Proveniente da una famiglia della piccola nobiltà, entrò nelle grazie di re Alessandro II di Scozia che lo nominò suo amministratore di fiducia. Alla sua morte nel 1249, divenne reggente del successore Alessandro III, entrando in forte contrasto col grande feudatario Walter Comyn, anch'egli aspirante reggente. Durward, a capo del partito filoinglese, si scontrò quindi aspramente con Comyn e i suoi seguaci, e per alcuni anni la Scozia fu preda di conflitti interni che resero il regno ingovernabile.

Dalla forte ambizione personale, Durward cercò di ottenere numerose terre e titoli, spesso scontrandosi con gli altri feudatari scozzesi. Conte di Atholl jure uxoris per breve tempo, cercò di spodestare i parenti della defunta moglie; in seconde nozze sposò una figlia illegittima di Alessandro II, tentando di farla riconoscere come erede al trono del fratello Alessandro III ed esternando così le sue mire sulla Corona scozzese, venendo per questo spodestato da Comyn ed Enrico III d'Inghilterra. Temporaneamente sconfitto, tra il 1251 e il 1255 si rifugiò alla corte inglese, riguadagnando la fiducia di Enrico, che lo ristabilì come reggente di Scozia nel 1255. Inimicatosi la Chiesa, fu scomunicato e nuovamente sconfitto da Comyn nel 1257. Riacquisì infine la tutela di Alessandro III nel 1258, ma ormai il sovrano era già indipendente e il potere di Durward si ridusse di molto.

Terminata la reggenza, continuò ad amministrare i suoi feudi e a combattere per la Scozia, partecipando alla guerra contro i vichinghi e morendo in una data imprecisata tra il 1268 e il 1275. In virtù del suo secondo matrimonio, il nipote Nicholas de Soules tentò in seguito di reclamare il trono scozzese dopo la morte di Alessandro III, ma senza successo; il clan Durward vide quindi man mano diminuire il proprio potere, fino a disperdersi alcuni secoli più tardi.

Biografia Origini Alan Durward era il figlio di Thomas de Lundie, Usciere di Scozia (dal latino Hostarius, cognome alternativo della sua famiglia). La carica era ereditaria, e la corruzione gaelica del termine door ward ("usciere", trasformato in Dyrwart e poi ingentilito in Durward). divenne infine il cognome della sua famiglia, una delle più vicine alla dinastia reale scozzese in quanto amministratrice dei possedimenti del sovrano. Aveva un fratello minore di nome Colin, anch'egli Usciere, che gli fece da testimone in alcuni atti ufficiali, uniche prove della sua esistenza.. Un David Durward è citato dagli annali dell'abbazia di Dunfermline nel 1231, e anch'egli potrebbe essere stato un fratello o comunque un parente dell'Usciere.

L'identità della madre non è certa, anche se alcune tradizioni la identificano come la figlia o comunque una parente stretta di Malcolm, conte di Atholl, vissuto alla fine del XII secolo. Un testo scozzese medievale, il Liber Vitæ, afferma che Malcolm avesse due figlie, Cristina e Margaret, e non è improbabile che una di loro potesse essere la madre di Alan e Colin Durward. Nemmeno la data di nascita di Alan Durward è nota, oscillando tra gli anni 1190 e gli anni 1220. Le sue prime menzioni certe sono in due donazioni effettuate da Alessandro II di Scozia, la prima all'abbazia di Arbroath il 12 ottobre 1233 e la seconda all'abbazia di Holyrood il 5 gennaio 1234, segno che in tali date era già vecchio abbastanza da potervi fare da testimone.

Il conte mancato La famiglia Durward possedeva allora dei feudi nella contea di Angus, dove probabilmente crebbe il giovane rampollo.. Doveva essere già attivo nel secondo decennio del XIII secolo, e probabilmente combatté per Alessandro II di Scozia durante la guerra contro il clan Meic Uilleim. Dopo lo sterminio dei ribelli, il sovrano ricompensò i Durward con alcune delle terre degli sconfitti presso Loch Ness, e probabilmente fu proprio Alan Durward a far iniziare la costruzione del castello di Urquhart. Proprio ad Urquhart il nobile fu spesso in contrasto con la Chiesa locale, e nel corso degli anni furono numerosi i procedimenti legali per la corretta ripartizione delle proprietà del posto.. Le sue proprietà erano vaste, tanto che poté crearsi una propria grande riserva di caccia, Lintrathen Park, simbolo del suo status, di cui si è conservata una porzione.. Il clan Comyn possedeva molte terre adiacenti a quelle dei Durward, che inevitabilmente causarono frizioni e misero l'una contro l'altra le due famiglie comitali.

La contea di Atholl, anche a causa delle sue parentele, fu uno dei feudi su cui Durward cercò di mettere le mani per tutta la vita, con limitato successo. Benché non sia noto con precisione quando, riuscì a sposare la contessa Isabella di Atholl (sua cugina) dopo la morte del suo primo marito Thomas di Galloway nel 1231, e Durward cominciò così a definirsi conte di Atholl jure uxoris, titolo che esibì con certezza tra il 1233 e il 1235.. Tale unione tuttavia non viene considerata effettivamente avvenuta da alcuni studiosi, i quali credono che Durward si fregiasse del titolo di conte di Atholl solo come pretendente e non come effettivo detentore.

Isabella comunque morì pochi anni dopo e Durward non riuscì a conservare il titolo, che passò prima al suo figliastro Patrick, e poi alla sorella di Isabella Forflissa e alla sua discendenza. Tentò di contestare l'ascesa della nuova contessa facendo valere i diritti della figlia primogenita Lora, avuta con Isabella, ma non ebbe successo.

Ascesa al potere e prima reggenza Nel 1244 divenne Giudice di Scozia, partecipando nello stesso anno al giuramento di fedeltà di Alessandro II nei confronti di Enrico III d'Inghilterra e figurando come il primo tra i nobili scozzesi a prestarlo, segno della sua importanza. L'ascesa di Durward durante gli anni 1240 fu favorita anche dalla volontà di Alessandro II di porre un freno alle ambizioni del clan Comyn, famiglia allora tra le più potenti della Scozia..

Nel 1249 Alessandro II morì, e data la sua importanza Durward fu a più riprese reggente per suo figlio Alessandro III, tentando di approfittare della minore età del re per consolidare il proprio potere personale. Volendo far mostra della sua autorità, tentò di ritardare l'incoronazione del nuovo re asserendo che non sarebbe potuta avvenire prima della sua nomina a cavaliere, implicando che sarebbe stato lui stesso a nominarlo tale.. A tale mossa si opposero fermamente molti grandi feudatari scozzesi, che cominciavano a temere il potere di Durward, capitanati dall'influente Walter Comyn, capo del clan Comyn allora in ascesa.. Vista la reazione ferma e compatta della nobiltà scozzese, Durward dovette cedere e permettere che Alessandro venisse incoronato a una settimana dalla morte del genitore. Da allora Alan Durward e Walter Comyn sarebbero divenuti acerrimi rivali, competendo per il controllo della reggenza di Alessandro III durante il decennio seguente. Dal 1249 al 1251 fu Durward a prevalere, controllando da solo la reggenza per il giovane sovrano.. Ciò risultò sgradito a re Enrico III d'Inghilterra, che aveva combinato il matrimonio tra la figlia Margherita e Alessandro III, tentando di influenzare tramite le nozze il sovrano scozzese..

Già vedovo da lungo tempo, Alan Durward si risposò con Marjorie, figlia illegittima di Alessandro II. Secondo la Cronaca di Melrose, tale unione era puramente politica e frutto della sua ambizione personale, poiché nel 1251 scrisse a papa Innocenzo IV con la mediazione dell'abate di Dunfermline Robert de Keldeleth (suo sostenitore) tentando di far riconoscere la moglie come una figlia legittima del defunto re. Lo scopo recondito era chiaro: l'aristocratico sperava di renderla erede al trono del giovane Alessandro e diventare a sua volta re di Scozia, nel caso il ragazzo fosse morto.. Le lettere di Durward vennero tuttavia intercettate dalle spie inglesi, e col pieno appoggio di Walter Comyn Enrico III le sfruttò in occasione del matrimonio tra sua figlia e Alessandro il giorno di Natale del 1251, rivelando le manovre del reggente e accusandolo di complottare contro il giovane re scozzese. Vistosi messo alle strette, per evitare ritorsioni da parte dei nobili conterranei Durward si dimise dalla carica di reggente e andò in esilio nel regno d'Inghilterra, presso la corte dello stesso Enrico III, che accettò di ospitarlo. Data la sua fuga, venne privato del titolo di Giudice di Scozia.

Primo esilio in Inghilterra Mentre la reggenza e quindi la Scozia cadevano sotto il controllo di Walter Comyn, Durward col tempo seppe abilmente guadagnarsi il favore di Enrico, progettando quindi un suo ritorno al potere in patria. Nel 1253 seguì Enrico III in una campagna militare nel regno di Francia, avvicinandosi sempre più al sovrano inglese e cominciando a minare il sostegno inglese a Comyn. Durante quegli anni il governo dei Comyn si rivelò impopolare e corrotto, e molti dei nobili che li avevano sostenuti cominciarono a rivoltarsi e ad appellarsi a Durward perché facesse intervenire nuovamente Enrico III; tra questi, Patrick Dunbar, VII conte di March, Malise II, conte di Strathearn, Robert Bruce, V signore di Annandale, Alexander Stewart, IV grande intendente di Scozia e Niall, conte di Carrick, che lo raggiunsero presto in Inghilterra divenendo quindi suoi sostenitori.. Particolarmente stretto pareva essere il rapporto tra Durward e il conte di Strathearn, di cui figurava nominalmente al servizio.

La permanenza alla corte inglese fu indubbiamente positiva per Durward. Nel 1252 gli fu concesso dal re il permesso di cacciare e uccidere sei cervi nelle foreste reali,. mentre nel 1254 partecipò al matrimonio tra il futuro Edoardo I d'Inghilterra ed Eleonora di Castiglia, segni che doveva essere un personaggio rilevante. Durante questo periodo riuscì anche ad ottenere una pensione regia, un risarcimento per un cavallo perso in guerra e addirittura, in cambio della seguente remissione delle pensioni arretrate, la proprietà del castello di Bolsover, che detenne dal 1257 al 1274 esente da tassazioni.

Seconda reggenza Nel 1255, approfittando delle sessioni del Parlamento scozzese che tenevano impegnato Comyn, Durward rientrò in Scozia e assieme al conte di March prese d'assalto il castello di Edimburgo, conquistandolo e prendendo in custodia Alessandro III e sua moglie Margherita.. Poco dopo Enrico III giunse a sua volta in Scozia con un esercito, e in un concilio della nobiltà scozzese tenuto al castello di Wark in Tyndale depose ufficialmente Walter Comyn, affidando nuovamente la reggenza a Durward.... Il suo potere, tuttavia, non era più assoluto come pochi anni prima, poiché Enrico III riuscì ad imporre totalmente il suo volere su Alessandro,. dichiarando fuorilegge il clan Comyn e i suoi sostenitori.. Durward era, inoltre, ora affiancato da un ampio stuolo di altri reggenti più o meno importanti, al fine di non concedergli troppo potere decisionale.. Riuscì, comunque, a riottenere il titolo di Giudice di Scozia il 20 settembre 1255, che conservò per i successivi due anni.

Dovendo dividere il potere, Durward e gli altri reggenti presto non si dimostrarono all'altezza della situazione, lasciando che i Comyn portassero scompiglio in tutta la Scozia. Il punto di non ritorno fu raggiunto quando il vescovo Gamelin, seguace dei Comyn e addirittura privato della dignità ecclesiastica da Enrico III, poté impossessarsi facilmente della diocesi di Edimburgo.. Durward allora dispose il sequestro delle sue terre e dei suoi beni, costringendo Gamelin a fuggire a Roma e a denunciarlo a papa Alessandro IV, che provvide a scomunicare Durward e gli altri reggenti per aver interferito con l'amministrazione ecclesiastica.... Enrico III, che non aveva intenzione di permettere ai sostenitori dei Comyn di riguadagnare il potere, si oppose al suo ritorno in Inghilterra, appoggiando di fatto Durward e gli altri reggenti filoinglesi.