Il Rende Calcio 1968, meglio noto come Rende, è una società calcistica italiana con sede nella città di Rende, in provincia di Cosenza. Milita in Promozione, il sesto livello del campionato italiano.
Fondata nel 1968 (e rifondata nel 2007 in seguito alla cessione del titolo sportivo), conobbe i suoi periodi d'oro negli anni ottanta, negli anni duemila e negli anni duemiladieci, allorché militò stabilmente nei campionati professionistici.
I colori sociali sono il bianco e il rosso. Ha disputato per decenni le gare interne allo stadio Marco Lorenzon, nella stagione 2024-2025 disputa le partite casalinghe allo stadio Dante De Lio di San Fili.
Storia Dalle origini del calcio a Rende fino agli anni settanta
I pionieri del gioco del calcio nella città di Rende furono società come Emoli, Magdalone e Pisacane. Negli anni sessanta nacque la Costantinopolitana. Proprio da una fusione fra Costantinopolitana e Pisacane, nacque 10 giugno del 1968 la Nuova Sportiva Rende. Il primo allenatore fu Mario Portone, successivamente anche sindaco della città.Comunicato ufficiale Ultras Rende 1981, 6 giugno 2008Comunicato di alcuni consiglieri comunali di Rende, 17 luglio 2008
Nel 1970 la N.S. Rende muta assetto societario diventando Sesso Rende Football Club. Il primo campionato al quale il sodalizio prende parte è la Terza Categoria 1970-1971, vinta senza patemi. Verranno conquistati anche i successivi tornei di Seconda Categoria (1971-1972) e Prima Categoria (1972-1973), approdando dunque nel campionato di Promozione, allora massimo livello regionale. Nella stagione 1974-1975 il Rende concluse al secondo posto, perdendo lo spareggio promozione con la per 4-1 - giocato allo stadio Granillo di Reggio Calabria - davanti a , divisi equamente nel sostegno alle due squadre. La prima storica promozione in Serie D verrà conquistata vincendo il torneo successivo.
Il primo campionato di quarta serie è anonimo, concluso con un dodicesimo posto in classifica a soli quattro punti dall'ultimo posto della zona retrocessione, occupato dalla . Il torneo 1977-1978 è decisamente migliore: terminato al terzo posto, complice un ripescaggio in virtù della riforma dei campionati, i calabresi ottengono il diritto di partecipare al loro primo campionato nazionale, la Serie C2. Il campionato verrà vinto al primo tentativo, sconfiggendo la concorrenza di (che accompagnerà il Rende in terza serie), e . Decisiva la vittoria casalinga all'ultima giornata contro i siciliani del , alla quale assistettero spettatori.
Gli anni ottanta e novanta
Il Rende, nella prima metà degli anni ottanta, disputa cinque campionati di Serie C1 consecutivi.
Il primo - 1979-1980 - fu preceduto da una campagna acquisti sontuosa per i canoni societari; l'innesto più importante fu quello di Pasquale Fiore, che andò a unirsi a calciatori come Franco Ipsaro Passione, Franco De Brasi, Giorgio Nasuelli e Stefano Donetti. La squadra tuttavia non andò oltre il decimo posto. Nel torneo successivo l'esito fu simile: ottavo posto - a dieci punti dalla promozione in Serie B - nonostante l'approdo in squadra di Gregorio Mauro, ex , che risulterà il miglior piazzamento della storia della società.
Nel 1981-1982 i calabresi riuscirono a mantenere la categoria per soli tre punti in più sul poi retrocesso. Della stagione sono degni di nota le partite contro e i derby con la . La sfida contro i campani giocata al Lorenzon terminò 4-0 in favore del Rende di Recchia, nonostante le potenzialità dell'attacco granata guidato dal centravanti Giovanni Zaccaro. Il derby casalingo con la Reggina fu vinto di misura grazie a una rete di Zappalà. In seguito, tuttavia, fu assegnata la vittoria a tavolino per 2-0 ai padroni di casa, a causa di un petardo scagliato dai supporter amaranto che colpì il portiere Nauselli, costretto ad abbandonare il match. Nel campionato successivo il Rende chiuse al nono posto con 31 punti. Durante la stagione fu sconfitto in casa il per 3-0, grazie a una tripletta del capitano Mauro.
La retrocessione in quarta serie arriva nella stagione 1983-1984 - nonostante importanti innesti in sede di calciomercato (fra i quali Riccardo Petrucci e Paolo Stringara) - accompagnata dall'ultimo posto in classifica e dal record negativo di punti realizzati in una stagione, 21. Assieme al Rende vengono coinvolti nel baratro della retrocessione anche il , sconfitto tra l'altro dai calabresi in Toscana, e dal . In campionato il Rende, guidato in panchina da Nicola Chiricallo, affronterà anche la blasonata compagine del ; al Lorenzon i pugliesi prevalgono per 1-2 in rimonta, grazie alle segnature di Galluzzo e Messina. I biancorossi tenteranno l'immediata risalita in Serie C1 nel campionato 1984-1985. Il quinto posto finale (settimo per classifica avulsa) vanificherà le speranze di promozione. In stagione riusciranno comunque a sconfiggere il nel derby casalingo per 2-0. Dopo un altro campionato anonimo, arrivò il ritorno fra i dilettanti, nel 1986-1987.
Dopo cinque anni di Campionato Interregionale, il ritorno nei campionati regionali, in Eccellenza, nella stagione 1991-1992. Caratterizzante delle stagioni disputate in Eccellenza fu la vittoria della Coppa Italia Dilettanti Calabria nel 1993-1994. Nel campionato 1996-1997 arriva la promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti; la permanenza tuttavia dura solo tre stagioni, fino al ritorno in Eccellenza nel 1999-2000.
Gli anni duemila Nella stagione 2001-2002 arriva 6º ma vince la Coppa Italia regionale per la seconda volta nella sua storia.
Nel 2002-2003 viene promosso in Serie D e la stagione seguente, dopo un cammino, concluso a 69 punti, quattro in più della Vigor Lamezia (che poi verrà ripescata) ritorna in serie C2 dopo 17 anni nei dilettanti, grazie all'ultima e decisiva partita contro il Siracusa, conclusasi sul risultato di 2-2, che sancì la promozione in C2 dei Biancorossi.
Il 31 gennaio 2004 il Rende compirà un'impresa battendo per 2-3 il nel derby al San Vito, distante appena 2,5 km dal Lorenzon.
Nella stagione 2005-2006 il Rende disputa un ottimo campionato concludendo al 3º posto in classifica, che gli permetterà di disputare i play-off. Nella semifinale all'andata (giocata in Abruzzo) pareggia 1-1 contro la Pro Vasto, mentre nel ritorno vince per 1-0. In finale affronta il , all'andata in campo neutro allo stadio San Vito di Cosenza pareggerà per 1-1. A festeggiare saranno i tifosi pugliesi, infatti al ritorno il Rende perderà per 1-0 a Taranto in un Erasmo Iacovone gremito.
Nella stagione 2005-2006 il Rende arrivando a disputare i play-off conquistò la prima storica partecipazione alla Coppa Italia. L'avventura nella competizione si concluse al primo turno (20 agosto 2006), trovando di fronte a sé una squadra di Serie A, la . La gara disputata allo Stadio Flaminio termina 4-0 per la squadra di Delio Rossi che va in rete con Pandev, Rocchi (doppietta) e De Silvestri.
Nella stagione 2006-2007 conclusa con sole 7 vittorie in 34 partite, la squadra biancorossa retrocede in Serie D, dopo l'ultima e decisiva partita di campionato contro la Nocerina (il risultato finale sarà di 3-0 per la squadra campana) che sancisce la retrocessione dei calabresi senza passare per la lotteria dei play-out. Al termine della stagione le vicende societarie portano il titolo sportivo del Rende a Cosenza costringendo perciò il Rende a ripartire dal campionato di Prima Categoria con l'acquisizione del titolo sportivo del Santo Stefano, l'allora seconda squadra della cittadina rendese.
Nell'estate 2007 l'Amministrazione Comunale di Rende contatta i dirigenti del Santo Stefano, squadra di Prima Categoria, convincendola a mutare denominazione sociale in S.S. Rende ed a modificare i colori sociali in biancorosso. La decisione viene incentivata con la concessione di un sostanzioso contributo da parte del Comune. Il campionato 2007-2008 si conclude con la vittoria del campionato di prima categoria, grazie alla vittoria nell'ultima di campionato contro la Castellese per 6-1. Il Rende conclude così il campionato a 77 punti, 3 in più dello Zumpano. Il Rende oltre a vincere il campionato vincerà anche la Coppa Italia Regionale di Prima Categoria vincendo la semifinale 3-0 sul Mongrassano e la finale sempre per 3-0 contro il Natile.
Nel campionato 2008-2009 la squadra, al primo posto per tutto il girone d'andata e per buona parte del girone di ritorno, si fa rimontare 12 punti dal Montalto, poi vincitore del torneo, qualificandosi comunque per i play-off. Dopo aver eliminato il Torretta, i rennitani prevalgono in finale sulla Paolana. Tuttavia, per il salto di categoria si dovette attendere l'esito dei play-out di Serie D tra Puteolana e Castrovillari; in caso di retrocessione di quest'ultimo si sarebbe dovuto svolgere uno spareggio con la Gioiese, squadra vincente dei play-off del girone B di Promozione, altrimenti i posti in Eccellenza sarebbero stati sovraffollati. Grazie alla vittoria dei rossoneri, il Rende conquistò l'accesso diretto alla categoria superiore.
Gli anni duemiladieci
Seguiranno quattro stagioni nel massimo campionato regionale caratterizzate dalla conquista della Coppa Italia regionale nel 2010 e dalla sconfitta ai play-off nel 2012 e nel 2013. Al termine di quest'ultima annata arriverà tuttavia il ripescaggio in Serie D. Alla prima deludente stagione fa seguito un secondo posto che vale la qualificazione ai play-off nazionali, contro il , già affrontato nel 2006 in occasione dello spareggio valido per la promozione in Serie C1; proprio come allora, saranno gli ionici a prevalere sui calabresi.
Il piazzamento nella stagione 2014-2015 qualifica il Rende al primo turno di Coppa Italia, la seconda della storia della società; l'avversario designato è la SPAL che vince 1-0 estromettendo i rendesi dalla competizione.
Nella stagione 2016-2017 disputa un buon campionato piazzandosi seconda nel suo girone per poi essere ammessa ai play-off. Vince la prima fase eliminatoria in casa contro il Gela e conquista la finale contro la vinta per 2-1. La partita finale viene giocata alla stadio Lorenzon alla presenza di pochi tifosi metelliani a causa delle rigide disposizione della Prefettura di Cosenza.
Il 28 giugno 2017 in vista del ripescaggio in Serie C cambia la ragione sociale in Rende Calcio 1968, diventando una società a responsabilità limitata. Successivamente, l'11 agosto 2017 viene ufficialmente ripescata in Serie C dopo aver vinto il ricorso al Collegio di Garanzia del CONI a seguito dell'iniziale esclusione per una fideiussione ritenuta non adeguata.
Cronistoria Cronistoria del Rende Calcio 1968 1968 - Fondazione della Nuova Sportiva Rende. 1968-1970 - Attività a carattere locale.
1970 - Cambia denominazione in Sesso Rende Football Club. 1970-1971 - 1º in Terza Categoria Cosenza. Promosso in Seconda Categoria. 1971-1972 - 1º in Seconda Categoria Calabria. Promosso in Prima Categoria. 1972-1973 - 1º in Prima Categoria Calabria. Promosso in Promozione. 1973 - Cambia denominazione in Società Sportiva Sesso Rende. 1973-1974 - 3º in Promozione Calabria. ? in Coppa Italia Dilettanti. 1974-1975 - 2º in Promozione Calabria dopo aver perso lo spareggio. ? in Coppa Italia Dilettanti. 1975-1976 - 1º in Promozione Calabria. Promosso in Serie D. ? in Coppa Italia Dilettanti. 1976-1977 - 12º nel girone I della Serie D. 1977 - Cambia denominazione in Società Sportiva Rende. 1977-1978 - 3º nel girone G della Serie D. Ripescato in Serie C2. 1978-1979 - 1º nel girone D della Serie C2. Promosso in Serie C1. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti. 1979-1980 - 10º nel girone B della Serie C1. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
1980-1981 - 8º nel girone B della Serie C1. ? di Coppa Italia Semiprofessionisti. 1981-1982 - 13º nel girone B della Serie C1. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C. 1982-1983 - 9º nel girone B della Serie C1. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.