Luce del mondo (in greco: φώς τοῦ κόσμου; trasl. Phṓs tou kósmou) è un'espressione usata da Gesù per descrivere se stesso e i suoi discepoli nel Nuovo Testamento,Names and Titles of the Lord Jesus Christ a cura di Charles Spear, 2003, p. 226 in virtù della quale nel cristianesimo antico egli veniva denominato Lucifero, cioè «portatore di luce».

È strettamente correlata alle parabole del sale e della luce e della lampada sotto il moggio, che compaiono anche nel discorso della Montagna.

Resoconto evangelico La frase ricorre in: , riferita ai suoi discepoli, come la luce che domina le tenebre (cfr. : "Dio è luce, e in lui non ci sono affatto tenebreJohn a cura di H. A. Ironside, 2006, , pp. 199-202). mentre Gesù discute con i Giudei; , durante il miracolo della guarigione del cieco natoNew Testament christology a cura di Frank J. Matera, 1999, , p. 235; dove Gesù spiega metaforicamente che è venuto in questo mondo, affinché i ciechi possano vedere. Nel contesto cristologico, l’uso del titolo “Luce del mondo” è simile a quello del Pane di vita in , dove Gesù afferma: «Io sono il pane della vita: chi viene a me non avrà fame».Christology in Context a cura di Marinus de Jonge, 1988, , p. 147 La luce e il pane sono fonti di vita, vita che in Gesù afferma di possedere dal Padre e di trasmettere a coloro che Lo seguono.The person of Christ a cura di Gerrit Cornelis, Berkouwer, 1954, , p. 163 L’espressione “Vita del mondo” è applicato nello stesso senso da Gesù a se stesso in .

Nel Vangelo secondo Giovani si riscontra il seguente dualismo cosmologico: Luce TenebraTrocmé, E. (1995). Light and Darkness in the Fourth Gospel. Disdaskalia (Otterburne, Man.), 6(2), 3-13 Citazioni Noto Ignoto vs Gesù Cristo Mosè , e Celeste Terreno , , , Sopra Sotto vs Spirito Carne , , Visione Cecità vs Membri affiliati Mondo , , , Giorno Notte

Cristo come portatore di luce Poiché il Cristo era assimilato al sorgere di una luce che libera dalle tenebre dell'ignoranza, nellApocalisse di Giovanni Egli era accostato alla stella del mattino chiamata Lucifero («portatore di luce»):Niccolò Cappelli, Il pesce e la pietra, pag. 235, Ipoc Press, 2013 ISBN 9788867720118. Essendo colui che reca la luce della sapienza, anche nello gnosticismo Cristo veniva denominato Lucifero, prima che questo termine passasse a indicare invece l'angelo decaduto.

Fonti extrabibliche Nell'apocrifo Vangelo di Tommaso compare una frase simile a quelle usate da Giovanni: "C'è luce in un uomo di luce, ed egli illumina il mondo intero. Se non brilla, è tenebra".Vangelo di Tommaso, 24

La luce è anche un tema ricorrente in altre religioni gnostiche come il manicheismo e il mandeismo.

Interpretazioni anglofone Secondo Charles P Baylis, «negli scritti di Giovanni, camminare nelle tenebre non significa commettere atti di peccato, ma piuttosto rifiutare il messaggio di Dio della vita eterna per mezzo di Cristo».Baylis, Charles P., "The Meaning of Walking "In the Darkness" (1 John 1:6)." Bibliotheca Sacra 149, no. 594 (1992). 214-22. Coloro infatti che definiscono le tenebre come peccato definiscono anche la luce buona e giusta, ma nel Vangelo di Giovanni la luce non è mai definita giusta. La luce è definita come vita, come si vede in . “In lui era la vita; e la vita era la luce degli uomini”. Coloro che hanno fede per mezzo di Lui avranno la vita eterna. Questa “vita” è un dono che Gesù ha portato da Dio in un mondo morente. In Giovanni «l'oscurità è presente in assenza di luce; l'assenza di vita eterna”, e l'oscurità si riferisce alla morte da un punto di vista spirituale.Baylis, Charles P., "The Meaning of Walking "In the Darkness" (1 John 1:6)." Bibliotheca Sacra 149, no. 594 (1992). 219 Coloro che camminano nelle tenebre non hanno la vita eterna perché sono sconosciuti a Dio. L'unico modo per ricevere la "vita" è conoscere la luce attraverso Dio e le sue promesse.

Note

Voci correlate Gesù nel Nuovo Testamento Illuminazione Io sono Lucifero Stella del mattino

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