La seguente pagina contiene i monumenti e luoghi d'interesse di Tocco da Casauria, comune abruzzese in Provincia di Pescara.
Il paese di Tocco da Casauria possiede vari monumenti di interesse che testimoniano la sua storia pluricentenaria, da quelli con origini medioevaliLa pianta stessa centro storico testimonia le origini medioevali di Tocco. come il Castello Caracciolo, la Chiesa di Sant'Eustachio Martire e il convento dell'Osservanza, a quelli più recenti di età moderna e contemporanea come la chiesa di Sant'Antonio da Padova ai cappuccini e il Palazzo Toro.
Oltre alle chiese e ai palazzi storici, ci sono anche diversi anche i monumenti di tipo celebrativo e commemorativo. Ma al di là dei monumenti di interesse storico-culturale, vi è anche la zona di interesse naturalistico della riserva naturale Monte Rotondo, area naturale protetta inserita all'interno del parco nazionale della Maiella in cui rientra anche il territorio comunale di Tocco.
Architettura
Architetture civili
Case di individui illustri In paese sono presenti diverse case (alcune delle quali storiche) legate a individui particolarmente illustri che sono nati o vissuti a Tocco. Dopo la loro morte, nel tempo alcune di queste case sono state contrassegnate da targhe in loro memoria. Esse sono:
Casa di Annibale de Gasparis: casa in cui ha vissuto l'astronomo, matematico e politico abruzzese Annibale de Gasparis. È situata in Via Domenico Mascitti. Casa di Domenico Mascitti: casa in cui ha vissuto il pittore toccolano Domenico Mascitti. È situata al Vico 8 di Via XX Settembre. Luogo dell'abitazione di Domenico Stromei: zona in cui era presente la casa del poeta toccolano Domenico Stromei. La targa è situata in Via Minzoni. Luogo natale di Gennaro Manna: zona in cui è nato il poeta toccolano Gennaro Manna. La targa è situata in Via Minzoni. Casa di Maria Lanza: casa in cui ha vissuto Maria Lanza, madre del cantante ed attore statunitense Mario Lanza. È situata in Via Napoli. Casa Michetti: casa natale di Francesco Paolo Michetti, fu trasformata in museo nel 1954.
Fontane storiche
Fontana dei Francoli: fatta in pietra, risale al XV secolo. È situata nella frazione dei Francoli. Fontana delle quattro cannelle: è affacciata sulla Strada statale 5 Via Valeria Tiburtina nella frazione di Rovetone. Risale al 1812. Fontana di Largo E. Berlinguer: fatta in metallo, è situata in Largo Enrico Berlinguer. Fontana di Piazza Carlo da Tocco: fatta di ghisa, fu acquistata dall'amministrazione comunale da fabbriche di Terni e venne installata nel 1884. È situata in Piazza Carlo da Tocco. Fontana di Rovetone: risalente al XV secolo, fu restaurata nel 1580. È situata in una zona rurale della frazione di Rovetone raggiunta da una strada rurale collegata alla "Traversa Valeria" che va dalla Chiesa di San Rocco alla Strada statale 5 Via Valeria Tiburtina. Fonte castello: fatta in pietra nel 1864, è situata sulla Strada Provinciale 67 all'entrata del paese. Fonte Valerio: è fatta in pietra e fu restaurata nel 1808. È situata sulla "Traversa Valeria" che nella frazione di Rovetone collega la Chiesa di San Rocco alla Strada statale 5 Via Valeria Tiburtina.
Monumenti celebrativi Vi sono diversi monumenti celebrativi. Essi sono:
Monumento ai caduti: opera in bronzo dello scultore di Perugia Torquato Tamagnini, fu eretto nel 1923. È situato in Largo Enrico Berlinguer. Monumento al 150º anniversario dell'Unità d'Italia: stele in pietra bianca della Maiella inaugurata nel 2011 davanti alla Scuola Francesco Filomusi Guelfi, è oggi situata in Villa Michetti. Monumento all’olio: situato sulla Strada Provinciale 67. Monumento al donatore: inaugurato nel 2013 per celebrare il trentennio della locale sezione cittadina dell'Associazione Volontari Italiani del Sangue. È situato in Villa Michetti. Monumento all'artigiano: opera in metallo del toccolano Francesco Sonsini. È situato nella zona della Villa Michetti.
Palazzi storici A Tocco ci sono vari palazzi storici legati a famiglie nobili o borghesi che hanno fatto parte della storia del paese. Essi sono:
Palazzo Angelantoni: è situato tra Via Francesco Paolo Michetti Vico II e Via Cavour. Palazzo Bonanni: è situato accanto l'ex convento di San Domenico (poi divenuto municipio del paese) in Via Municipio. Palazzo Mattucci: è situato vicino Piazza Carlo da Tocco, affacciato su Via Caserma Vecchia e Via Municipio Vico I. Palazzo Scamolla-Filomusi: è situato in Via Francesco Filomusi Guelfi, fu la residenza natale del giurista e senatore toccolano Francesco Filomusi Guelfi, natovi nel 1842. Palazzo Toro: Situato sul Corso Garibaldi, fu fatto erigere intorno alla metà dell'Ottocento e completato nel 1870 come abitazione per la famiglia Toro e come fabbrica per produrre il liquore centerbe. L'edificio è a pianta rettangolare ed è composto da due piani. Le sale furono affrescate dal pittore toccolano Francesco Paolo Michetti in stile ottocentesco napoletano.
Altro
Municipio storico: costruito nel XIV secolo assieme alla chiesa di San Francesco, subì varie distruzioni e ricostruzioni nella storia per via dei danni causati dai terremoti. Dopo le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi dei primi anni del XIX secolo, fu trasformato in caserma militare e nel 1814 sede del municipio. Il terremoto del 2009 lo ha reso inagibile. È situato in Via Municipio.
Museo Pina di Roberto: è situato in Via Michetti. Porta della croce: risalente al XIV secolo, era una delle zone d'accesso al paese medioevale. È situata in Via Rovetone. Scuola Francesco Filomusi Guelfi: costruita negli anni '30 durante il regime fascista con lo stile dell'epoca, è stato il primo edificio scolastico del paese. È situata in Piazza Domenico Stromei. Torre dell'orologio: torre civica con campane e orologio, risale al tardo medioevo. È situata in Via Orologio.
Architetture religiose
Chiesa della Madonna degli Angeli
È situata sull'odierna Via Madonna degli Angeli, vicino il bivio tra la Strada statale 5 Via Tiburtina Valeria e la strada e Torre de' Passeri. La struttura è a muro portante ed all'interno è a pianta rettangolare con impianto ad aula. La struttura della chiesa è a muro portante ed all'interno è a pianta rettangolare con impianto ad aula. Sulla facciata anteriore vi è la porta d'ingresso, due finestre rettangolari laterali ai suoi lati (una a destra ed una a sinistra) ed una terza finestra (di dimensioni minori) soprastante la porta. Di fronte la facciata anteriore è presente un portico con volta a botte lunettata. Il tetto è a due falde, ed al centro di esso è presente un campanile a vela.
Chiesa della Madonna delle Grazie
Inizialmente costruita come oratorio fuori dalle mura del paese, per ospitare i domenicani, fu poi convertito in chiesa fra la seconda metà del '400 e gli inizi del '500. Essa fu dedicata alla Madonna delle Grazie; il suo preciso periodo di fondazione è incerto, e si fa risalire tra il XV e il XVI secolo.
All'esterno la chiesa dispone di un piccolo campanile con una sola cella campanaria lungo il lato sinistro. La facciata principale è composta da un portale (con architrave e rosone) che risale al 1605. Tutti e tre gli elementi sono composti da pietra bianca. Vi sono anche 2 lesene (posizionate una alla destra ed una alla sinistra del portale) bianche. Sull'architrave sono presenti tre stemmi ovaliformi del XVII secolo. A sinistra è presente la più antica testimonianza dello stemma comunalei. Al centro è presente uno stemma coronato recitante la sigla AGP che potrebbe indicare l'acronimo (spesso usato per stemmi religiosi) delle parole Ave Gratia Plena. A destra è presente uno stemma raffigurante un cervo con una croce latina sulla testa.
Chiesa di San Domenico
Situata in via San Domenico e affacciata su via Ramai, fu costruita inizialmente nel 1317 dedicata a San Francesco insieme ad un convento e gestita dai francescani. Successivamente fu chiusa nel 1653 con una bolla di Papa Innocenzo X per poi venire distrutta dal terremoto del 1706. Il terremoto distrusse anche la chiesa di Santa Maria della Pace in cui risiedevano domenicani e loro decisero però di ricostruire la chiesa di San Francesco e quando vi si stabilirono la dedicarono a san Domenico di Guzmán.
La struttura è a croce latina con una sola navata centrale e con atrio, transetto, crociera e coro. Al suo centro è presente una cupola. Nella chiesa sono presenti una sagrestia, una cappella ed una stanza oggi adibita a museo. L'originaria struttura trecentesca era adiacente ad un convento non più esistente e conserva ancora diversi elementi dell'originaria struttura medioevale. Al suo interno vi sono nove altari decorati con tele, statue di putti ed angeli e altre decorazioni.
Chiesa di San Rocco
Situata in Via Rovetone, è dedicata San Rocco di Montpellier e risale al 1610.
L'edificio è stato costruito in tufo con pianta rettangolare ad aula. Le facciate anteriore e destra sono intonacate e dipinte in bianco, mentre le altre sono in tufo scoperto. Sulla facciata anteriore sono presenti 4 finestre, due rettangolari laterali alla porta d'ingresso (una a destra ed una a sinistra), una che fa da rosone sopra l'ingresso, ed un'altra rettangolare sopra al rosone. In cima al tetto è presente un campanile.
L'interno ha un altare, diversi affreschi e la struttura è costituita da una volta a botte.
Chiesa di Sant’Antonio
Situata sulla Strada Provinciale 67, la chiesa è attaccata al cimitero cittadino. Dedicata a Sant'Antonio, è da non confonderla con l'omonima chiesa presente in paese nel convento dei cappuccini.
Risale al XVII secolo.
Chiesa di Sant'Eustachio Martire
Situata nel centro storico del paese nei pressi del Castello Caracciolo, è la chiesa più antica di Tocco da Casauria. Non ci sono fonti che ne riportano la data di fondazione, tuttavia il documento più antico che cita la chiesa è il Chronicon Casauriense, e porta la data 1º luglio 1169. In esso si parla di una donazione della chiesa di San Vittorino di Tocco situata a Marano (frazione del paese). Un altro documento che cita la chiesa è una bolla di Papa Innocenzo III del 1208, con cui riconferma al vescovo chietino Bartolomeo i privilegi accordatigli tra cui il possesso della chiesa di Sant'Eustachio"in castello de Tocco, Ecclesiam S. Eustachii". La chiesa fu distrutta nel terremoto della Maiella del 1706 e subito dopo ricostruita nello stesso luogo in stile settecentesco. Il 13 gennaio 1915 il terremoto della Marsica coinvolse anche Tocco da Casauria e lesionò il campanile della chiesa. Nel 2009 il terremoto dell'Aquila ha colpito anche Tocco da Casauria rendendo la chiesa inagibile.
La chiesa è a pianta rettangolare, con facciata tripartita da paraste, conserva l'impianto basilicale medievale con lo spicchio centrale più elevato, come si evidenzia anche nelle tre navate interne. La facciata in stile barocco è in pietra bianca ed ha tre portali, dei quali il centrale maggiore coronato da architrave con fregi. Tra questi si trovano due bassorilievi, uno di questi rappresenta Cristo ingigantito tra due discepoli e l'altro mostra la Madonna col Bambino. Sull'architrave del portale principale vi è uno stemma col simbolo di Sant'Eustachio raffigurante un cervo con la croce latina fra le corna. In cima alla facciata anteriore vi è una statua del Santo con accanto un cervo.
Convento dei Cappuccini e chiesa di Sant'Antonio ai cappuccini
Situato in Largo Luigi Menna, fu costruito assieme ad una chiesa per i frati minori cappuccini, l'edificio risale fra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo.