Con la legge n.2 del Consiglio di controllo alleato, emanata il 10 ottobre 1945 dal Consiglio di controllo alleato, il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori assieme a tutte le organizzazioni dipendenti, i suoi rami e i suoi collegamenti affiliati fu abolito e messo fuorilegge. La formazione di una qualsiasi di queste organizzazioni, sia con lo stesso nome che con un nome diverso, è tuttora vietata.
Questa legge dispose lo scioglimento e la liquidazione di quasi tutte le organizzazioni naziste, comprese le istituzioni create dall’ormai estinto governo della Germania nazista e le sotto-organizzazioni delle varie forze armate come le Waffen-SS, una sotto-organizzazione delle SS.
Crimini commessi dai nazisti Olocausto
Durante la seconda guerra mondiale, precisamente dal 1941 al 1945, i nazisti perseguitarono e assassinarono milioni di ebrei, cattolici, testimoni di Geova, neri europei, comunisti, socialdemocratici ed altre categorie da loro ritenute “indesiderabili e/o “inferiori” per motivi razziali, politici o religiosi. Le vittime dell’Olocausto furono in totale 15-17 milioni, di cui 6 milioni erano ebrei, infatti il Partito Nazista aveva emanato le leggi di Norimberga e la soluzione finale della questione ebraica, con l’obiettivo di mettere in atto una vastissima politica razziale per arianizzare la Germania. I principali responsabili dell’Olocausto furono: Adolf Hitler, Hermann Göring, Joseph Goebbels, Reinhard Heydrich, Heinrich Himmler, Adolf Eichmann, Heinrich Müller, Martin Bormann, Ernst Kaltenbrunner, Hans Frank, Alfred Jodl, Wilhelm Keitel, Wilhelm Frick, Josef Mengele, Rudolf Höß, Alfred Rosenberg, Joachim von Ribbentrop, Julius Streicher, Fritz Sauckel, Theodor Dannecker, Roland Freisler, Hinrich Lohse, Erich Koch, Odilo Globocnik, Theodor Eicke, Richard Glücks, Kurt Daluege, Oswald Pohl, Arthur Greiser, Alois Brunner, Klaus Barbie, Arthur Seyss-Inquart ed Herbert Kappler. I metodi per uccidere i deportati furono brutali ed inimmaginabili: furono messi in delle camere a gas, il gas utilizzato era lo Zyklon B, l’idea di utilizzarlo fu di Rudolf Höß che disse esplicitamente che in quella maniera era possibile sterminare 2000 o più persone al giorno, alcuni venivano fucilati dai soldati delle SS o dai poliziotti della Gestapo, altri venivano semplicemente lasciati morire di fame e altri ancora morivano per delle malattie come il tifo esantematico, riguardo alla questione del tifo, Josef Mengele condusse anche degli esperimenti medici crudeli sui prigionieri che ne erano affetti, anche su bambini e ragazzi e non solo, fece anche esperimenti che avevano a che fare con la tubercolosi, malaria e febbre tifoide (da non confondere con il tifo esantematico citato prima). Oggi le vittime dell’Olocausto vengono commemorate internazionalmente nel giorno della Memoria, istituito il 1º novembre 2005 con lo scopo di evitare che crimini di tale ampiezza vengano ripetuti, perché come dichiararono i giudici del Tribunale militare internazionale a Norimberga, l’ideologia nazista era criminale, proprio perché nel Programma del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori c’era inserito l’obiettivo di perseguitare e assassinare gli ebrei, infatti Heinrich Himmler in un discorso tenuto a Poznań il 4 ottobre 1943 disse: “il popolo ebraico va eliminato, dice ogni membro del partito, ed è ovvio che così sia perché è scritto nel nostro programma, bisogna togliere di mezzo gli ebrei, certamente!” Con questa citazione egli volle sottolineare come gli ebrei rappresentassero una sorta di minaccia, di male eterno per la cosiddetta razza ariana; a causa di quest’odio il governo del Terzo Reich perpetrò crimini anche contro la cultura ebraica, ad esempio elaborando una nuova dottrina cristiana (solo per ragioni di propaganda), ossia il cristianesimo positivo, nella quale gli ariani sono il popolo eletto da Dio, mentre gli ebrei invece sono un popolo eletto da Satana, di conseguenza l’Antico Testamento venne eliminato. C’è da dire che questa dottrina in verità non è ben definita, tuttavia gli storici che l’hanno analizzata affermano che ha quattro elementi fondamentali: l’appartenenza di Gesù alla razza ariana, l’eliminazione dell’Antico Testamento, il rifiuto di debolezze e sottomissioni e la formazione di una chiesa nazionale tedesca. I nazisti dovettero quindi eliminare la cultura ritenuta “unta di giudaismo” per far sì che la loro propaganda avesse più successo possibile.
Crimini nazisti contro i prigionieri di guerra sovietici
Dal 1941 (anno dell’inizio dell’Operazione Barbarossa) al 1945, i nazisti perpetrarono numerosissime atrocità nei confronti di prigionieri di guerra sovietici, infatti praticarono contro di loro un vero e proprio sterminio, che contò dai 3,3 ai 3,5 milioni di morti (solo il 5% di essi era di origine ebraica). I prigionieri di guerra venivano deportati in campi di concentramento e/o di sterminio, molti di loro vennero deportati ad Auschwitz, a Bergen-Belsen, a Buchenwald, a Bełżec e in molti altri campi, altri invece vennero giustiziati sommariamente. Tra i prigionieri di guerra che morirono ci fu anche il figlio di Iosif Stalin: Jakov Iosifovič Džugašvili.
Notte dei lunghi coltelli
Un crimine commesso dai nazisti che viene tradizionalmente considerato il preludio dell’Olocausto è certamente la notte dei lunghi coltelli, ricordata in Germania anche come “Röhm-Putsch” o come “operazione colibrì”, fu un’epurazione avvenuta nella notte tra il 30 giugno e il 1º luglio 1934 nella quale le SS assassinarono per ordine di Hitler almeno 150 oppositori politici o presunti, tra cui Ernst Röhm, colonnello generale delle SA sospettato di essere un traditore, fu ucciso con un colpo di pistola al torace e Gustav von Kahr, che si era opposto al putsch di Monaco nel 1923, fu arrestato e giustiziato tramite fucilazione nel campo di concentramento di Dachau. I maggiori responsabili di quest’epurazione furono Heinrich Himmler, reichsführer delle SS e Reinhard Heydrich, direttore della Gestapo. Le esecuzioni di tutti gli oppositori al regime nazista, veri o presunti, proseguirono fino alle 4:00 del 2 luglio 1934, quando Hitler vi pose ufficialmente termine: non fu mai possibile stabilire con certezza il numero totale delle vittime, militari e civili della notte dei lunghi coltelli, le stime variano dai 100 ai 200 morti.
Notte dei cristalli
Un altro crimine commesso dai nazisti e che è particolarmente ricordato è la notte dei cristalli, avvenuta nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, fu una sommossa popolare antisemita perpetrata dalle SS, dalle restanti SA, dalla Gestapo e dalla Gioventù Hitleriana. Questo massacro contò 1000-2000 morti e durante esso furono distrutti molti beni, più di 500 sinagoghe e più di 7500 negozi ebraici sono stati distrutti o danneggiati gravemente.
Propaganda nazista
La propaganda utilizzata dal Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori sia negli anni precedenti e durante il governo di Adolf Hitler in Germania fu un elemento essenziale per acquisire e mantenere il potere, oltre che attuare le politiche naziste, come l’arianizzazione. L’uso diffuso e continuo di essa da parte del nazismo e in gran parte responsabile delle attuali connotazioni negative date alla stessa parola “propaganda”. La propaganda fu utilizzata dall’NSDAP in tre periodi distinti: all’opposizione (1920-1933), al potere (1933-1939) e in guerra (1939-1945). Nel periodo dell’opposizione i nazisti organizzarono il Putsch di Monaco, un tentativo di colpo di Stato avente lo scopo di rovesciare la Repubblica di Weimar, ma il golpe fallì e i nazisti, tra cui Adolf Hitler stesso, furono arrestati. Durante il periodo di carcere Hitler scrisse assieme a Rudolf Heß un libro, ossia il Mein Kampf (in italiano “la mia battaglia”) che diventerà uno strumento di propaganda, poiché all’interno sono presenti frasi d’incitamento all’odio razziale e d’opposizione al marxismo. Il 27 febbraio 1925 fu ricostruito l’NSDAP che era stato bandito il 23 novembre 1923 a seguito del putsch nella Bürgerbräukeller e Hitler compì diverse azioni propagandistiche che lo fecero salire al potere il 30 gennaio 1933. Nel periodo al potere i nazisti cominciarono a propagandare sempre di più l’antisemitismo e misero in atto l’arianizzazione, espellendo in maniera forzata gli ebrei e i non-ariani della vita politica ed economica della Germania e iniziarono anche le persecuzioni contro i comunisti e i socialdemocratici che vennero totalmente esclusi dalla politica tedesca. Nel periodo in guerra la propaganda nazista raggiunse la sua massima espansione, il 1º settembre 1939 i nazisti invasero la Polonia e lì praticarono numerosi pogrom in diverse città come Poznań e Łódź. Il 29 maggio 1940 fu proclamato il Reichskommissariat Niederlande, con a capo Arthur Seyss-Inquart e quindi i Paesi Bassi divennero un territorio occupato ad amministrazione civile e iniziò lo sterminio degli ebrei olandesi. Il 22 giugno 1941 i nazisti invasero l’Unione Sovietica, violando il patto Molotov-Ribbentrop e proclamarono il Reichskommissariat Ukraine (l’attuale Ucraina) e il Reichskommissariat Ostland (le attuali Lituania, Lettonia ed Estonia). Nei territori sovietici occupati attuarono una propaganda antisemita, statalista e antibolscevica e commisero diversi crimini come ad esempio il maltrattamento e l’assassinio dei prigionieri di guerra sovietici ed eccesso dell’amministrazione nei territori. Arianizzazione
Con le leggi di Norimberga, emanate il 15 settembre 1935, i nazisti diedero il via all’arianizzazione, cioè all’espulsione forzata degli ebrei e dei non-ariani dalla vita politica ed economia della Germania, negli Stati allineati all’Asse e nei territori occupati. A causa di questo provvedimento agli ebrei di tutta Europa, furono rubati tra i $230 e $320 miliardi (in dollari USA, al valore del 2005), con centinaia di migliaia di aziende arianizzate e l’Olocausto venne descritto da Michael Bazyler come “il più grande furto della storia”.
L’occultismo nazista