Ad infinitum è una locuzione latina che significa "all'infinito", "per sempre". Può essere usata per descrivere un processo senza fine, in particolare un processo ripetuto senza fine o una serie di istruzioni da ripetere "per sempre". Trova anche impiego come sinonimo della frase latina eccetera, per denotare parole scritte o un concetto che continua a lungo oltre l’elenco che viene mostrato. Esempi: La successione 1, 2, 3 continua ad infinitum. Il perimetro di un frattale può essere disegnato iterativamente ad infinitum.

In letteratura Lo scrittore del XVII secolo Jonathan Swift ha incorporato l'idea di autosimilarità nei seguenti versi del suo poema satirico On Poetry: a Rhapsody (del 1733):

Il matematico Augustus De Morgan ha incluso versi simili nel suo poema Siphonaptera:

La rima appare nella raccolta A Budget of Paradoxes insieme ad una discussione secondo la quale le particelle potrebbero essere composte da cluster di particelle simili "e così via all'infinito", mentre i pianeti e le stelle potrebbero essere particelle di un qualche universo più grande, "e così via all’infinito".

Note

Voci correlate Auto similarità Et cetera Induzione matematica Ricorsione Ogni tartaruga poggia su un'altra tartaruga

Categoria:Terminologia latina