Biografia Sebbene Hüsnüşah fosse secondo la tradizione la figlia di Nasuh Bey, discendente di Ibrahim II Bey, che fu bey di Karaman prima della conquista ottomana, e la sorella di Piri Ahmed Bey e Abdülkerim Bey, ma i registri dell'harem la indicano come una concubina schiava di origini cristiane.

Venne inviata nell'harem di Bayezid quando era ancora Şehzade e governatore di Amasya e, divenuta una delle favorite, diede alla luce una figlia, Sultanzade Sultan, e un figlio, Şehzade Şehinşah.

Interrotta la relazione sessuale con il principe, secondo il principio vigente all'epoca secondo cui una concubina già madre di un maschio non doveva avere altri figli, nel 1481, anno della salita al trono di Bayezid, Hüsnüşah, come da tradizione, lasciò l'harem per seguire il figlio quando gli venne assegnato un incarico come governatore, accompagnandolo prima a Menteşe, poi a Manisa, Konya e infine, nel 1485, a Karaman.

Negli anni seguenti fece costruire una moschea (Manisa, 1490) e un caravanserraglio, il Kurşunlu Han, (1497), e commissionò preghiere e donazioni alla memoria dei suoi antenati.

Nel 1511 suo figlio, Şehzade Şehinşah, morì per cause violente e in disgrazia. Sua madre, affranta, difese la sua innocenza davanti a Bayezid, chiedendo che ne fosse restaurato l'onore e il permesso di costruirgli un mausoleo degno.

Al momento della salita al trono di Selim I, nel 1512, gli scrisse numerose lettere intercedendo per coloro che avevano fatto parte del personale di suo figlio e che, dopo la sua morte, non avevano ricevuto nuovi incarichi, in particolare Mevlana Pir Ahmed Çelebi, uno studioso.

Hüsnüşah morì a Bursa nel 1513, dove era stata obbligata a recarsi dopo morte del figlio, e fu sepolta con lui nel Complesso Muradiye.

Discendenza Da Bayezid II, Hüsnüşah Hatun ebbe una figlia e un figlio: Sultanzade Sultan (Amasya, prima del 1470 - ?). Probabilmente morta infante. Şehzade Şehinşah (Amasya, 1470 - Karaman, 2 luglio 1511). Aveva una concubina nota, Mükrime Hatun, cinque figli e una figlia.

Bibliografia Al-Tikriti, Nabil Sirri (2004). Şehzade Korkud (ca. 1468-1513) and the Articulation of Early 16th Century Ottoman Religious Identity – Volume 1 and 2. Peirce, Leslie P. (1993). The Imperial Harem: Women and Sovereignty in the Ottoman Empire. Oxford University Press. ISBN 978-0-195-08677-5. Sakaoğlu, Necdet (2008). Bu mülkün kadın sultanları: Vâlide sultanlar, hâtunlar, hasekiler, kadınefendiler, sultanefendiler. Oğlak Yayıncılık. ISBN 978-9-753-29623-6. Uluçay, Mustafa Çağatay (2011). Padişahların kadınları ve kızları. Ankara: Ötüken. ISBN 978-9-754-37840-5.

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