LAccademia degli Eccitati è stata un'istituzione italiana con sede a Bergamo fondata nel 1642 che raccoglieva eruditi e studiosi a scopo unicamente letterario.

Storia Le Accademie Molte furono le accademie fondate a Bergamo, la prima venne fondata il 7 aprile 1547 alla presenza del vescovo Vittore Soranzo e dieci deputati nella casa della famiglia Caspi, dove fu redatto il primo statuto, composto da trenta capitoli dove venivano indicale le direzioni culturali che l'accademia doveva seguire.. Nel 1582 venne fondata l'“Accademia dei Naturalisti” con il motto donec inveniat con l'approvazione del podestà Giustiniani che ebbe più importanza di quella precedente, composta da medici e chirurghi, con il podestà Marco Giustiniani e il capitano Andrea Contarini. L'accademia era aperta a tutti e le riunioni venivano tenute due volte al mese.. L'accademia dei Naturalisti ebbe però una durata breve cessando la sua attività già alla fine del Cinquecento e il 30 agosto 1607 fu fondata l'accademia delle Belle Lettere che malgrado l'entusiasmo iniziale ebbe però breve vita. . Dal vescovo Giovanni Emo venne fondata l'Accademia che aveva lo scopo di studio scientifico e culturali che del suo fondatore prese il nome: Ema, con il motto «fert quod ferret» che vedeva molti seminaristi iscritti e che fu di particolare interesse per il vescovo Gregorio Barbarigo. Il luogo Pio Colleoni divenne sede dell'accademia «Mariana» con lo scopo di aiuto scolastico e orientamento scolastico.. A Clusone venne fondata dalla famiglia Fogaccia l'accademia Lo stimolo delle Scienze voluta dal conte Antonio Fogaccia che furò dal 1638 al 1646. Tutte queste accademia che indicavano quanto fosse importante la cultura scientifica e la letteratura per la città di Bergamo ma sicuramente quella più importante fu l'accademia degli Eccitati.

Accademia degli Eccitati L'accademia fu fondata dallo storico Donato Calvi frate priore nel convento agostiniano di Bergamo nel 1642 per volontà di alcuni tra i più importanti personaggi facoltosi e acculturati presenti in città. Oltre a fra' Donato Calvi, vi furono il conte Bonifacio Agliardi al tempo chierico teatino, Clemente Rivola esponente dell'antica famiglia bergamasca e di professione avvocato, ma che pur di dedicarsi alla poesia, lasciò la sua attività di legale, Raffaello Carrara medico e ricco mercante di panni lana di Albino e Giovanni Legrenzi, musicista di grande prestigio, già primo organista della Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo (1653-55) e poi maestro di cappella della Basilica di San Marco di Venezia (1681-1690). I diversi personaggi, che si trovavano al solo scopo di studio letterario, assunsero un nome per essere non identificati: Donato Calvi si fece chiamare Ansioso, il Carrara si fece individuare come Oscuro, mentre il Rivola Astratto. L'accademia scelse come simbolo un merlo in volo radente la terra sotto le prime luci dell'alba, mentre altri uccelli volano in alto verso il sole, il disegno è completo del motto "Anxius urget". I membri, che inizialmente erano dodici, si riunivano ogni giovedì.

Il primo testo pubblicato dall'Accademia uscì nel 1645, la sua pubblicazione fu curata da don Gerolamo Cavalieri parroco di Ghisalba e stampato da Marcantonio Rossi. Il testo s'intitolava “I giovedì estivi” e conteneva i discorsi e quanto scaturiva dai dibattiti degli accademici. Il testo proponeva i seguenti temi: “Se più in un giovin disdica mancanza d'amore”, o “ad un vecchio l'esser bersaglio de strali di Cupido”, “Se sia più utile nel mondo l'oro o il ferro”, “Se più vaglia in amore beltà di corpo o di virtù”. Testo che ebbe da subito un importante rilievo presso la nobiltà cittadina.

L'Accademia ebbe inizialmente la sua sede in luoghi privati ma la notorietà del testo, portò il numero degli iscritti a dover spostare la sede inizialmente nei palazzi del vescovado, e solo nel 1647 nei locali del convento agostiniano dove fu fondata il 7 febbraio 1647 ufficialmente l'accademia. Fu Donato Calvi, nominato vice principe a scrivere un sonetto che onorasse l'apertura dell'Accademia.

La morte di alcuni dei suoi rappresentanti, portò dopo il 1664 al declino dell'Accademia fino alla sua chiusura nel 1667.

L'Accademia fu rinnovata per volontà di Pierantonio Serassi e di Mario Lupo nel 1749, accogliendo quelli che erano i maggiori eruditi del momento tra i quali Giovanni Maironi da Ponte e Lorenzo Mascheroni e l'allora podestà Alvise Contarini II. A Bergamo la Repubblica di Venezia aveva fondato l'Accademia degli Arvali nel 1769, fondazione che aveva lo scopo di studio di nuovi sistemi riconducibili sia all'agricoltura che a ogni sistema di rinnovo economico sociale. Le due accademie furono unite con decreto napoleonico in un unico organismo che prese il nome di Ateneo di scienza, lettere e arti di Bergamo, con sede nel Fontanone visconteo.

Note

Bibliografia

Voci correlate Donato Calvi Raffaello Carrara Chiesa di Sant'Agostino (Bergamo) Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo

Collegamenti esterni

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