Veterano di tutte le principali guerre americane del XIX secolo e con una carriera cinquantennale, allo scoppio della guerra di secessione nel 1861 era uno dei comandanti più importanti dell'esercito americano: al comando dei reggimenti di stanza in Texas, pareva in procinto di succedere all'anziano generale Winfield Scott come comandante in capo dell'intera forza militare statunitense. Tuttavia, per via della sua origine georgiana, si arrese ai sudisti senza combattere, consegnando agli Stati Confederati d'America armi, munizioni, armamenti e rifornimenti per più di un milione di dollari, di fatto finanziando e accelerando l'inizio delle ostilità.

Espulso dall'esercito degli Stati Uniti per alto tradimento, fu nominato generale dell'esercito degli Stati Confederati; tuttavia, date le cattive condizioni di salute, si dimise poco dopo dal suo incarico e morì nel giro di un anno. Anche se la sua figura al giorno d'oggi è quasi dimenticata, per le sue azioni ha ancora la fama di traditore. Fu il generale confederato più anziano a prestare servizioSeppur brevemente e non attivamente a causa delle precarie condizioni di salute. Cfr. . durante la guerra civile americana.

Biografia Origini Famiglia David Emanuel Twiggs nacque nel 1790 nella piantagione Good Hope, nella contea di Richmond, in Georgia, proprietà del padre John Twiggs e di sua moglie Ruth Emanuel. Era il terzo di quattro figli:Alcune fonti dicono che John Twiggs ebbe sei figli, ma se così di due di essi non sono pervenute informazioni. Cfr. i suoi fratelli erano Sarah (1784-1856), George (1789-1853) e Levi (1793-1847); entrambi i fratelli, come lui, avrebbero fatto carriera nell'esercito.

La sua era una famiglia molto in vista: John Twiggs era stato generale della milizia della Georgia durante la guerra d'indipendenza americana (gli sarebbe persino stata dedicata una contea mentre era ancora in vita), mentre lo zio materno David Emanuel, in onore del quale il futuro generale venne battezzato, sarebbe diventato governatore della Georgia nel 1801.

Fisico e personalità David E. Twiggs era alto 6 piedi e 2 pollici (circa 1,85 metri) ed era per questo molto prestante. Non aveva tuttavia una salute molto robusta, e cadeva spesso ammalato; nonostante la lunga carriera nell'esercito, la salute malferma sarebbe stata una costante di tutta la sua vita. Di solito si lasciava crescere i capelli e i baffi fino a formare dei favoriti, che divennero uno dei suoi tratti distintivi (anche se saltuariamente si tagliava i baffi).

Di indole fiera e altamente competitiva, era uno dei comandanti più aggressivi dell'esercito americano ed era spesso incline allo scontro anche con i commilitoni; non godette quindi mai di grande popolarità, né tra i sottoposti né tra i superiori. Aveva scarse doti strategiche, compensate dal notevole e a volte eccessivo spirito d'iniziativa.

Carriera militare Inizi Inizialmente studente di legge all'università della Georgia, David E. Twiggs si offrì volontario durante la guerra del 1812, e fece presto carriera nell'esercito divenendo capitano dell'8º Reggimento Fanteria il 12 marzo 1812. Combatté nella guerra contro il Regno Unito (anche se non partecipò a particolari azioni), e due anni più tardi venne promosso maggiore brevettato del 7º Reggimento Fanteria. Inizialmente congedato, venne riammesso nell'esercito l'anno successivo grazie alle connessioni politiche del padre.

Nel 1816 venne assegnato a presidio delle frontiere meridionali sotto il comando di Andrew Jackson, poi succeduto da Edmund P. Gaines; quest'ultimo gli ordinò di fondare un nuovo forte al confine tra il territorio dell'Alabama e la Florida spagnola.Le attività di Twiggs in questo periodo sono state ricostruite grazie a trascrizioni di lettere e dispacci emessi durante le operazioni statunitensi sulla frontiera meridionale, avvenute tra il 1816 e il 1817. Cfr. . Twiggs fondò così Fort Crawford (oggi in Alabama), mentre l'anno successivo venne trasferito e divenne comandante di Fort Scott, nella Georgia meridionale, sempre al confine con la colonia spagnola.

Guerre contro i nativi In questo periodo cominciò a scontrarsi con i nativi americani, che nel corso della sua carriera sarebbero stati i suoi principali avversari. In particolare, dietro ordine del generale Gaines, cominciò a fare pressioni da Fort Scott contro i Seminole; fu proprio Twiggs che, attaccando la tribù dei Bastoni Rossi nella battaglia di Fowltown il 21 novembre 1817, fece scoppiare la prima guerra seminole.

Assunse poi il comando del 28º Reggimento Fanteria nel 1825 come maggiore a pieno titolo. Nel 1828 fu inviato nel Wisconsin sempre per fondare un forte, posto in posizione strategica tra i fiumi Fox e Wisconsin. Nacque così Fort Winnebago presso Portage, che divenne una base operativa statunitense durante la guerra di Falco Nero, alla quale Twiggs non prese parte poiché ammalatosi di colera mentre marciava verso il Midwest con i rinforzi da New York. Per la sua condotta esemplare guadagnò il grado di tenente colonnello nel 1831. Nel 1832 fu invece inviato in Carolina del Sud per mantenere l'ordine pubblico in seguito alla crisi della Nullificazione ed evitare che scoppiassero sommosse. In seguito il suo vecchio superiore Andrew Jackson, eletto presidente degli Stati Uniti e con cui era ancora in buoni rapporti, gli assegnò il comando dell'arsenale di Augusta.

Twiggs fu poi nominato colonnello del 2nd Cavaly Regiment, un'unità di nuova costituzione, nel 1836. Inviato in Florida per combattere nelle guerre seminole, si guadagnò il soprannome di "Tigre del Bengala" per la sua condotta feroce. Adottò infatti una nuova strategia contro i Seminole: piuttosto che aspettare passivamente che si mostrassero, come avevano fatto fino ad allora i comandanti americani, cominciò ad attaccarli sistematicamente e a respingerli sempre più verso l'interno delle Everglades. Nonostante la mancanza di scontri risolutivi la strategia di Twiggs ebbe successo, anche se non tutti i Seminole furono sgominati.

Ciò tuttavia non gli impediva di essere a volte accomodante con i nativi, come quando contrattò col capo ribelle Holata Micco per farsi consegnare i responsabili dell'attacco ad una famiglia di coloni nel 1849. Tra il 1849 e il 1850 si occupò inoltre di trattare con gli ultimi Seminole riguardo alla loro espulsione dalla Florida, tentando fino alla fine la via diplomatica.

Guerra contro il Messico

In seguito, durante la guerra messico-statunitense, Twiggs si unì all'armata di Zachary Taylor e ancora una volta si dimostrò uno dei comandanti più propositivi, guidando spesso l'avanzata. La campagna messicana non cominciò tuttavia nel migliore dei modi: temporaneamente stanziato a Corpus Christi con i carri dei rifornimenti, entrò in conflitto con William J. Worth, secondo in comando di Taylor, su chi dei due vantasse più anzianità di servizio; la faccenda s'ingigantì al punto che dovette intervenire il presidente James Polk, che si pronunciò in favore di Twiggs. Worth abbandonò infine la campagna, lasciando di fatto il rivale come proprio sostituto.

Twiggs si distinse nelle battaglie di Palo Alto e Resaca de la Palma. Per le sue azioni fu promosso brigadier generale brevettato nel 1846, e comandò una divisione nella battaglia di Monterrey (anche se non direttamente per via di un temporaneo peggioramento della sua salute), divenendo poi governatore militare della città. Si unì in seguito all'armata del generale Winfield Scott, guidando la carica alla battaglia di Cerro Gordo: incontrando in maniera fortuita le truppe del generale Antonio López de Santa Anna, decise di assalirle e forzò il resto dell'esercito a seguirlo nell'attacco. La battaglia fu un successo tattico, ma un fallimento strategico, poiché il cedimento prematuro della resistenza dei messicani permise a Santa Anna di ritirare il grosso delle sue forze verso Città del Messico.

Si distinse nuovamente alle battaglie di Contreras e Churubusco, venendo poi ferito durante la battaglia di Chapultepec (mentre suo fratello, il maggiore Levi Twiggs, vi trovò la morte; suo nipote, il tenente George D. Twiggs, era rimasto ucciso un mese prima in una scaramuccia). Infine, dopo aver preso parte alla caduta di Città del Messico, fu governatore militare di Veracruz tra il 1847 e il 1848. A differenza di Zachary Taylor, Winfield Scott non aveva una grande opinione di Twiggs, definendolo «inadatto a guidare un'armata, sia in presenza che in assenza del nemico».

Per i suoi meriti di guerra divenne maggior generaleParadossalmente la promozione rimandava alla battaglia di Monterrey, dove tuttavia Twiggs non aveva avuto alcun ruolo attivo. Con molta probabilità fu il generale Taylor a favorirlo, in opposizione a molti altri subordinati che riteneva meno leali. Cfr. e ricevette una spada cerimoniale dal Congresso degli Stati Uniti. Cfr. Nel 1847 fu inoltre uno dei membri fondatori dell'Aztec Club, una società militare di ufficiali che avevano prestato servizio nella guerra messicana (tra cui molti futuri avversari nella guerra di secessione americana, come Ulysses S. Grant e Robert E. Lee).

La guerra civile A presidio del Texas Una volta finita la guerra contro il Messico, inizialmente fu comandante in capo delle truppe di stanza nel Midwest, mentre nel 1857 gli fu conferito il comando di tutta la frontiera del Texas. Vi rimase fino allo scoppio della guerra civile, stabilendo il suo quartier generale a San Antonio. A guardia del confine messicano Twiggs disponeva di una parte consistente degli effettivi militari degli Stati Uniti,Circa 2600 uomini, su un totale di unità stabili (quindi il 15% di tutto l'esercito). Cfr. ed era per questo una posizione di vitale importanza.

Nel 1861, all'apertura delle ostilità, era uno degli unici quattro generali allora in servizio nell'esercito americano; gli altri erano il suo vecchio comandante Winfield Scott, poi John E. Wool e William S. Harney, entrambi suoi commilitoni durante la guerra messicana. Poiché all'epoca non c'era pensionamento obbligatorio per gli ufficiali, tutti e quattro erano ormai anziani, e tre di loro avevano prestato servizio nella guerra del 1812, avvenuta ben mezzo secolo prima. In quanto ad anzianità Twiggs era il secondo dopo Scott, e tutto faceva prevedere che gli sarebbe presto succeduto alla guida dell'esercito americano.

La guerra si avvicina Durante buona parte del 1860 Twiggs fu assente dal comando per via dell'ennesima ricaduta di fisico, e venne temporaneamente sostituito dall'allora colonnello Robert E. Lee. Percependo tuttavia l'imminenza della guerra civile, rientrò anticipatamente in Texas il 13 dicembre dello stesso anno. In occasione del congedo di Lee dal comando, pare che Twiggs gli confidasse di ritenere la secessione ormai inevitabile, e che progettava di raggiungere presto a New Orleans la propria famiglia. Voci su milizie filo-secessioniste in procinto di agire costrinsero Twiggs a disperdere i propri uomini per tutto il Texas, e la guarnigione di San Antonio rimase particolarmente ridotta.

Cercando di capire come comportarsi, scrisse a Washington D.C. prima per ricevere degli ordini precisi e poi chiedendo di essere sollevato dal comando, ma le risposte furono assai lente e tardive (anziché corrieri militari veniva usato il normale servizio postale). Leale servitore dell'Unione, si sentiva tuttavia molto legato alla sua terra natale, la Georgia, e non aveva alcuna intenzione di combattere contro i suoi concittadini; Twiggs non fece quindi mistero delle sue intenzioni di trattare con le autorità locali texane, lasciando intendere che in assenza di direttive dal governo centrale si sarebbe arreso. Il presidente James Buchanan gli ordinò infine di non attaccare eventuali insorti e di limitarsi a difendere le proprietà federali.

La resa