Biografia Telesilla era di nobile famiglia e di salute cagionevole. Per guarire chiese agli dei cosa dovesse fare ed essi le comandarono di servire le Muse; così diventò un'affermata poetessa. Ma è ricordata soprattutto perché, secondo una tradizione riferita, tra gli altri, da Plutarco, che la trae da Socrate di Argo, quando, nel 494 a.C., gli spartani, comandati dai re Cleomene I e Demarato, stavano per impadronirsi di Argo dopo averne già sopraffatto l'esercito, la poetessa avrebbe difeso la città e respinto gli invasori. Telesilla fece collocare sulle mura gli anziani e i giovani e armare con gli scudi e le armi rimaste le donne più robuste della città, che si schierarono nel punto dove era previsto l'attacco. Alle grida di guerra spartane i difensori improvvisati non si ritirarono, ma rimasero ai loro posti e sostennero l'attacco. Furono gli spartani che alla fine si ritirarono, non si sa bene se per non perdere l'onore combattendo contro delle donne, o proprio per timore di essere sconfitti da loro.Plutarco, Moralia, 245c-f.
Pausania riferisce di aver visto una statua in ricordo di questo episodio di eroismo femminile nel tempio di Afrodite ad Argo. La statua avrebbe raffigurato Telesilla che, gettati ai piedi i suoi libri, si accingeva a calzare l'elmo.Pausania, Periegesi della Grecia, II 20, 8-10.
Opere Gli alessandrini chiamavano telesilleo il metro: X — ∪ ∪ — ∪ —. Alcuni inni agli dei in cui è usato questo metro le erano stati congetturalmente attribuiti. Di essi resta qualche piccolo frammento, che sembra provenire da inni a divinità, tra cui, in particolare, Apollo e Artemide.
Edizione dei frammenti
Note
Voci correlate Donna guerriera Donne nelle guerre dell'antichità
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