Biografia Le origini: la carriera cinematografica Primogenita di Alfredo Pozzi, ricercatore nucleare genovese, e di Rosanna Alloisio, casalinga, originaria di Lerma (Alessandria), a tredici anni Moana, a causa del lavoro del padre, si trasferì insieme ai familiari prima in Brasile, poi in Canada e infine a Lione. Da qui, nel 1979, lasciò la famiglia – che poco dopo la sua partenza si trasferì di nuovo a Genova – per vivere indipendentemente a Roma, cominciando a lavorare saltuariamente come modella e come comparsa in numerosi film. Prima di diventare modella aveva studiato al liceo scientifico di Ovada, poi aveva continuato gli studi di chitarra classica e clavicembalo al conservatorio e infine frequentato la scuola di recitazione di Alessandro Fersen.
La sua carriera cinematografica iniziò nel 1980 con piccole parti in commedie. Sempre nel 1980 Moana girò il suo primo lavoro in cui compariva a seno nudo, un cortometraggio dal titolo Smorza 'e llights ovvero Caserta by night,Smorza 'e llights ovvero Caserta by night , cinemabreve.org, 5 luglio 2016. per la regia di Arnaldo Delehaye, con Renzo Arbore, nella stanza da letto reale della Reggia di Caserta.Moana Pozzi, La filosofia di Moana, Moana's Club, 1991, pag. 8. «Arbore (Renzo). Lo conobbi in casa di amici e si dimostrò subito molto gentile. Mi aiutò in un provino alla Rai (dove poi fui scritturata), mi fece fare l'attrice nel video della sua canzone "Smorza 'e lights" e andammo a letto insieme... Non molto fantasioso e forse un po' timido. Voto: sei.»Franco_Tontoli, Arbore e Moana nel letto di Francesco II, Andreotti portò a cena 900 parlamentari - Usi e «abusi» della Reggia di Caserta: dal video hard di Renzo Arbore al battesimo di Maria Carolina di Borbone , Corriere_del_Mezzogiorno, Napoli, 29 luglio 2010. Nel 1981 partecipa come concorrente al concorso di Miss Italia con la fascia di Miss Cinema Roma.
Nel 1982 le fu affidata la conduzione di un programma pomeridiano per bambini sulla Rete 2 (l'attuale Rai 2), Tip Tap Club, assieme a Bobby Solo e Sergio Leonardi; nel frattempo, quando era ventenne, cominciò a girare film porno, accreditata con pseudonimi sempre diversi (Linda Heveret in Valentina, ragazza in calore, il suo primo film pornografico, e Margaux Jobert in Erotic Flash) per non farsi riconoscere, ma venne ugualmente scoperta e allontanata dal programma televisivo (fu sostituita alla conduzione dall'annunciatrice Roberta Giusti); ad ogni modo, come ammise lei stessa, dalla vicenda ricavò una certa pubblicità.
Moana aveva una sorella di due anni più giovane, Maria Tamiko detta Mima, che per circa tre anni (1988-1991) condivise con lei la carriera professionale divenendo a sua volta pornostar con il nome d'arte di Baby Pozzi, senza però mai ottenere un successo paragonabile a quello di Moana.
L'ingresso nella pornografia e altre attività
Come pornoattrice esordì nel 1981, ma risale al 1987 la sua pellicola di lancio pornografico nel principale circuito di settore, accreditata col suo nome fin dal titolo, Fantastica Moana, per la regia di Riccardo Schicchi. Entrata nella scuderia dell'agenzia Diva Futura di Schicchi, nello stesso anno partecipò allo spettacolo dal vivo Curve deliziose che la lanciò definitivamente nel mondo del porno e le diede anche una notevole pubblicità sulla stampa per via dello scandalo, con risvolti giudiziari, che ne nacque.
Fra i film di maggior successo il già citato Fantastica Moana, Moana la bella di giorno e Cicciolina e Moana "Mondiali". Divenne assai popolare grazie alla televisione, ai cui programmi cominciò a essere invitata, anche grazie alle sue doti intellettuali e culturali sino ad allora, per il grande pubblico, insospettabili per un personaggio della pornografia. Più che la sua collega Ilona Staller, Moana Pozzi portò alla luce l'esistenza, precedentemente pressoché sotterranea, del vasto universo della pornografia e dei relativi consumatori.
Pubblicò a proprie spese il libro La filosofia di Moana ( copie per un costo di sessanta milioni di lire), fondando una casa editrice diretta dal giornalista Brunetto Fantauzzi.Il calendario del 15 Settembre , culturacattolica.it. In esso raccontava di personaggi famosi con cui avrebbe avuto rapporti sessuali occasionali. Il libro fece scalpore, anche per alcuni commenti, e veri e propri voti sulle "prestazioni" degli occasionali partner, fra i quali figurava anche un uomo politico inserito senza nome, ma riconoscibile per i notevoli indizi come Bettino Craxi, che Moana incontrò quando questi non era ancora Presidente del Consiglio, ma comunque già segretario del PSI.Moana stessa poi nella sua autobiografia (incompleta e pubblicata solo all'interno di altri libri) rivelò chiaramente il nome di Craxi.
Molto nota è anche la sua performance televisiva nel programma L'araba fenice (1988), nel quale faceva la critica di costume nuda o "vestita" solamente di un cellophane trasparente. Nell'estate 1992 condusse su Italia 1 in seconda serata il programma televisivo Magico David dedicato al mago David Copperfield. La popolarità di Moana fu tale che divenne anche protagonista di un cartone animato, realizzato dal cartonista Mario Verger, che la vide coinvolta nella regia: il cartoon, intitolato Moanaland, fu trasmesso a più riprese da Blob e nelle puntate monografiche dedicate alla diva dell'hard. Sempre Verger, questa volta da solo, le dedicò un altro film d'animazione I Remember Moana, raccogliendo l'attenzione di Marco Giusti ed Enrico Ghezzi per Fuori Orario; l'opera vinse la Menzione Speciale all'Erotic Film Festival negli Stati Uniti. Nel 1993 solcò le passerelle milanesi per la collezione di Chiara Boni.
Parentesi politica: il Partito dell'Amore
Personaggio discusso, non solo per il genere cinematografico grazie al quale divenne famosa (quello hardcore), ebbe anche una breve ma popolarissima esperienza in politica. Moana fu per quattro mesi al centro dell'attenzione dei media nelle elezioni politiche del 1992, le ultime della Prima Repubblica, che si svolgevano nel pieno dell'inchiesta Mani pulite sul fenomeno Tangentopoli. Moana con il Partito dell'Amore fu invitata al pari di altri a Tribuna elettoraleMauro Biuzzi parla di anti-partito in una tribuna elettorale del 1992 , al punto 1,45.Mauro Biuzzi parla di anti-politica in un'intervista di Sky per la fiction Moana , al punto 3,50.Mauro Biuzzi parla di anti-politica in una conferenza stampa di presentazione del PdA del 1992 , ai punti 1,12 e 1,58. e riuscì a farsi conoscere anche all'estero, raccogliendo quasi duecento articoli di stampa e inoltre venne anche parodiata dalla comica Sabina Guzzanti nel programma televisivo satirico di Rai 3, Avanzi.Un elenco e selezione dei principali articoli nel sito del PdA.
Quando nel 1991 la collega Ilona Staller uscì dal Partito dell'Amore, fondato da Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi, Moana rifondò il partito a fine gennaio 1992, concedendo il suo volto per il nuovo simbolo.«Nel 1992 Moana entra in politica prendendo il posto di Ilona Staller come candidata del Partito dell'Amore di Mauro Biuzzi.» in Marco Giusti, Moana, secondo inserto fotografico, p. 8, 2004. Le proposte di legge, dette Staller, per legalizzare i bordelli, migliorare l'educazione sessuale e la formazione di "parchi dell'amore", presentate con il Partito Radicale nel 1987 furono messe in secondo piano per un programma più in linea con gli interessi di Moana: lotta alla corruzione politica e alla criminalità organizzata.Video-estratto dalla tribuna politica di Moana detta La svolta della Balduina , a Telemontecarlo, il 25/03/1992. Guidò in prima fila il suo partito alle elezioni politiche del 1992 e alle elezioni comunali a Roma dell'anno successivo.
In questa seconda campagna elettorale abbandonò del tutto la precedente linea scandalisticaUn estratto video di questo cambiamento in un confronto tra i fondatori sul ruolo di Moana nel Partito dell'Amore, dal programma Enigma, Rai Tre, 2008.Cfr. con il video della prima conferenza stampa di presentazione del PdA , 10 gennaio 1992. con la firma pubblica del documento di revoca delle cariche nel partito a Schicchi e alla Staller e con la promozione di Moana a segretario nazionale e di Mauro Biuzzi a vicesegretario e capolista per le successive elezioni amministrative del 1993.Mauro Biuzzi parla del PdA come anti-partito e di Antipolitica in una tribuna elettorale del 1992 , al punto 1,45. Non riuscì ad arrivare al ballottaggio: in un primo momento dichiarò che, se si fosse verificata tale situazione, avrebbe supportato il candidato di Rifondazione Comunista Renato Nicolini, che però non riuscì ad arrivare al secondo turno e il Partito dell'Amore diede allora indicazione ai propri elettori di far confluire i voti su Francesco Rutelli.
Morte
Moana morì all'Hôtel-Dieu di Lione, dove era ricoverata da cinque mesi, il 15 settembre 1994, all'età di 33 anni. Sul comodino a fianco del letto fu trovata una copia delle Confessioni di Sant'Agostino. La sua morte, ufficialmente dovuta a un carcinoma epatocellulare, forse causato da epatite di tipo B o C, fu improvvisa, inattesa e diede origine a voci non confermate che affermavano fosse dovuta all'AIDS, o che la notizia stessa del decesso fosse falsa, e diverse altre teorie del complotto.Daniela Vitiello, Eva Henger: "Moana Pozzi non è morta quel giorno" , livesicilia.it. Tali teorie si sono rincorse negli anni e sono state alimentate anche attraverso la pubblicazione di pamphlet.Riguardo ai dubbi circa la sua morte, si legga l'articolo 23 anni fa moriva Moana Pozzi e ancora non abbiamo capito niente (ma proprio niente) di lei di Debora Attanasio, pubblicato sul sito marieclaire.it il 15 settembre 2017.
Dopo i funerali, Moana Pozzi è stata cremata il 19 settembre presso il crematorio dell'VIII arrondissement di Lione e le ceneri sono state consegnate alla famiglia, come risulta dai documenti diffusi da Chi l'ha visto?Moana Pozzi su Chi l'ha visto? stagione 2005-2006.
Il 19 settembre 1994 l'arcivescovo di Napoli Michele Giordano parlò di lei durante l'omelia per il miracolo di San Gennaro ricordando il suo riavvicinamento alla fede cristiana nei mesi prima della morte.La Stampa, 20 settembre 1994, pag. 12.
Indagini e speculazioni sul decesso Nel 2004, anno del decimo anniversario della morte di Moana Pozzi, nuove voci sulla sua improvvisa scomparsa sono affiorate. La Procura della Repubblica di Roma aprì un'indagine per stabilire se Moana fosse ancora in vita. Il 18 settembre 2005, invitato in un programma di Enrico Vaime, Mauro Biuzzi (già esecutore testamentario di Moana),Procura speciale a Biuzzi nel testamento di Moana. mostrò per la prima volta il certificato anagrafico italiano, riportante come data della morte di Moana il 15 settembre 1994. Nel dicembre 2005, nel corso del programma televisivo Chi l'ha visto?, fu mostrato per la prima volta il certificato di morte dell'ospedale di Lione. La famiglia ha confermato la circostanza in diverse interviste ed è stata mostrata anche una lapide senza nome nella tomba di famiglia Pozzi a Lerma.
Nel 2005 la famiglia, tramite il fratello Simone, annunciò la pubblicazione di un libro dedicato alla biografia dell'attrice, dal titolo Moana, tutta la verità. Nel febbraio del 2006, nel corso dell'intervista rilasciata al programma televisivo Chi l'ha visto?, colui che si credeva essere il fratello minore di Moana, Simone Pozzi, dichiarò di esserne in realtà il figlio, anche se resta ancora un mistero la paternità. Simone dichiarò di non avere intenzione di cercare il padre che non si era mai preoccupato né di lui né della madre. Mauro Biuzzi ha scritto una postfazione al libro di Simone ed è intervenuto più volte sul caso.Video-estratto di un'intervista di Corrado Augias, programma Enigma, 22 giugno 2007.Video-estratto di un'intervista di Daniela_Miniucchi, programma Italia sul 2, 28 febbraio 2006.