Biografia

György Csete si laureò presso l'Università Tecnica di Budapest nel 1961 e, successivamente, insegnò presso le università di Pécs, Budapest e Innsbruck. Al fianco di Imre Makovecz, viene considerato il principale esponente dell'architettura organica ungherese, attirando l'attenzione degli osservatori internazionali soprattutto per la sua interpretazione del postmodernismo negli anni Settanta e Ottanta. A tale stile appartengono perlopiù opere architettoniche che si rifanno ai modelli in Art Nouveau ungherese (ad esempio quelle create da Ödön Lechner), ad Antoni Gaudí e al teosofo Rudolf Steiner, nonché alla mitizzazione nazionale dei magiari.

Le opere principali di Csetes includono la Chiesa di sant'Elisabetta realizzata a Halásztelek (1976-1982) e la Chiesa della Foresta (con annesso museo) ultimata nel 1992 a Ópusztaszer come memoriale della confisca delle terre ungheresi.

Riconoscimenti

Csete è stato membro dell'Associazione degli architetti ungheresi e membro fondatore dell'Università ungherese di belle arti. Ha ricevuto diversi premi per il suo lavoro:

Premio d'arte ungherese (1990; Magyar Művészetért Díj). Premio Miklós Ybl (1992; Ybl Miklós-díj) Premio Kossuth, il più alto riconoscimento statale in Ungheria per i settori dell'arte e della cultura (1997). Premio del patrimonio ungherese (1999; Magyar Örökség Díj) Premio Prima Primissima (2005; Prima Primissima díj) Medaglia d'oro dell'Accademia d'Ungheria (2010; Magyar Művészeti Akadémia Aranyérm).

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Note

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