La storia dei Sumeri spazia su circa 4000 anni: essa prende avvio intorno alla metà del IV millennio a.C. (o ai suoi inizi, secondo alcuni studiosi), con il periodo di Uruk, una fase della storia del Vicino Oriente antico che vede l'emergere della città (o "rivoluzione urbana"), una rilevante crescita demografica, una stratificazione sociale articolata come mai in passato, una architettura monumentale, la nascita dell'arte della guerra, l'uso del tornio, la manipolazione dei metalli (incluse leghe come il bronzo) e la progressiva adozione della scrittura cuneiforme, inizialmente per ragioni contabili..

Il nome "Sumeri" fu scelto dallo studioso franco-tedesco Julius Oppert, che lo mutuò da "Sumer", nome tradizionale di una regione della Bassa Mesopotamia presente nel titolo regale "Re di Sumer e Akkad". I Sumeri sostenevano che la loro civiltà fosse stata portata, già completamente formata, alla città di Eridu (probabilmente da Dilmun, identificato in seguito con l'attuale Bahrein) dal loro dio Enki o dal suo aiutante Adapa (chiamato Oannes da Berosso). Questa rivendicazione forse deriva dal fatto che Eridu si trovava allora sulla linea costiera del golfo Persico ed era la più antica città della Mesopotamia meridionale.

Per quanto riguarda la ricostruzione cronologica delle più antiche dinastie sumeriche, ci possiamo basare sulla Lista reale sumerica, un documento che contiene i nomi dei re delle antiche dinastie; tuttavia molti nomi sono probabilmente mitici e soltanto alcuni di essi sono stati autenticati attraverso gli scavi archeologici. Oltretutto la dinastia a noi oggi più nota, quella di Lagash, non viene nemmeno menzionata.

Alcuni studiosi ritengono che le città sumere abbiano inizialmente avuto una semplice “democrazia” dove tutti i cittadini potevano votare. Essi potevano persino votare se iniziare o meno una guerra. Si ritiene che il re (lugal) inizialmente fosse scelto da un consiglio di cittadini soltanto in tempo di guerra.

Con il termine “Dinastia” per la storia sumerica, non si intende un insieme di sovrani appartenenti a una stessa famiglia, ma più in generale una successione di re che governarono una città. I titoli che i sovrani sumeri hanno usato sono vari: ensi (governante), lugal (re) o en (signore, con implicazioni religiose). Il termine lugal fu usato soprattutto per sovrani che controllavano più di una città-stato ed ensi per coloro che governavano una sola città, come vassallo o come figura indipendente. Il termine en fu usato nei periodi più antichi e più tardi per indicare i sommi sacerdoti delle varie città.

Periodo antidiluviano Periodo di Ubaid

Le principali innovazioni tecnologiche e socio-culturali che caratterizzano la civiltà sumerica, fra cui l'urbanizzazione, non sono state portate con sé dai Sumeri, ma progressivamente elaborate sul posto a contatto con le culture locali. Esistevano vari complessi culturali in Mesopotamia precedenti l'arrivo dei Sumeri, che probabilmente giunsero in quel lasso di tempo che va dall'inizio del periodo di Ubaid alla fine del periodo di Uruk.

Il processo di urbanizzazione inizia nel cosiddetto periodo di Ubaid (circa 4500-3500 a.C.). I centri principali in questa fase sono soprattutto: Eridu e Ur nel profondo sud mesopotamico.. Questa fase si caratterizza dunque per una generale tendenza alla centralizzazione che porterà alla nascita di aggregati socioeconomici e politici molto più complessi dei precedenti villaggi neolitici che caratterizzavano le culture anteriori; questo porterà, ad esempio, alla costruzione dei primi canali che permettono di controllare le piene e ridistribuire l'acqua.. Inoltre sin dal 3800 a.C. i Sumeri costruirono case, palazzi e edifici religiosi con mattoni di argilla rinforzata con canne, rendendo in questo modo più solide le costruzioni.Alan F. Alford. Il mistero delle genesi delle antiche civiltà.

Periodo di Uruk

Come detto, la Lista Reale Sumerica annota i nomi dei primi re antidiluviani che sono contraddistinti da regni di durata lunghissima. La prima città ad assumere la regalità fu, secondo la lista Sumera, Eridu, quindi a seguire Bad-tibira, Larak, Sippar e infine Šuruppak. Nel periodo di egemonia di Suruppak la lista descrive l'avvento di un diluvio universale che mise fine al regno. Il diluvio di cui si parla è riconosciuto dagli archeologi come fatto storico in quanto è stata confermata la presenza di uno spesso strato di limo (spesso 3 metri), depositato subito dopo l'oscillazione di Piora, concentrato soprattutto sulla città di Šuruppak ed esteso fino a Kish. Il diluvio in questione sarebbe quindi avvenuto fra il 2900 e il 2700 a.C. Si trattò ovviamente di un diluvio locale.

Periodo di Gemdet Nasr

Successivamente, con l'affermarsi della scrittura, comincia il periodo più strettamente storico della storia sumera, con il periodo detto di Gemdet Nasr (3100-2900)

Periodo protodinastico

Periodo protodinastico I (ca. 2900-2750 a.C.) In questo periodo si assistette alla nascita delle prime città-stato. È difficile identificare cosa, tranne lo sviluppo dell'irrigazione, abbia ispirato la nascita di comunità urbane. I centri di Eridu e Uruk, due delle più antiche città mesopotamiche, avevano grandi complessi di templi costruiti in mattoni come la ziqqurat e altri piccoli templi racchiusi da un recinto sacro: l'area sacra. Questi, all'inizio, si svilupparono come piccoli luoghi sacri con attorno le prime comunità, ma con il tempo divennero le strutture più imponenti e importanti delle loro rispettive città. Ogni tempio racchiuso era dedicato a un rispettivo dio tranne la ziqqurat. Non sono ancora state trovate iscrizioni che confermino i nomi associati al Periodo protodinastico I.

Periodo protodinastico II (ca. 2750-2600 a.C.)

Nel Periodo protodinastico II, a differenza di quello precedente, sono state ritrovate varie iscrizioni che confermano alcuni nomi che compaiono sulla Lista dei Re.

Kish Secondo la lista fu Kish la prima città ad ottenere l'egemonia politica dopo il diluvio. Il primo re della dinastia di Kish, il cui nome è accompagnato da informazioni aggiuntive, è quello di Etana. Lui viene detto "colui che stabilizzò il Paese". Secondo la leggenda governò per 1560 anni e fu un re pio e devoto agli dei, La lista prosegue con i nomi di altri otto re di Kish di cui non si ha nessuna conferma storica.

Il primo re sulla lista la cui esistenza storica è stata confermata è Enmebaragesi di Kish (ca. 2700 a.C.), ventiduesimo re di quella dinastia, che si dice abbia conquistato Elam e costruito il tempio di Enlil a Nippur. Il suo successore, il figlio o fratello Agga (2680 a.C.), sembra abbia combattuto contro Gilgameš di Uruk, il quinto re di la città, venendo infine sconfitto. Si concluse così l'egemonia di Kish.

Uruk Fra il 2700 e il 2500 a.C. Uruk divenne la città egemone. Originariamente il suo nome era Eanna, che passerà poi ad indicare il tempio della città dedicato alla dea Inanna.

Fra i mitici re di questa dinastia si possono citare: Meskiaggasher (ca. 2800? a.C.), il fondatore della prima dinastia di Uruk. Nella lista dei re è detto “figlio di Utu”. Lui e i suoi immediati successori assunsero il titolo di en, cioè “signore” (ma il titolo implica sia funzioni laiche che religiose). La Lista dei re afferma che Meskiaggasher “entrò nei mari e salì sulle montagne”. Ciò può significare che tentò di conquistare le terre straniere o che condusse spedizioni per rendere sicure le rotte commerciali. La frase potrebbe anche intendere che lui ascese al cielo e fu deificato. Enmerkar (ca. 2750 a.C.) figlio di Meskiaher e secondo re della dinastia, noto soltanto da due poemi epici (“Enmerkar e il Signore di Aratta”, "Enmerkar ed En-Suhgir-Ana"). Viene detto “il costruttore della città”. Di questo personaggio, però, non abbiamo nessuna evidenza archeologica che possa confermarne l'esistenza. Secondo la leggenda, questo re conquistò la città di Aratta, probabilmente ubicata in Iran, vicino al mar Caspio. Ovviamente queste informazioni sono tratte solo dai suddetti poemi epici, ma questi rispecchiano, quasi sicuramente, le imprese e le conquiste dei vari re sumerici. Lugalbanda, terzo re della prima dinastia di Uruk e figlio di Enmerkar. Il suo nome compare soltanto, oltre che nella Lista dei re, in due poemi epici (detti “Lugalbanda I” e “Lugalbanda II”) in cui si afferma che sua moglie fosse la dea Ninsun. Da questa unione sarebbe nato Gilgameš. La Lista dei re lo definisce “il pastore”. Dumuzi, conosciuto attraverso il mito omonimo. La Lista dei re lo descrive come “il pescatore, la cui la città fu Kua”. Non è stata trovata nessuna prova archeologica della sua esistenza e non possiamo quindi capire il motivo per cui è stato associato al mito del “dio morente”. Gilgameš (ca. 2680 a.C.). Questo re è entrato nella storia grazie all'omonimo poema epico. Secondo la Lista dei re suo padre era un nomade e quindi la Lista non pone in relazione diretta Lugalbanda (terzo re di Uruk) con Gilgamesh (quinto re e «figlio di sconosciuto»). L'ipotesi più plausibile è che Lugalbanda sia semplicemente antenato di Gilgamesh.

Gilgamesh, secondo la leggenda, avrebbe costruito o allargato la cerchia di mura di Uruk, conquistato Nippur, abbellito l'Eanna di tesori e restaurato i santuari distrutti nel corso del diluvio. In effetti alcune prove archeologiche confermano che nel 2700 a.C. le mura di questa città furono ampliate. Fino ad oggi, però, non esiste nessuna prova archeologica che possa confermare con assoluta certezza la sua l'esistenza. Ur-Nungal (ca. 2620 a.C.), figlio di Gilgamesh. Egli (o forse Gilgamesh) sembra abbia conquistato la città di Kish. Il resto della dinastia continuerà a regnare su Nippur e Kish fino alla sua caduta.

Gli altri re della dinastia furono: Udulkalamma Labasher Ennundaranna Meshede Melamanna Lugalkidul (ca. 2560 a.C.), l'ultimo re della prima dinastia di Uruk. Perse l'egemonia sulla città di Kish per opera di Mesilim di Kish e fu poi abbattuto da Mesannepada di Ur.

Di questo periodo, fra i re della altre dinastie, si possono ricordare il già citato Mesannepada di Ur (ca. 2560-2525 a.C.), fondatore della I dinastia della sua città. Questa figura sembra trovare conferma storica grazie al ritrovamento di un'iscrizione presso la città di Mari, che attesta sia succeduto a suo nonno Meskalamdug e a suo padre Akalamdug. Mesannepada sconfisse Mesilim di Kish, il fondatore della breve Seconda dinastia di quella città, ed assunse il titolo di “Re di Kish”, titolo che sembra essere in seguito usato dalla maggior parte dei re delle dinastie egemoni.

Anche di Mesilim abbiamo conferme archeologiche, in quanto il suo nome si trova accennato su alcuni dei più antichi monumenti della città di Lagash che volle che lo stesso Mesilim facesse da mediatore in una disputa territoriale fra Lugal-shag-engur, sommo sacerdote di Lagash, e il sommo sacerdote della rivale tradizionale, la vicina città di Umma.

In seguito, i Sumeri conobbero un periodo di decadenza, soprattutto a causa delle continue lotte tra le città-stato.

Periodo Protodinastico III (ca. 2494-2335 a.C.) (Dinastia di Lagash)

La dinastia di Lagash, stranamente non compare sulla Lista dei re, ma abbiamo molte prove archeologiche. Durante questo periodo anche abbiamo le brevi dinastie delle città elamiche di Awan (ca. 2460-2420 a.C.) e di Hamazi (ca. 2450-2430 a.C.).

Il re Ur-Nina (ca.2494-2465 a.C.) Nel 2494 a.C. circa, Ur-Nina (detto anche Ur-Nanshe), sommo sacerdote di Lagash, ottenne l'indipendenza da A-annepadda, figlio di Mesannepada di Ur, e si proclamò re, fondando la I dinastia di Lagash. È possibile che fosse un amorreo proveniente dalla terra occidentale di Tidnum. Ur-Nina fu inoltre un grande costruttore.