Biografia Nato in una famiglia di musicisti napoletani, violoncellisti per tradizione, in ambito famigliare apprese sin da giovanissimo i rudimenti della musica e la tecnica del violoncello.
Durante una riunione di musicisti svoltasi a Napoli nel 1819, conobbe Niccolò Paganini il quale rimase ammirato della sua bravura e strinse con lui un duraturo legame di stima e di amicizia che si protrasse almeno fino al 1829.In una lettera a Galeazzo Fontana del 7 aprile 1829, Paganini ancora scriveva: «...l’amo assai perché lo merita. E’ artista di gran calibro [...] adoprandoti per lui fa conto di adoprarti per me: non è una raccomandazione da celia. [...] Se sai quanto mi è caro è inutil aggiunger altro; se non lo sai ti ripeto che deve essere considerato un altro me stesso...». Paganini lo introdusse nella tecnica virtuosistica e nel contrappunto; fu con lui prodigo di consigli, anche nelle lettere che gli scriveva.«...Tenetevi curtino nelli Adagi, siate puro e cantate. La forza serbatela per i passi di agilità. La musica deve dar piacere, e tale effetto scaturisce dalla purità, grazia e precisione, tutte cose facili per voi...» Inoltre lo considerava il suo unico allievo e l'invitava a dirlo apertamente.«...ditevi pure allievo di Paganini...».
Nel 1827 venne assunto dall’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e nel 1830 vinse il concorso per la cattedra di violoncello nel Conservatorio di S. Pietro a Majella dove allevò e istruì numerosi musicisti tra i quali si ricordano particolarmente Gaetano Braga, Domenico Laboccetta, Carlo Mercadante, Raffaele Giannetti, Gaetano Mugnone, Gennaro Giarritiello e Ferdinando Forino. Quest'ultimo, quando nel 1864 si spostò a Roma vi fondò una Scuola violoncellistica esportando così, per gemmazione, il metodo e la scuola napoletana di Ciandelli.
Gaetano Ciandelli oltre che al conservatorio di Napoli, dove la sua attività didattica si protrasse per trent'anni, insegnò anche all'Orfanotrofio di S. Lorenzo di Aversa, al Real Albergo dei Poveri e nellIstituto di S. Giuseppe a Chiaia, per i ciechi. Parallelamente a questo suo impegno, che resta il tratto più significativo della sua personalità, fu anche attivo sul versante concertistico, almeno fino al 28 febbraio 1863 in occasione di un concerto strumentale per la Società del Quartetto tenutosi nella Sala di Monteoliveto in Napoli, al quale partecipò assieme a Giovanni Bottesini, Guglielmo Nacciarone, Ferdinando Pinto e altri musicisti.
«...Ciandelli [fu] il caposcuola anche delle scuole violoncellistiche di Roma, Padova e di altre fiorite in Italia e nei paesi extraeuropei [...] un ramo ha messo radici a Buenos Aires con Luigi Forino e in Cile con Luigi Stefano Giarda...».
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Voci correlate Luigi Forino Gaetano Braga
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