Secondo la nota classificazione dei climi di Köppen, la Nuova Scozia appartiene alla fascia Dfb e Dfc ossia al clima freddo, nivale, a foresta, umido tutto l'anno,Cioè senza mesi con precipitazioni nulle o scarse. con estate caldaMa con temperature medie del mese più caldo inferiore ai 22°. o fresca,Meno di 4 mesi con medie superiori ai 10°. quest'ultima nelle zone più settentrionali della regione. La Nuova Scozia è una penisola, e quindi è in gran parte circondata dal mare,L'Oceano Atlantico ad Est e Nordest, il Golfo di San Lorenzo a Nordovest e la Baia di Fundy a Sudovest. ma si trova anche ad Est dell'enorme massa continentale canadese che in inverno gela quasi per intero. Questi due fattori fanno sì che il clima di questa provincia del Canada abbia caratteri sia marittimi che continentali: marittimo per le temperature più contenute rispetto alle aree interne del paese, per le abbondanti precipitazioni, per la ventilazione sostenuta e le tempeste oceaniche che frequentemente spazzano questa regione, continentale per le forti escursioni termiche, tra la stagione estiva e quella invernale.
Così, se d'estate la fredda corrente oceanicaE in genere l'azione mitigatrice delle acque. tiene relativamente basse le temperature superficiali dei mari più a Sud,Fino a 8° le acque della Baia di Fundy e quelle dell'Oceano Atlantico. contribuendo a rinfrescare le zone costiere, e limitando in tutta la provincia gli eccessi di calore tipici delle aree più interne del paese, d'inverno, quando le temperature dell'oceano e quelle della Baia di Fundy oscillano tra i e i , la Nuova Scozia vive stagioni meno rigide delle aree interne canadesi dove le temperature scendono frequentemente anche sotto i -40. Per altro, a fine agosto le temperature delle acque oceaniche che bagnano le costeAnche quelle più settentrionali. raggiungono i , questo fattore rende attive le brezze marittime prolungando di un paio di settimane, rispetto alle regioni canadesi più interne, la stagione estiva. Solo d'inverno, quando il Golfo di San Lorenzo e lo Stretto di Northumberland ghiacciano completamente, nelle zone più settentrionali della Nuova Scozia l'influenza delle acque marine si annulla. Inoltre la stagione invernale tende a prolungarsi quando a inizio primavera le zone marittime settentrionaliOccasionalmente anche la Baia di Fundy. restano ancora bloccate dai ghiacci.
Precipitazioni Questa regione è l'area con i maggiori quantitativi pluviometrici di tutta la costa Nordorientale compresa tra gli Stati Uniti e il Canada. In effetti la Nuova Scozia ha medie pluviometriche annuali che non scendono sotto i , e gli stessi rilievi della regione, costituiti solo da modeste colline, la cui massima elevazione si trova nella zona più settentrionaleNell'isola del Capo Bretone si raggiungono i 530 metri di altezza., riescono a fare impennare ulteriormente le già consistenti precipitazioni, tant'è che nell'area compresa tra le coste dell'Oceano Atlantico e quelle di Cape Breton si superano i medi annuiHalifax, la capitale che si trova al centro della penisola ed è bagnata dall'Oceano Atlantico, ha una media annua di .. Nel resto della provincia si va oltre i , mentre la zona meno piovosa, intorno ai , è quella situata lungo lo stretto di Northumberland, che, ghiacciando in inverno, tende a rendere più estese e stabili le aree di alta pressione che si formano sopra le terre gelide del Canada. Le precipitazioni sono più abbondanti nel semestre invernale e relativamente meno cospicue in estate, ma nel mese meno piovoso i totali pluviometrici medi mensili non scendono sotto i circa.
In media il 15% delle precipitazioni totali della Nuova Scozia cade sotto forma di neve, valore che sale a circa il 30% nella zona dell'isola di Capo Bretone. Le zone meno nevose sono, ovviamente, quelle costiere più meridionali a cavallo tra l'Oceano Atlantico e la Baia di Fundy, ove cadono poco meno di di neve all'anno. I cm superano i 300 nelle zone collinari più interne e nell'isola del Capo BretoneIl centro storico di Halifax registra ha una media annua di circa .. Le abbondanti nevicate della Nuova Scozia sono anche il prodotto dello scorrimento dell'aria gelida artica o occidentale su superfici marine che generalmente anche nei mesi più freddi dell'anno tendono a non gelare. Fenomeno simile a quello, più famoso, che si verifica lungo le sponde dei Grandi Laghi del Nordamerica (Lake effect snow ). Il periodo dell'anno in cui al suolo sono presenti almeno di neve varia dai 110 giorni lungo le coste meridionali ai 140 nelle zone interne e più settentrionali.
Per il periodo 1979-1997 si ricava che:
su gran parte della Nuova Scozia, si rileva per la prima volta un periodo di almeno 14 giorni consecutivi con neve al suolo avente un'altezza minima di : avviene la seconda metà di dicembre, con un anticipo rispetto alla prima metà del mese, sulla parte Nordorientale di Capo Bretone, e un posticipo rispetto alla prima metà di gennaio, nell'estremo Sud della provincia, dove sorge Yarmouth. Al contrario, l'ultimo in cui mediamente si rilevano per l'ultima volta questi parametri sui due terzi della Nuova Scozia, è il periodo di metà di aprile con un anticipo rispetto all'ultima quindicina di marzo nelle zone meridionali della regioneÈ la prima metà di marzo nell'estremo Sud costiero, Yarmouth e dintorni. e un posticipo rispetto alla metà di aprile nella parte nordorientale di Capo Bretone.Fino alla prima metà di maggio sulla parte più settentrionale di questa penisola della Nuova Scozia. In media l'altezza massima annuale che raggiunge la neve al suoloDa non confondere con gli accumuli totali. è di circa su gran parte della provincia, ma con valori inferiori sulle coste meridionali, e superiori, con punte fino ad un metro, sulle zone centro settentrionali di Capo Bretone, dove, tra l'altro, sorge Sydney, e alcune zone interne della Nuova Scozia a Sudest di Halifax.
Cape Sable, punta Sudorientale della Nuova Scozia, è la zona più mite di tutta la provincia, con più di 6 mesi all'anno senza temperature sotto lo zero. Ma la maggior parte delle zone agricole della Nuova Scozia registrano dai 120 ai 130 giorni senza gelo, da fine maggio ai primi di ottobre, che salgono fino a 140 nelle zone più meridionali, e scendono sotto i 100 nella zona dell'isola di Capo Bretone.
Venti I venti sono prevalentemente meridionali o sudoccidentali in estate, mentre si dispongono da Ovest-Nordovest in inverno.
La Nuova Scozia esprime un clima molto ventoso e soggetto a frequenti e repentine variazioni, anche nell'arco delle 24 ore. In una stessa giornata invernale si può passare dal sole alla pioggia e infine alla neve, così come la neve può trasformarsi in pioggia, che subito dopo può ghiacciare o può tornare il sole.
Caratteristica della regione sono le nebbie, a causa di una quasi costante ed elevata umidità nel corso dell'anno. Più frequente nella stagione estiva e lungo le coste, la nebbia è causata dalla differenza termica tra l'Oceano Atlantico e le più elevate temperature dell'aria, ma anche dallo scontro tra le acque più calde e quelle più fredde, la Corrente del Labrador e l'oceano. Spesso queste nebbie marittime tendono ad estendersi anche nelle zone più interne, soprattutto la notte. Infatti la Nuova Scozia è una delle regioni del pianeta con il maggior numero di giorni di nebbia. In alcune giornate si possono avere contemporaneamente veloci e densi banchi di nebbia, vento sostenuto e precipitazioni, che, nel periodo più freddo, possono essere nevose. L'aeroporto di Halifax, essendo più interno rispetto alla città, ha una media di 122 giorni con almeno 1 ora di nebbia, Yarmouth 118, mentre Sydney, zona dell'isola di Capo Bretone, 80.
I giorni senza sole, giorni con meno di 5 minuti di sole, sono circa 83 con un massimo tra novembre e febbraio.
Questa regione atlantica, essendo spesso sede di scontro tra diverse e grosse masse d'aria, soprattutto tra quelle continentali che scendono dall'Artico canadese e quelle meridionali e calde che risalgono lungo le coste orientali, viene frequentemente battuta da forti tempeste oceaniche, profonde depressioni che provocano il crollo della pressione e scatenano venti sostenuti e piogge abbondanti e battenti.
In effetti la Nuova Scozia non solo è la provincia con più tempeste di tutto il Canada, ma può anche essere interessata da tempeste di origine tropicale e addirittura da uragani caraibici che, soprattutto tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, risalgono lungo la costa orientale del Nord America. Il più violento degli ultimi tempi è stato certamente l'uragano Juan che ha colpito in pieno la capitale Halifax del settembre del 2003. Nonostante ciò, la Nuova Scozia non ha, a causa delle estati relativamente fresche e di rilievi modesti che non favoriscono la termoconvezione, un numero elevato di giorni con temporali, circa 10 all'anno, mentre i tornado sono piuttosto rari.
Stagioni Tutte e quattro le stagioni della Nuova Scozia hanno caratteristiche ben precise.
In autunno si passa facilmente da giornate ancora tiepide a periodi molto freddi, che, grazie alle correnti nordoccidentali, portano nella seconda parte della stagione nevicate anche lungo le coste. In genere la prima sporadica neve sulle zone costiere cade già a novembre. L'estate indiana, l'autunno caldo caratteristico del Nord America, qui è decisamente meno caldo e più raro di quello statunitense, e delle zone centrali del Canada. Questa è anche la stagione, in cui, grazie ai primi freddi, si verifica il fenomeno del foliage, ossia l'esplosione di un'intensa colorazione dalle tonalità pastello, soprattutto rosso e marrone, delle foglie degli alberi decidui.
L'inverno è molto nevoso, con temperature minime che possono scendere al di sotto dei -15ºQui i record negativi assoluti sprofondano, anche nelle zone costiere, oltre i -20/-30º.. In questa stagione il repentino cambiamento della direzione dei ventiAtlantici, artici, meridionali o occidentali. può far variare rapidamente le temperature nell'arco delle 24 ore, passando così, da rapidi disgeli a veloci congelamenti o viceversa. Nei mesi più freddi le medie delle temperature massime delle città costiere della Nuova Scozia sono sotto lo zero, o intorno a questo valore.
Yarmouth, nell'estremo Sud e quindi nella zona meno fredda di tutta la penisola, ha una media termica assoluta, media tra minime e massime, di gennaio di . Ma anche in questa stagione, soprattutto quando soffiano le più tiepidi correnti sudoccidentali, le piogge si presentano frequentemente alternandosi con le nevicate. Ovviamente le piogge invernali sono sempre meno probabili man mano che ci si allontana dalla costa e si risale verso Nord. Nei mesi più freddi possono prodursi vere e proprie tormente di neve, almeno 1 o 2 ogni inverno, ossia tempeste che provocano accumuli notevoli in poche ore e venti violentissimi, anche oltre i , e temperature di parecchi gradi sotto lo zero.
Tra le più imponenti serie di tormente che hanno colpito la Nuova Scozia sono certamente da ricordare quelle scaturite da un sistema depressionario Atlantico, ribattezzato, dal nome dell'uragano che aveva colpito la stessa regione nel settembre precedente, White Juan, e che, tra il 17 e il 20 febbraio del 2004, interessò le province Sudorientali del Canada causando nevicate eccezionali e continue. Infatti, alla fine della seconda decade del febbraio di quell'anno, una profondissima depressione atlantica salì verso Nord posizionandosi prima a Sud e poi Est delle coste della Nuova Scozia attivando così venti violenti da Nord-Nordovest. Nei giorni precedenti aria freddissima dal Labrador e dall'Artico orientale del Canada aveva fatto crollare di parecchi gradi sotto lo zero le temperature delle città della Nuova Scozia.