I monti Lattari ('e Lattare in campano) sono una catena montuosa dell'Antiappennino campano, che costituisce l'ossatura della penisola sorrentina e della costa d'Amalfi.

Geografia

Rappresentano il prolungamento occidentale dei monti Picentini dell'Appennino campano, costeggiando l'Agro Nocerino, e si protendono nel mar Tirreno formando la penisola sorrentina. Devono il loro nome alle capre e alle mucche che vi pascolano, fornitrici di ottimo latte (da cui il nome latino Lactarii).

La catena montuosa è delimitata a nord-ovest dal golfo di Napoli, a nord dalla valle dell'Agro Nocerino e dalla piana del fiume Sarno, ad est dalla vallata metelliana ed a sud dal golfo di Salerno. I monti, di formazione calcarea, raggiungono la massima elevazione nei metri del monte San Michele del complesso di monte Sant'Angelo a Tre Pizzi, che comprende le cime di San Michele, monte di Mezzo e monte Catiello.

Al limite occidentale della catena montuosa è posto il monte San Costanzo di 497 metri, mentre a nord è posto il monte Faito ( metri), raggiungibile con una funivia da Castellammare di Stabia; nel versante di Vico sono ancora visibili i pilastri in pietra che costituivano la vecchia teleferica per il trasporto della neve fino a Massaquano, da qui sui carri veniva portata alla marina per essere caricata sulle navi dirette a Napoli. Ad ovest è situato il Monte Cerreto di metri, oltre il quale i monti digradano verso est nel valico di Chiunzi a Sant'Egidio del Monte Albino, proseguendo verso est i monti raggiungono i metri del monte Albino, che domina Nocera Inferiore. Proseguendo si raggiungono i del monte Sant'Angelo di Cava, che insieme al monte Finestra ( metri) ed al monte dell'Avvocata sopra Maiori ( metri), costituisce il margine orientale della catena montuosa prima che questa digradi nelle valli di Cava de' Tirreni e del torrente Bonea, che sfocia nel golfo di Salerno a Vietri sul Mare.

Il versante meridionale dei monti è molto scosceso e dà vita alle falesie della costiera amalfitana, verso la quale scendono numerosi torrenti.

Sentieri

I monti Lattari sono attraversati da molteplici sentieri. Il sentiero CAI n. 300 (alta via dei Lattari) va dal margine orientale del Corpo di Cava al margine occidentale, rappresentato da punta Campanella, passando per il più famoso Sentiero degli Dei (CAI n. 327). Varie bretelle e varianti collegano questo sentiero ai centri abitati sia sui versanti della costa che su quelli interni.

Storia

Fecero parte, in epoca romana, della Regio I Latium et Campania.

La pianura a nord della catena dei Lattari fu scenario conclusivo della terza Guerra Gotica. L'ultimo re degli Ostrogoti, Teia, venne ucciso presso Nuceria nella cosiddetta battaglia dei Monti Lattari, nel territorio tra gli attuali comuni di Angri e Sant'Antonio Abate.

Nel medioevo furono parte della Repubblica amalfitana, poi Ducato di Amalfi.

Note

Bibliografia Club Alpino Italiano (Delegazione regionale Campania), Monti Lattari (Guida e carta dei sentieri), scala 1:30.000 Margrit e Jurgen Wiegand, Golfo di Napoli - Guida escursionistica, Rother Editori, Monaco 1997

Voci correlate Parco regionale dei Monti Lattari Comunità montana Monti Lattari - Penisola Sorrentina Battaglia dei Monti Lattari

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