I patrimoni dell'umanità dell'Egitto sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Egitto, che è divenuto parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 7 febbraio 1974.
Al 2026 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono sette, mentre trentaquattro sono le candidature per nuove iscrizioni. I primi cinque siti iscritti nella lista sono stati nel 1979 Abu Mena, l'Antica Tebe con la sua necropoli, Il Cairo storico, Menfi e la sua necropoli - i campi delle piramidi da Giza a Dahshur e i Monumenti nubiani da Abu Simbel a File durante la terza sessione del comitato del patrimonio mondiale. Gli altri siti furono aggiunti nel 2002 e 2005. Sei siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, uno naturale.
Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Menfi e la sua necropoli - i campi delle piramidi da Giza a Dahshur Governatorato di Giza Culturale(86; i, iii, vi) 1979 La capitale dell'Antico Regno d'Egitto ha alcuni straordinari monumenti funebri, tra cui tombe rupestri, mastabe ornate, templi e piramidi. Nei tempi antichi, il sito era considerato una delle Sette Meraviglie del Mondo. Antica Tebe con la sua necropoli Karnak, Luxor Culturale(87; i, iii, vi) 1979 Tebe, la città del dio Amon, fu la capitale dell'Egitto durante il periodo del Medio e del Nuovo Regno. Con i templi e i palazzi di Karnak e Luxor, e le necropoli della Valle dei Re e della Valle delle Regine, Tebe è una straordinaria testimonianza della civiltà egizia al suo apice. Monumenti nubiani da Abu Simbel a File Governatorato di Assuan Culturale(88; i, iii, vi) 1979 Questa straordinaria area archeologica contiene magnifici monumenti come i Templi di Ramses II ad Abu Simbel e il Santuario di Iside a File, che furono salvati dall'innalzamento delle acque del Nilo grazie alla campagna internazionale lanciata dall'UNESCO nel 1960-1980. Il Cairo storico Il Cairo Culturale(89; i, v, vi) 1979 Nascosta nella moderna area urbana del Cairo si trova una delle città islamiche più antiche del mondo, con le sue famose moschee, madrase, hammam e fontane. Fondata nel X secolo, divenne il nuovo centro del mondo islamico, raggiungendo la sua età d'oro nel XIV secolo. Abu Mena Nuova Borg El Arab Culturale(90; iv) 1979 La chiesa, il battistero, le basiliche, gli edifici pubblici, le strade, i monasteri, le case e le officine di questa città santa paleocristiana furono costruiti sulla tomba del martire Mena di Alessandria, morto nel 296 d.C.. Area di Santa Caterina Santa Caterina Culturale(954; i, iii, iv, vi) 2002 Il Monastero ortodosso di Santa Caterina sorge ai piedi del monte Oreb dove, secondo l'Antico Testamento, Mosè ricevette le Tavole della Legge. La montagna è conosciuta e venerata dai musulmani come Jebel Musa. L'intera area è sacra a tre religioni del mondo: cristianesimo, islam ed ebraismo. Il Monastero, fondato nel VI secolo, è il più antico monastero cristiano ancora in uso per la sua funzione iniziale. Le sue mura e gli edifici di grande significato per gli studi di architettura bizantina e il Monastero ospita collezioni eccezionali di manoscritti e icone paleocristiane. L'aspro paesaggio montuoso, contenente numerosi siti e monumenti archeologici e religiosi, fa da cornice al Monastero. Wadi al-Hitan (Valle delle balene) Governatorato di al-Fayyum Naturale(1186; viii) 2005 Wadi al-Hitan, nel deserto occidentale dell'Egitto, contiene inestimabili resti fossili del primo sottordine di balene, e ora estinto, gli Archeoceti. Questi fossili rappresentano una delle principali storie dell'evoluzione: l'emergere della balena come mammifero oceanico da una vita precedente come animale terrestre. Questo è il sito più importante al mondo per la dimostrazione di questa fase dell'evoluzione: ritrae vividamente la forma e la vita di queste balene durante la loro transizione. Il numero, la concentrazione e la qualità di tali fossili è unico, così come la loro accessibilità e collocazione in un paesaggio attraente e protetto. I fossili di Al-Hitan mostrano gli archeoceti più giovani, nelle ultime fasi di perdita degli arti posteriori. Altro materiale fossile presente nel sito permette di ricostruire le condizioni ambientali ed ecologiche circostanti dell'epoca.
Siti candidati