Il Ritratto di Madame Ingres è un quadro eseguito da Jean-Auguste-Dominique Ingres nel 1859 con la tecnica dell'olio su tela. Raffigura Delphine Ramel, l'amatissima seconda moglie dell'artista.
Dopo la morte della donna (1887), già vedova da diversi anni, l'opera passò al nipote Albert Ramel. In seguito il ritratto entrò a far parte della collezione Oskar Reinhart, confluita poi nell'Am Römerholz.
Descrizione e storia Il dipinto è pendant dell' autoritratto, oggi agli Uffizi, che Ingres realizzò nello stesso periodo. L'artista aveva precedentemente eseguito un altro ritratto di sua moglie, in grafite, nel 1852.
Delphine Ramel è rappresentata a mezzo busto, seduta su una poltrona di cui si vede lo schienale con motivi decorativi. Il suo vestito blu con maniche di pizzo le scopre le spalle, la mano destra è portata alla tempia, la mano sinistra invece sotto il braccio destro. La donna ha due braccialetti, uno su ciascun polso. Il suo viso ha un'espressione calma, la testa appare leggermente inclinata. I capelli, lisci, sono divisi a metà. Un nastro di pizzo è stretto sotto il mento.
In alto appaiono due scritte: a sinistra firma e data (INGRES P.xit AETATIT LXXIX) mentre a destra il titolo (M.eD.ne INGRES, NÉE RAMEL).
Bibliografia Brettell, Richard R., Paul Hayes Tucker, and Natalie H. Lee. 2009. Nineteenth- and Twentieth-century Paintings. New York: Metropolitan Museum of Art. p. 14. Wolohojian, Stephan (ed). A Private Passion: 19th-Century Paintings and Drawings from the Grenville L. Winthop Collection, Harvard University. NY: Metropolitan Museum of Art, 2003. Tinterow, Gary. Portraits by Ingres: Image of an Epoch. New York: Metropolitan Museum of Art, 1999.
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