La finale del campionato mondiale di calcio 2022 si è disputata il 18 dicembre 2022 allo stadio Iconico di Lusail tra l' e la .
Considerata da alcuni osservatori la migliore finale nella storia dei Mondiali, nonché uno degli incontri calcistici più spettacolari di tutti i tempi, la sfida è stata vinta dall'Argentina per 4-2 ai tiri di rigore, dopo il 2-2 dei tempi regolamentari e il 3-3 maturato nei tempi supplementari, per un risultato complessivo di 7-5: la nazionale sudamericana si aggiudicò così la sua terza Coppa del Mondo FIFA, a 36 anni di distanza dal titolo precedente.
È stata la terza volta, dopo il 1994 e il 2006, in cui la finale si è decisa ai tiri di rigore, e la seconda volta consecutiva in cui a uscirne sconfitta è stata la Francia.
L'evento è stato seguito da 1,5 miliardi di persone nel mondo, stabilendo il record di evento sportivo singolo con il maggior numero di spettatori di sempre.
Le squadre SquadraFinali disputate in precedenza(il grassetto indica la vittoria)5 (1930, 1978, 1986, 1990, 2014)3 (1998, 2006, 2018)
Cammino verso la finale Campione del Sud America in carica, l' era reduce da una serie di 36 partite senza sconfitte nelle gare precedenti all'incontro di esordio nel Gruppo C del torneo, in cui subì un'inaspettata battuta d'arresto contro l' per 1-2 dopo essersi portata in vantaggio con un rigore di Lionel Messi e dopo l'annullamento di tre reti segnate in fuorigioco dai sudamericani. Quattro giorni più tardi lAlbiceleste sconfisse 2-0 il , riaccendendo le proprie speranze di qualificazione agli ottavi di finale, cosa poi avvenuta da prima in solitaria grazie alla vittoria, nuovamente per 2-0, nella terza partita contro la . Nella fase ad eliminazione diretta la Selección sconfisse per 2-1 l' negli ottavi di finale, mentre nei quarti prevalse per 4-3 ai rigori (dopo aver concluso i tempi regolamentari sul 2-2) contro i e in semifinale eliminò la per 3-0, accedendo così alla sesta finale mondiale della propria storia.
Il sorteggio della fase finale della competizione riservò alla , detentrice del titolo mondiale, coincidenze con l'ultima partecipazione: i Bleus capitarono infatti nel Gruppo D nuovamente con e , più una formazione nordafricana a completare il quadro (la , "sostituta" del Perù dell'edizione precedente). La squadra di Deschamps riuscì a superare il girone dopo che nelle tre edizioni precedenti i campioni in carica erano stati sempre eliminati al primo turno, in virtù del 4-1 in rimonta all'Australia all'esordio e alla vittoria per 2-1 contro i danesi. Perse la terza partita per 0-1 contro la Tunisia, risultato duramente contestato per via dell'annullamento di una rete dei francesi dopo il triplice fischio dell'arbitro, che tuttavia non pregiudicò l'accesso da prima classificata (per via della migliore differenza reti rispetto all'Australia) alla fase ad eliminazione diretta. Agli ottavi ebbero la meglio sulla per 3-1, nei quarti di finale fermarono con un 2-1 l' vicecampione d'Europa in carica e in semifinale eliminarono il sorprendente per 2-0, accedendo così alla quarta finale mondiale della loro storia, la seconda consecutiva dopo quella vinta nel 2018 contro la .
Tabella riassuntiva del percorso Note: In ogni risultato sottostante, il punteggio della finalista è menzionato per primo.
TurnoAvversarioRisultatoFase a gironiAvversarioRisultato1–2Giornata 14–12–0Giornata 22–12–0Giornata 30–11ª classificata del Gruppo C Squadra1.6320152+32.431112203.4311123-14.3310235-2Piazzamenti finali1ª classificata del Gruppo D Squadra1.6320163+32.6320134-13.431111104.1301213-2AvversarioRisultatoFase a eliminazione direttaAvversarioRisultato2–1Ottavi di finale3–12–2 , 4–3 Quarti di finale2–13–0Semifinali2–0
Contesto A livello di formazione, per l'Argentina ci furono importanti variazioni: il CT Lionel Scaloni schierò Ángel Di María titolare per la prima volta dopo tre esclusioni consecutive (a causa dei problemi fisici che avevano in precedenza afflitto il giocatore), sulla sinistra preferì Nicolás Tagliafico a Marcos Acuña e mantenne in panchina Leandro Paredes, che aveva giocato da titolare nella semifinale. La Francia invece si presentò all'ultimo atto dopo che alcuni giocatori erano stati colpiti da sintomi influenzali nei giorni precedenti alla partita, con il commissario tecnico Didier Deschamps che riuscì a schierare in campo Adrien Rabiot, che aveva saltato la semifinale per gli stessi motivi, e Dayot Upamecano al centro della difesa al posto di Ibrahima Konaté.
Descrizione della partita
La finale del torneo si è disputata alle 18:00 ora locale di domenica 18 dicembre 2022 allo stadio Iconico di Lusail, situato nell'area urbana di Doha, davanti a spettatori, fra cui vari membri del Consiglio FIFA e il presidente Gianni Infantino, oltre a importanti capi di Stato come l'emiro del Qatar Tamim Al Thani e il presidente francese Emmanuel Macron; assente invece il presidente argentino Alberto Fernández, il quale ha rifiutato di volare in Qatar e presenziare alla gara a causa di possibili contraccolpi politici. Tale finale è stata annunciata come una grande sfida fra le rispettive stelle delle due nazionali, ovvero Lionel Messi e Kylian Mbappé, entrambi in testa alla classifica marcatori con cinque reti in sei gare, con il primo alla ricerca del suo primo trionfo per riscattarsi dopo la sconfitta contro la nella finale del 2014 e il secondo alla ricerca di una storica seconda vittoria consecutiva del campionato del mondo dopo quella del 2018.
La partita si sblocca al 23' dopo che Ángel Di María, entrato in area di rigore, viene toccato sulla gamba d'appoggio e sbilanciato con una spinta da Ousmane Dembélé, rigore: dal dischetto si presenta Messi, che spiazza Hugo Lloris incrociando con il sinistro. Al 36' lo stesso Di María realizza il gol del raddoppio su assist di Alexis Mac Allister, in seguito ad un'azione corale in ripartenza innescata da un passaggio di esterno piede di Messi. L'allenatore francese Didier Deschamps effettua quindi due sostituzioni pochi minuti prima della fine del primo tempo, inserendo, al posto di Olivier Giroud e di Dembélé, gli attaccanti Randal Kolo Muani e Marcus Thuram, con quest'ultimo che diviene il primo giocatore a scendere in campo in una finale mondiale dopo il padre (Lilian, vincitore nell'atto conclusivo del 1998 e vicecampione in quello del 2006).
Nel secondo tempo la partita diventa più spigolosa e si registrano più infrazioni. Al 53' Adrien Rabiot rischia il rosso per un duro fallo da tergo sulla caviglia di Rodrigo de Paul, ma l'arbitro estrae il cartellino giallo, così come per Leandro Paredes successivamente per un intervento rude su Eduardo Camavinga. L'Argentina spinge ancora e va vicina al 3-0 con Mac Allister che viene atterrato in area da Dayot Upamecano, ma l'arbitro lascia correre; dopodiché lAlbiceleste abbassa i ritmi e riesce a gestire il doppio vantaggio fino a quando Kolo Muani subisce un fallo in area da Nicolás Otamendi (non ammonito, visto che non era un fallo plateale atto a “parare il pallone” ma al massimo negligente quindi non da rosso; regolamento 2016/2017, perfezionato nel 2019/2020). Il rigore scaturitone viene trasformato in gol all'80' da Mbappé, il quale appena un minuto dopo riesce a pareggiare con un tiro di destro in sforbiciata su assist di Thuram. L'Argentina accusa il colpo, ma contiene gli attacchi dei Bleus, portando la sfida ai supplementari.
Dopo vari tentativi nella prima frazione ad opera di Messi, Mac Allister e del neo-entrato Lautaro Martínez, nella seconda parte l'Argentina torna in vantaggio grazie al suo capitano Messi, che ribadisce oltre la linea di porta un tiro dello stesso Martínez parato da Lloris.
Da parte della stampa francese si levarono proteste post-match per un possibile annullamento della rete in quanto due giocatori argentini in fase di riscaldamento-esultanza avevano i piedi in campo prima che il pallone terminasse in gol. Tuttavia, il regolamento chiarisce che se l'arbitro non si accorge dell'infrazione (il che sta a significare implicitamente che la violazione è ininfluente), la rete non deve essere annullata. Non solo, il protocollo VAR stabilisce un intervento della sala solo in caso di chiaro ed evidente errore (quindi un episodio ininfluente oppure non violento non può esserlo).
A tre minuti dalla fine, un tiro di Mbappé viene fermato in area con un braccio largo da Gonzalo Montiel: l'arbitro Marciniak assegna il terzo rigore della partita. Dal dischetto il francese realizza la sua personale tripletta, laureandosi capocannoniere dell'edizione e divenendo il secondo giocatore a segnare tre gol in una finale di un campionato mondiale dopo Geoff Hurst nel 1966; in virtù della rete messa a segno nell'atto finale del 2018, il francese diviene anche il giocatore ad avere segnato complessivamente più reti nelle finali dei Mondiali.
A pochi secondi dal fischio finale il portiere argentino Emiliano Martínez compie una parata prodigiosa neutralizzando una grande occasione capitata sui piedi di Kolo Muani. Per la terza volta nella storia dopo il 1994 e il 2006 (quando la stessa Francia fu sconfitta dall'), il massimo trofeo calcistico per nazionali maggiori viene assegnato ai calci di rigore. Per la quinta volta la finale ha fatto registrare sei marcature fra tempi regolamentari e supplementari, dopo quelle del 1930, 1938, 1966 e, la più recente, nel 2018. La Francia comincia la serie di rigori per prima con Mbappé, che realizza il suo terzo rigore della partita, dopodiché il tiro di Kingsley Coman viene neutralizzato dal portiere argentino. Successivamente Aurélien Tchouaméni tira fuori dallo specchio della porta, mentre Kolo Muani segna. I quattro argentini invece non sbagliano: segnano Messi, Paulo Dybala, Paredes e infine Montiel, che permette così all'Albiceleste di tornare campione del mondo a 36 anni dall'ultima affermazione, per la terza volta nella sua storia.
Tabellino
(4-3-3) P 23Emiliano Martínez D 26Nahuel Molina D 13Cristian RomeroD 19Nicolás OtamendiD 3 Nicolás Tagliafico C 7 Rodrigo de Paul C 24Enzo FernándezC 20Alexis Mac Allister A 10Lionel Messi A 9 Julián Alvarez A 11Ángel Di María A disposizione:P 1Franco ArmaniP 12Gerónimo RulliD 2Juan FoythD 4Gonzalo Montiel C 5Leandro Paredes D 6Germán Pezzella D 8Marcos Acuña C 14Exequiel PalaciosA 15Ángel CorreaC 16Thiago AlmadaC 17Alejandro GómezC 18Guido RodríguezA 21Paulo Dybala A 22Lautaro Martínez D 25Lisandro MartínezCT: Lionel Scaloni (4-2-3-1) P 1 Hugo Lloris D 5 Jules Koundé D 4 Raphaël Varane D 18Dayot UpamecanoD 22Theo Hernández C 8 Aurélien TchouaméniC 14Adrien Rabiot C 11Ousmane Dembélé C 7 Antoine Griezmann C 10Kylian MbappéA 9 Olivier Giroud A disposizione:P 16Steve MandandaP 23Alphonse AreolaD 2Benjamin PavardD 3Axel Disasi C 6Mattéo GuendouziA 12Randal Kolo Muani C 13Youssouf Fofana C 15Jordan VeretoutD 17William SalibaA 20Kingsley Coman D 24Ibrahima Konaté C 25Eduardo Camavinga A 26Marcus Thuram CT: Didier Deschamps
Assistenti arbitrali: Paweł Sokolnicki (Polonia) Tomasz Listkiewicz (Polonia) Quarto ufficiale: Ismail Elfath (Stati Uniti d'America) Assistente di riserva: Kathryn Nesbitt (Stati Uniti d'America) VAR: Tomasz Kwiatkowski (Polonia) Assistenti al VAR: Juan Ernesto Soto (Venezuela) Kyle Atkins (Stati Uniti d'America) Fernando Guerrero (Messico) Fuorigioco semi-automatico al VAR: Bastian Dankert (Germania) Assistente del fuorigioco semi-automatico al VAR: Corey Parker (Stati Uniti d'America)Regole dell'incontro: due tempi regolamentari da 45 minuti ciascuno; due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno in caso di parità; tiri di rigore in caso di ulteriore parità; inizialmente cinque per squadra, e a oltranza fino a spareggio in caso di ulteriore parità; numero massimo di 26 giocatori per squadra a referto (11 in campo e 15 come potenziali sostituti); cinque sostituzioni permesse nei tempi regolamentari; una sesta permessa nei tempi supplementari; una sostituzione permessa per commozione cerebrale.
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