Il Frosinone Calcio, meglio noto come Frosinone, è una società calcistica italiana con sede nella città di Frosinone. Milita in Serie A, la massima divisione del campionato italiano.
Benché la fondazione della società sia datata 5 marzo 1906, se ne fa risalire convenzionalmente l'origine ventidue anni dopo nel 1928, con la seconda affiliazione alla FIGC e le prime attività agonistiche di rilievo. In seguito alla radiazione dalla FIGC, fu rifondata nel 1945, nel 1959 e nel 1990.
Dopo un lungo periodo nel quale la squadra ha militato nei campionati di terza e quarta serie italiana, nella stagione 2006-2007 ha esordito in Serie B, categoria a cui ha poi preso parte per 14 campionati. Ha conseguito quattro promozioni in Serie A nelle stagioni 2014-2015, 2017-2018, 2022-2023 e 2025-2026, divenendo e consolidandosi come la terza squadra laziale, dopo e , ad aver partecipato alla massima serie, sebbene le prime tre presenze in Serie A si siano tutte concluse con la retrocessione. In fatto di palmarès il Frosinone ha conquistato, a livello nazionale, un campionato di Serie B (2022-2023), due campionati di Serie C2 (1986-1987 e 2003-2004) e due di Serie D (1965-1966 e 1970-1971).
I giallazzurri occupano il 58º posto nella classifica perpetua della serie A e la 42º posizione in quella della Serie B. Hanno inoltre la 73ª miglior tradizione sportiva.
Tra le poche società calcistiche italiane che gestiscono direttamente il proprio stadio, il Frosinone disputa le partite casalinghe al Benito Stirpe. I colori sociali sono il giallo – da cui il soprannome di canarini – e l'azzurro; altri soprannomi noti sono ciociari, leoni e giallazzurri.
Storia Dalla fondazione nel 1906 agli anni 1920
Costituitasi nel 1906., per anno di fondazione la società frusinate si colloca al terzo posto tra quelle ancora in attività nella regione Lazio, dopo la S.S. Lazio (1900) e la S.S. Formia (1905).
Il 5 marzo 1906, l'avvocato Leone Vivoli, futuro sindaco di Frosinone, dette vita alla Unione Sportiva Frusinate. Gli obiettivi nell'atto costitutivo includevano la diffusione di vari sport e tra di essi vi era esplicitamente incluso il calcio. Il 14 marzo 1906 Il Messaggero così riferiva la notizia: «Composto di una trentina di soci effettivi, si è formato nella nostra città con locali in Corso Vittorio Emanuele n.2 [NB: oggi Corso della Repubblica], un Club sportivo frusinate presieduto dall'avvocato Leone Vivoli. Consiglieri: studente R. Giovannelli - ragioniere G. Tora - ricevitore G. Pesci - ingegnere E. Marzi. Ispettore E. Toscano - segretario Gabriele Antonucci - direttore sportivo Gerardo Bodin de Chadelard»..
Anche lAlmanacco illustrato del calcio Panini e il Guerin Sportivo. sono concordi nel riportare il 1906 come anno di fondazione del club.
La presenza di attività agonistica di tipo calcistico è corroborata da alcuni documenti immediatamente successivi alla stipula dello statuto societario, tra cui una foto risalente al 1907, tratta dall'archivio Bottoni, che mostra una squadra giovanile di calciatori frusinati di età probabilmente compresa tra i 10 e i 12 anni.
Il Messaggero sottolineava, nell'edizione del 1º febbraio 1907, il riscontro acquisito in breve tempo dal nuovo sodalizio sportivo in città: «Questa unione sportiva che ha per principale scopo l'educazione fisica, stante il sempre crescente numero di soci, ha occupato nuovi locali [...] Il geniale ritrovo è frequentato dalle più stimabili persone della città che lodano e incoraggiano il salutare sviluppo dell'Associazione».
I primi colori sociali, come specificato nell'atto costitutivo all'articolo IV., furono il rosso e il blu, ripresi dallo stemma cittadino.. Esso mostrava un leone rampante su uno sfondo rosso e una fascia trasversale di colore blu con il motto "Bellator Frusino". Visto il costo delle divise dell'epoca è inverosimile che la divisa rossoblu sia stata indossata sin dall'inizio. Lo Statuto societario all'articolo III affermava, con impostazione piuttosto moderna per l'epoca, che il sodalizio sportivo si asteneva da qualsiasi attività di carattere politico e religioso.
Il primo campo da gioco adottato dalla società si trovava a Frosinone lungo l'odierna via Cicerone (ai tempi denominata via Casilina Nord) nelle vicinanze della villa comunale, mentre lo storico Stadio Matusa (che avrebbe resistito, con modifiche ed ampliamenti successivi, fino al 2017) fu edificato solo nel 1932.
Lo stesso club, tuttavia, ha scelto convenzionalmente come propria data di origine non la fondazione della polisportiva (5 marzo 1906), come da prassi ampiamente consolidata con esempi illustri quali il (1893) ed il (1899) (polisportive che comprendevano cricket e football), ma bensì il cambio di denominazione in CXIX Legio M.V.S.N. Frosinone e la sua conseguente affiliazione alla FIGC avvenute oltre vent'anni dopo, il 19 settembre 1928.
Tale modalità appare assai inusuale se si considera la costituzione di molte altre società sportive, come ad esempio la Società Podistica Lazio (la quale, fondata nel 1900, si affiliò alla FIGC nel 1908 e istituì una sezione calcio solo nel 1910) oppure il Genoa Cricket and Football Club (che si affiliò cinque anni dopo essere stato creato come polisportiva).
In realtà, prima ancora del cambio di denominazione sociale indotto dal regime fascista, lU.S. Frusinate aveva già ottenuto l'affiliazione alla FIGC nel 1923 e si era occupata dell'attività agonistica figurando nei ranghi federali del campionato di Quarta Divisione Lazio 1923-1924 nel girone B, come confermato anche dal sito ufficiale della FIGC - Comitato regionale Lazio.
Il team ciociaro in quel periodo a livello organizzativo era coordinato da Augusto Diamanti, figura di riferimento che era a capo dei dirigenti della società. Nella formazione titolare giocavano tra gli altri: Biagi (portiere), Armando Niro, Nobili, Magni, Luigi Diamanti, Dante e Giulio Toscani, Aldo e Renato Calmanti (quest'ultimo sarebbe stato capitano anche per tanti anni a venire, militando anche in Prima Divisione fino a metà degli anni '30, quando morì improvvisamente di infarto all'età di 29 anni)..
L'attività della compagine frusinate all'inizio degli anni 1920 è testimoniata dalle cronache sportive dell'epoca, tra le quali un articolo del 1922 pubblicato su La Gazzetta dello Sport. Esso riporta la descrizione della gara giocata il 28 giugno 1922, presso il Campo Madonna della Neve di Frosinone, tra il 59º Fanteria Frosinone e la U.S. Frusinate. L'incontro ufficiale, diretto dall'arbitro Carlo Magni e disputato alla presenza del sindaco Piero Gizzi e delle autorità militari, era valevole per l'assegnazione del premio Comune di Frosinone. La vittoria andò alla selezione dell'Esercito per sei reti a zero.. Nella file di quest'ultima erano schierati giocatori di esperienza come Vincenzo Fresia, quattro volte campione d'Italia con la ed ex maglia numero 9 in Nazionale., il quale prestava servizio come tenente a Frosinone nel 59º Reggimento Fanteria.
In un altro match giocato il 27 agosto dello stesso anno, la squadra frusinate raggiungeva nella ripresa sul definitivo 1-1 i rossoneri del C.S. Alatri grazie ad una marcatura del proprio capitano Renato Calmanti..
In quel periodo la presenza di giocatori di categoria nella selezione militare stimolò l'attività agonistica dellUnione Sportiva Frusinate, la quale era schierata in campo con i colori sociali bianco ed azzurro..
Dopo l'affiliazione alla FIGC del 1923 e l'iscrizione alla IV Divisione Lazio, nel 1925 la Unione Sportiva Frusinate passò il testimone alla nuova Società Sportiva Alba Frusinate..
Alla fine del decennio l'attività sportiva a Frosinone ricevette nuovo impulso dalle politiche fasciste di incentivazione all'esercizio fisico e allo sportAugusto Parboni, Lo sport nella concezione fascista, "Lo sport fascista", n. 6 (1928), pp. 1-6, nonché dalla espansione economica e politica che la città attraversò in seguito all'istituzione della nuova provincia di cui divenne capoluogo nel 1927Regio Decreto Legge 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1. In questo contesto il 19 settembre dell'anno successivo la società cambiò di nuovo denominazione in Gruppo Sportivo CXIX Legione M.V.S.N. Frosinone, affiliandosi quindi nuovamente alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il 25 settembre la squadra si iscriveva al campionato di III divisione girone B..
Il 17 ottobre 1929 il giornale sportivo Il Littorale riportava la notizia dell'affiliazione della nuova Polisportiva Bellator Frusino alla FIGC. La polisportiva, che raccoglieva l'eredità dalla CXIX Legione M.V.S.N. Frosinone, era guidata da Pier Luigi Tinelli. La squadra partecipò al campionato di III Divisione girone C, mentre la stagione seguente fu inserita nel girone B..
Gli anni 1930 e 1940: esordio e ritorno in Serie C
All'inizio degli anni 1930 il campo da gioco era ubicato in località Madonna della Neve; successivamente si giocò in via Casilina Nord e in via Valle Fioretta (nelle vicinanze del Casaleno, dove oggi sorge il Benito Stirpe), mentre lo storico stadio comunale, nel quale il Frosinone Calcio ha giocato fino al 2017, venne costruito nel 1932 su progetto dell'ingegner Edgardo Vivoli..
La prima squadra di calcio frusinate che si rivelò competitiva a livello agonistico fu espressa dalla Polisportiva Bellator Frusino, nata nel 1929 dalla CXIX Legione M.V.S.N. Frosinone attraverso un cambio di denominazione societaria. I colori sociali del sodalizio furono inizialmente il rosso e il blu (colori che richiamavano lo stemma cittadino), diventando poi giallo chiaro e infine giallo e azzurro (colori presenti sullo stemma della nuova provincia istituita pochi anni addietro).
Questa formazione infatti, dopo alcuni campionati di III Divisione e un anno nel torneo provinciale Ulic del Basso Lazio (con le due squadre Frosinone I in giallazzurro e Frosinone II in biancoverde), riuscì ad arrivare nel 1934 alla Prima Divisione (che di lì a un anno fu ridenominata Serie C); determinante fu in questo periodo la figura del presidente Emilio Frongia..
Curiosamente indossò la maglia del Frosinone anche Giuseppe Meazza, in quel periodo già capocannoniere e trascinatore dell'Ambrosiana-Inter verso lo scudetto nonché futuro campione del mondo con la Nazionale, che fu schierato il 14 aprile 1932 in una partita amichevole contro la Lazio e andò a segno nella seconda frazione di gioco.
Nella seconda metà degli anni 1930 la Bellator Frusino si sciolse, venendo sostituita dal Fascio Giovanile di Combattimento Frosinone (F.G.C.) che disputò vari tornei a livello interprovinciale. Con la venuta della guerra tutti i campionati vennero sospesi e la squadra di calcio frusinate scomparve.
La rinascita del Frosinone avvenne nel campionato 1945-1946: i ciociari disputarono il campionato di Seconda Divisione Lazio salendo in Prima Divisione un anno dopo, e, più tardi, furono ammessi d'ufficio alla Serie C della Lega Centro a titolo di propaganda, reputando, la Federcalcio, che la squadra avesse un buon potenziale in termini di bacino d'utenza. Dal 1948-1949 al 1951-1952, i giallazzurri, guidati dal patron Vincenzo D'Itri, giocarono nel campionato di Promozione della Lega Centro e, nell'estate 1952, vennero inseriti nel torneo di IV Serie di nuova istituzione. In quegli anni, fece parte della formazione canarina anche il giornalista Sandro Ciotti.
Gli anni 1950: La IV Serie e la radiazione