Jane Foster è un personaggio immaginario appartenente al media franchise del Marvel Cinematic Universe (MCU), interpretato da Natalie Portman. Basato sull'omonimo personaggio di Marvel Comics, Jane Foster compare nei film Thor (2011), Thor: The Dark World (2013) e Thor: Love and Thunder (2022), in quest'ultimo assume l'identità della Potente Thor (Mighty Thor). Versioni alternative del personaggio appaiono inoltre in Avengers: Endgame (2019) e nella serie animata What If...? (2021).

Sebbene l'interpretazione di Portman sia stata elogiata, il personaggio ha ricevuto un'accoglienza contrastante nei primi due film di Thor; tuttavia, la sua rappresentazione in Thor: Love and Thunder come la Potente Thor è stata accolta più positivamente ed è considerata da molti uno dei punti di forza del film.

Biografia del personaggio Jane Foster è rappresentata come una donna intelligente, determinata e animata da una profonda curiosità scientifica. Sin dal suo esordio, affronta il mondo mitologico di Thor con mente aperta e spirito razionale, cercando di unire scienza e leggenda. In Love and Thunder, il personaggio raggiunge il suo apice drammatico, trasformandosi da osservatrice del soprannaturale a protagonista di una vicenda eroica e tragica, in cui la vulnerabilità umana si fonde con la grandezza divina.

L'incontro con Thor Jane Foster fa la sua prima apparizione in Thor (2011). È una giovane scienziata che, insieme alla stagista Darcy Lewis e al collega Erik Selvig, conduce ricerche nel deserto del New Mexico su strane perturbazioni atmosferiche di origine sconosciuta. Durante uno di questi eventi, il gruppo si imbatte in un uomo misterioso, Thor, esiliato sulla Terra dal regno di Asgard.

Inizialmente scettica, Jane rimane affascinata dalle conoscenze e dal comportamento di Thor, che interpreta come quello di un uomo proveniente da un’altra civiltà. Tra i due nasce un legame sentimentale, mentre Jane cerca di comprendere la connessione tra le sue scoperte e i miti nordici. Dopo il ritorno di Thor su Asgard, Jane riprende le proprie ricerche, decisa a ritrovarlo e ad aprire un portale per raggiungere Asgard.

Contatto con l'Aether e relazione con Thor In Thor: The Dark World (2013), Jane si trova a Londra quando scopre una distorsione spazio-temporale legata alla cosiddetta “Convergenza”, un fenomeno che allinea i Nove Regni. Durante un sopralluogo, entra in contatto con una sostanza antica e letale chiamata Aether, che si lega al suo corpo. L’Aether si rivela poi essere una delle Gem­me dell’Infinito, la Gemma della Realtà.

Thor ritorna sulla Terra per salvarla e la porta ad Asgard, dove i guaritori tentano di estrarre l’Aether. Tuttavia, il malvagio Malekith, signore degli Elfi Oscuri, attacca Asgard per impadronirsi della sostanza. Jane diventa così il fulcro della battaglia, contribuendo alla sconfitta di Malekith grazie alle sue conoscenze scientifiche e alla collaborazione con Thor.

Sconfitto Malekith, i due tornano in New Mexico e si stabiliscono in una abitazione insieme, avviando una convivenza. Successivamente, viene rivelato che la coppia si è separata. Le motivazioni reali non vengono analizzate fino a Thor: Love and Thunder (2022), tanto che in Thor: Ragnarok (2017), il Dio del tuono menziona la loro rottura con tono ironico, mentre altri personaggi accennano ai successi accademici di Jane, ormai riconosciuta come una scienziata di fama mondiale. In Thor: Love and Thunder viene spiegato come la loro relazione sia stata logorata dalla distanza e dalle differenze inconciliabili tra i loro mondi: Thor, temendo di perderla e sopraffatto dal desiderio di proteggerla, passava sempre più tempo in missione con gli Avenger, mentre Jane cercava di costruire la sua carriera sulla Terra, causando tensioni e continui litigi. Jane pone fine alla relazione scrivendo una lettera d'addio a Thor, facendogliela trovare in cucina.

Proprio per via della separazione tra i due, Jane Foster non compare nelle vicende di Thor: Ragnarok (2017), ma viene solamente menzionata. La sua assenza continua fino a Avengers: Endgame (2019), dove la sua versione del 2013 viene mostrata ad Asgard circondata da un gruppo di donne asgardiane. In una scena in cui Jane Foster del 2013 dorme, Rocket Raccoon entra nella sua stanza e le estrae dal corpo la Gemma della realtà.

Nel 2018 Jane Foster è vittima del Blip di Thanos e viene disintegrata per poi ricomparire 5 anni dopo.

Malattia, trasformazione in Potente Thor e morte Durante le vicende di Thor: Love and Thunder (2022), a Jane viene diagnosticato un cancro al quarto stadio. Decisa a trovare una cura, Jane si reca a New Asgard, dove i frammenti del martello Mjölnir, distrutto da Hela anni prima, la “riconoscono” come degna. Per via di un incantesimo che Thor aveva inconsapevolmente posto anni prima sul Mjölnir per proteggere Jane Foster, il martello si ricompone e si lega a lei. Ricomponendosi, il martello le conferisce i poteri di Thor, trasformandola in Potente Thor. Quando Thor arriva a New Asgard per contrastare un attacco di Gorr il Macellatore di dei, un guerriero in possesso della Necrospada che cerca di sterminare tutte le divinità, rimane sorpreso nel vedere Jane brandire Mjölnir, ma decide comunque di unirsi a lei, alla sovrana di New Asgard Valchiria e al guerriero Korg per affrontare il nemico. Il gruppo riesce a ostacolare i piani di Gorr, ma quest’ultimo fugge, rapendo diversi bambini asgardiani e imprigionandoli nel Regno delle Ombre.

Come nuova eroina, Jane combatte al fianco di Thor contro Gorr il Macellatore di dei, seguendo il gruppo nelle vicende e recandosi a Omnipotence City, un regno che ospita numerose divinità, per avvertirle del pericolo e chiedere il loro aiuto. Tuttavia, il capo degli dei, Zeus, teme Gorr e si rifiuta di intervenire, convinto che potranno rimanere al sicuro e nascosti all’interno della città. Temendo che Thor e i suoi compagni possano rivelare l’ubicazione di Omnipotence City a Gorr, Zeus ordina la loro cattura, ma il gruppo riesce a sconfiggere le sue guardie e a fuggire. Durante il viaggio, Thor e Jane Foster riaccendono il loro legame sentimentale, e Jane gli rivela di essere malata. Il gruppo si dirige poi verso il Regno delle Ombre per salvare i bambini rapiti, ma si tratta di una trappola: Gorr intende impadronirsi dell’ascia di Thor, Stormbreaker, per aprire il Bifrost e raggiungere il regno di Eternità, un’entità capace di esaudire il suo desiderio di distruggere tutti gli dei.

Tuttavia, l’uso del Mjölnir indebolisce ulteriormente il corpo umano di Jane, accelerando la malattia. Nel confronto finale, Jane sceglie di impugnare ancora una volta il martello per salvare Thor e sconfiggere il Regno delle Ombre, ritrovandosi con Thor e Gorr nel regno di Eternità. Dopo che Thor implora Gorr di riportare in vita sua figlia invece di distruggere gli dei, lo lascia libero di scegliere mentre si dedica a Jane Foster che, dopo aver reciprocamente espresso il proprio innamoramento per un'ultima volta, soccombe alla malattia tra le sue braccia, dissolvendosi. Prima di morire, Jane tranquilla Gorr che sua figlia non sarà mai sola, e affida a Thor il compito di prendersene cura. Commosso dal loro gesto, Gorr chiede a Eternità di riportare in vita la bambina, Love, e il suo desiderio viene esaudito. Lo spirito di Jane raggiunge quindi le porte del Valhalla, dove viene accolta da Heimdall, che la ringrazia per aver aiutato a salvare suo figlio e le da il benvenuto nell’aldilà.

Versioni alternative Furto della Gemma della realtà

Nel 2013, Jane Foster si trova ad Asgard, accompagnata nella sua stanza da alcune donne asgardiane. Mentre dorme, Rocket Raccoon si introduce di nascosto e utilizza un dispositivo per estrarre da lei la Gemma della Realtà, che era stata assorbita dal suo corpo.

Thor, il principe festaiolo

In un universo alternativo in cui Loki è stato restituito ai Giganti di ghiaccio e Thor è cresciuto come figlio unico, il dio del tuono si reca a Las Vegas per organizzare un’enorme festa, invitando esseri umani, asgardiani e alieni di ogni tipo.

L’astrofisica Jane Foster avverte il governo della presenza di Thor, ma dopo averlo incontrato sviluppa un legame con lui. Quando il direttore dello S.H.I.E.L.D. Nick Fury rimane ferito, Maria Hill interroga Jane in merito al suo avvertimento. Intanto, sempre più alieni giungono sulla Terra, tra cui un ormai adulto principe Loki e diversi Giganti di ghiaccio, mentre Thor continua a organizzare feste distruttive in tutto il mondo.

Per fermarlo, Hill chiama in aiuto Carol Danvers (Captain Marvel) affinché convinca Thor a lasciare il pianeta. Di fronte al suo rifiuto, i due si scontrano, e Thor riesce infine a sconfiggerla, poiché Danvers evita di usare tutta la sua potenza per non causare vittime. Su consiglio dell’assistente di Jane, Darcy Lewis, Captain Marvel decide poi di affrontare Thor in aree meno popolate.

Nel tentativo di trovare una soluzione pacifica, Jane chiede aiuto a Heimdall, che le permette di contattare Frigga, madre di Thor, e spiegarle la situazione. Frigga avverte il figlio che sta per tornare e Thor, impaurito, interrompe le feste e convince i suoi invitati ad aiutarlo a ripulire tutto.

Quando Frigga arriva sulla Terra, trova Thor apparentemente intento a studiare con i suoi compagni, ma nota comunque i segni della baldoria appena conclusa. Prima di fare ritorno ad Asgard, Thor si reca da Jane per ringraziarla e chiederle perdono, oltre che per invitarla a un appuntamento. Tuttavia, prima che lei possa rispondere, Thor si trova improvvisamente di fronte a una versione alternativa di Ultron nel corpo di Visione, in possesso di tutte e sei le Gem­me dell'Infinito.

Caratterizzazione La Portman dichiarò di aver voluto fortemente partecipare a un grande film con effetti speciali che però mettesse al centro i personaggi, e che poterlo fare con Kenneth Branagh rappresentava per lei un modo nuovo di affrontare il genere, rispetto all’esperienza di Star Wars.

Riguardo alla preparazione per il ruolo, l’attrice spiegò:

Parlando del ruolo del personaggio in Thor: The Dark World, il produttore Kevin Feige dichiarò: «Se nei primi due film (Thor e The Avengers) era Thor a trovarsi fuori dal suo elemento sulla Terra, questa volta è Jane a sentirsi un pesce fuor d’acqua ad Asgard». Natalie Portman, a riguardo, aggiunse: «è stata un’avventura completamente diversa, perché questa volta è Jane a trovarsi fuori dal suo ambiente. Non volevo che risultasse come Bill & Ted o come una valley girl californiana catapultata in un dramma shakespeariano». L'attrice aggiunse anche che Jane Foster, nel film Thor: The Dark World, stava vivendo una fase diversa della sua vita in quanto "ora vive a Londra, e non più a Santa Fe, ha dovuto affrontare la mancanza di Thor, ma anche la rabbia per il fatto che, quando lui è tornato sul suo pianeta, non si sia nemmeno presentato alla sua porta" e che "sta cercando di superare tutto questo e di andare avanti".

In Thor: Love and Thunder, Jane Foster è sottoposta a chemioterapia mentre diventa la supereroina Potente Thor, ottenendo un costume e poteri simili a quelli di Thor grazie all’uso di una versione ricostruita del Mjölnir. La Portman, che non era apparsa nel precedente film Thor: Ragnarok (2017), accettò di tornare dopo un incontro con il regista Taika Waititi, il quale spiegò che il ritorno di Jane nella vita di Thor, dopo otto anni di separazione, avrebbe rappresentato per lui un grande cambiamento, poiché lei aveva ormai vissuto “un’altra vita” senza di lui. Waititi aggiunse che vedere Jane riapparire vestita come Thor sarebbe stato per il protagonista "un vero shock mentale". Per prepararsi al ruolo, la Portman portò a casa il modellino del Mjölnir per esercitarsi nell’uso dell’arma e nelle coreografie delle scene d’azione.

Concezione e sviluppo