Ninnillo e Nennella (titolo originale in napoletano Ninnillo et Nennella) è una fiaba italiana di Giambattista Basile, pubblicata nella sua raccolta Lo cunto de li cunti.
Trama Ninnillo e Nennella, orfani di madre, sono figli di Iannuccio, che si sposa con Pasciozza. Quest'ultima odia i due figliastri, e ordina a Iannuccio di abbandonarli nella foresta: l'uomo esegue a malincuore, ma in segreto traccia il cammino con della cenere, così che i due riescano a tornare a casa. Il giorno dopo Pasciozza, ancora intenzionata a disfarsi di Ninnillo e Nennella, ordina di nuovo al marito di abbandonarli nella foresta; non avendo più cenere, Iannuccio traccia il cammino con della crusca: questa viene mangiata da un asino, e i due bambini, non riuscendo a trovare la strada di casa, si perdono nel bosco.
I due fratellini sopravvivono per un certo tempo mangiando della frutta secca, finché Ninnillo non viene trovato da un principe che passava per caso nel bosco: questi prende con sé il ragazzino, mentre Nennella, impaurita dai suoi cani da caccia, scappa fino al mare e viene catturata da un corsaro, che lo affida a sua moglie. I due bambini vengono così istruiti e dimenticano pian piano la loro vita con Iannuccio e la matrigna.
Durante una tempesta, la nave dei corsari fa naufragio, e Nennella viene ingoiata tutta intera da un enorme pesce fatato: nel ventre del pesce la bambina trova giardini, campagne e una bellissima casetta dove vive da gran signora. Dopo un certo periodo, il pesce la porta a prendere il sole presso una spiaggia dove si trovano anche Ninnillo col principe; i due fratellini possono così ricongiungersi, ma nessuno dei due sa dire al principe chi li abbia abbandonati. Il principe porta quindi al suo castello anche Nennella, ed emette un bando per ritrovare i loro genitori. Iannuccio comprende che sono i suoi figli perduti e si reca al castello, il principe lo rimprovera, ma compresa la sua storia gli permette di rivedere i figli. Fa poi convocare Pasciozza, le mostra Ninnillo e Nennella, le chiede come sarebbe opportuno punire chiunque facesse del male ai due. Ingenuamente, la donna risponde che lo metterebbe in una botte e lo farebbe rotolare giù da una montagna: il principe ordina che questa sia la sua condanna. Il principe trova poi una moglie a Ninnillo e un marito a Nennella, mentre Iannuccio viene perdonato e diventa ricco.
Voci correlate Hansel e Gretel Pollicino
Categoria:Fiabe di Giambattista Basile