a magazzino delle provviste, poi un altro piano per la famiglia, stretti vicoli coperti che creano quella che è quasi una rete di passaggi sotterranei e, in alto, terrazze all'aperto riservate alle donne.

Siti candidati FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Sito archeologico di Ghirza Distretto di Misurata Culturale(6486; ii, iii) 20/07/2020 Ghirza è un sito di frontiera situato nella regione pre-desertica della Tripolitania. Il sito è costituito da un gruppo di circa 40 strutture che vanno da piccoli edifici di una stanza a grandi fortificazioni, un tempio e due necropoli con mausolei riccamente decorati in bugnato. Ogni necropoli contiene un monumento la cui funzione è ancora sconosciuta e che potrebbe indicare le due principali famiglie di Ghirza. Questa concentrazione di mausolei rispetto ad altri insediamenti predesertici sembra indicare Ghirza come centro privilegiato con interazioni significative con i maggiori insediamenti costieri. Sito archeologico di Tolemaide Tolmeita Culturale(6487; ii, iii, iv) 20/07/2020 Tolemaide era una delle cinque città principali (la Pentapoli) della Cirenaica. Il sito contiene edifici pubblici e privati di grande importanza architettonica ben conservati: gli scavi hanno portato alla luce una ricchezza di testimonianze materiali che mostrano la sua lunga prosperità come centro urbano, inclusi mosaici eccezionali, sculture in pietra (statue, rilievi, sarcofagi), iscrizioni, monete e ceramiche. Il sito archeologico di Tolemaide è un esempio unico delle ultime tendenze nell'urbanistica greca: sin dalla sua fondazione, Tolemaide doveva essere una città grandiosa e influente sotto il patrocinio reale dei Tolomei. Grotta di Haua Fteah Susa Culturale(6488; iii, iv, v) 20/07/2020 La grotta di Haua Fteah contiene testimonianze uniche in Nord Africa e nella regione mediterranea della mutevole adattabilità della nostra specie ai cambiamenti climatici negli ultimi anni e un patrimonio culturale unico e di lunga durata della nostra specie che non ha rivali. La profonda documentazione di artefatti della grotta di Haua Fteah fornisce una ricca evidenza delle tre fasi più significative della preistoria della nostra specie in Nord Africa Africa: la colonizzazione iniziale della regione da parte delle popolazioni di Homo sapiens con tecnologie di schegge dell'età della pietra media anni fa; l'evoluzione delle tecnologie delle schegge nelle tecnologie delle lame della tarda età della pietra circa anni fa; e gli inizi dell'agricoltura in Nord Africa -7000 anni fa. Qasr al-Hajj ar-Rajban Culturale(7013; ii, iii, iv, vi) 15/04/2026 L'edificio storico sorge ai piedi del massiccio del Nefusa, affacciandosi sulle abitazioni del villaggio di Qasr al-Hajj. Situato a circa 140 km a sud-ovest di Tripoli, domina la pianura della Gefara, caratterizzata da terreni fertili adatti alla coltivazione e al pascolo, attività principali della popolazione locale. La struttura si presenta come un imponente blocco architettonico dalla superficie complessiva di metri quadrati, dotato di un unico ingresso orientato a est. Varcata la soglia, si accede a un vestibolo lungo cinque metri, fiancheggiato da aree di sosta con sedute su entrambi i lati; oltrepassato questo spazio, si giunge in un ampio cortile di forma ovale, circondato da un edificio a quattro piani alto circa 8,30 metri. Antica moschea di Augila Augila Culturale(7014; ii, iii, iv) 15/04/2026 La moschea risale al V secolo dell'Egira (XII secolo d.C.). Dell'edificio originale sono rimaste solo la quarta e la quinta sala. Le condizioni atmosferiche hanno causato il deterioramento di alcune parti della struttura; tuttavia, queste sono state restaurate impiegando lo stesso antico stile architettonico e i medesimi materiali costruttivi. L'antica moschea di Augila è un esempio tipico dell'architettura islamica desertica e sorge nel cuore della città storica. La moschea è stata costruita in argilla e pietra su una superficie di 827 metri quadrati. La copertura dell'area di preghiera è costituita da ventuno elementi di forma conica. Tali strutture presentano altezze e funzioni diverse, che spaziano dalla regolazione del calore solare e dalla prevenzione dei ristagni d'acqua piovana fino alla garanzia di ventilazione e illuminazione naturale attraverso apposite aperture. Piazza Sayeda Mariam Tripoli Culturale(7020; ii, iv) 17/04/2026 Piazza Sayeda Mariam (Piazza di Santa Maria) si trova nella Città vecchia di Tripoli. È nota come Piazza Sayeda Mariam per la presenza della Chiesa di Santa Maria, ma è conosciuta anche con il nome di Ousaya al-Nasara. Fonti storiche attestano l'esistenza della piazza fin dalla metà del XVIII secolo, ovvero durante il regno della dinastia Karamanli (1711-1835 d.C.), quando era chiamata Ousaya al-Zindana; tale denominazione potrebbe derivare dal termine "segreta", in riferimento alla prigione ottomana. La piazza si estende su una superficie di circa 863,28 metri quadrati. Su di essa si affacciano diversi edifici storici, tra cui il Banco di Roma, la Banca Jumhuriya, il Palazzo Darghout (noto anche come prigione ottomana, costruito nel 1556 d.C.), la chiesa greco-ortodossa, la Chiesa di Santa Maria (edificata nel 1682 d.C.), la farmacia Iqtisadiya, la scuola Osman Pasha (fondata nel 1654 d.C.), il consolato olandese e la scuola Al-Khansa.

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