Biografia Gli anni Ottanta, tra fotografia e xerografia Piermario Ciani nasce a Bertiolo, in provincia di Udine, il 19 giugno 1951. Dopo un esordio pittorico tra il 1974 e il 1976 con esiti prossimi alla Op art, si avvicina nel 1977 alle culture alternative, in particolare del Movimento del '77 a Udine, che documenta in alcune fotografie, a partire dal 1979 anima il Centro di Documentazione Libera sempre a Udine, realtà che vede tra gli ospiti anche Fernanda Pivano, Allen Ginsberg, Gregory Corso, Julian Beck, Judith Malina, così come mostre di Pietro Carnelutti (della rivista "Puzz") e Lorenzo MattottiAA.VV., Piermario Ciani. Dal Great Complotto a Luther Blissett, Bertiolo, AAA edizioni, 2001, p. 11. Sempre nel 1979 rafforza l'interesse per la fotografia, grazie a un workshop con il fotografo americano Will McBride, tenutosi durante la manifestazione Venezia 79 - La fotografia. Nel 1980, in occasione di un seminario con il reporter Tony D'Urso dell'Odin Teatret realizza vari scatti al festival teatrale di Santarcangelo di Romagna, avviando poco dopo la serie di fotografie in bianco e nero Ritratti Naoniani (1980-1982), dedicata alla scena punk e post punk di Pordenone, al tempo dominata dal movimento artistico-musicale del The Great Complotto Mauro Mazzocut, The Great Complotto Pordenone, Pordenone, Biblioteca Civica, 2005 Parte della serie Ritratti Naoniani appare sulla monografia On The Rock / Onde rock Kaos Edizioni 1986, nel capitolo Look n' Roll con testo di Roberto D'Agostino. In tale ambito fotografa i componenti dei vari gruppi del movimento, dando contemporaneamente vita al gruppo-fantasma dei Mind Invaders, i cui inesistenti concerti vennero comunque recensiti da varie riviste di settore, e ad alcune fanzine ("115/220", "Onda 400"Matteo Torcinovich, Grafika 80! Italian New Wave, Punk, Dark, Industrial, Firenze, Goodfellas, 2020 e "50%", quest'ultima nata assieme a Vittore Baroni)AA.VV., Piermario Ciani. Dal Great Complotto a Luther Blissett, Bertiolo, AAA edizioni, 2001, p. 112. Nel 1980 un suo scatto vince il primo premio al 3º Concorso Fotografico Città di UdinePerimmagine. Periodico di informazione culturale,anno I, n. 1, dicembre 1980, p. 7. Sempre nei primi anni Ottanta Ciani inizia a modificare le proprie fotografie in bianco e nero tramite l'utilizzo della xerografia a colori, riscontrando l'interesse di storici della fotografia come Italo Zannier, che definisce i suoi scatti fotografia rock, affiancandoli a quelli di Bruno MunariItalo Zannier, Storia della fotografia italiana, Bari, Laterza, 1986, col quale effettivamente espone in alcune occasioniAd esempio nella mostra Copy Art, Castel D’Azzano, Centro di Fotocultura, 4-19 gennaio 1985, cfr. “Photo”, gennaio 1985, e Claudio MarraClaudio Marra, Bersaglio Mobile, Ravenna, Essegi, 1984. Oltre alla specificità del mondo fotografico, le sue sperimentazioni tra fotografia e xerografia vengono registrate anche in vari studi e mostre sulla Copy artAA.VV., Xerographica, Udine, Campanotto editore, 1985; Carlo Branzaglia, Fotocopie. L'uso creativo della fotocopiatrice nelle arti visive, Milano, Azzurra Editrice, 1994, così come in progetti artistici editoriali come Elettrographics (Pavia, Edinform 1984), cartella curata da Maria Grazia Mattei che include anche lavori di Bruno Munari, Stefano Tamburini, Pierluigi Vannozzi e Giacomo Spazio. Oltre alla serie dei Ritratti Naoniani, anch'essa trasformata dai colori algidi della xerografia, nascono successivamente, sempre nel corso degli anni Ottanta, le serie A costo di ripetermi, Histoire d'A Numerosi scatti di questa serie sono stati pubblicati in Tra(x)cce di desideri. Rassegna di arte contemporanea in omaggio a Piermario Ciani, catalogo della mostra, Massafra, s.n., 2007, Dal video e Interpretazioni del Po Italo Zannier, Interpretazioni del Po, catalogo della mostra, Rovigo, Palazzo Roncale, 1988.
Trax (1981-1987)
Parallelamente alle ricerche foto-xerografiche, nel 1981 Ciani sviluppa assieme a Vittore Baroni e Massimo Giacon il progetto Trax (1981-1987), autodefinito dal gruppo come un sistema modulare a componibilità illimitata che coinvolge complessivamente oltre 500 artisti e musicisti da tutto il mondo. Sfuggendo a qualsiasi definizione, Trax attinge alla musica industriale e a quella elettronica, alla copy art, alla mail art, al cut up e alle ricerche verbovisuali. Tutte le produzioni del progetto - riviste d'artista, vinili, cassette, audiomagazine, fumetti, cartelle di xerografie, interventi grafici, T-shirt e performance - sono documentate nel volume che chiude l'esperienza di Trax, Last Trax (1987), scritto arricchito da cartoline, francobolli d'artista e un vinile che comprende anche una traccia sonora del designer Ettore Sottsass Piermario Ciani, Vittore Baroni, Massimo Giacon (a cura di), Last Trax. Resoconto finale del progetto Trax, s.l., s.n., 1988. All'interno del catalogo Trax Ciani si è occupato principalmente della progettazione grafica delle varie produzioni, a iniziare da quelle da lui interamente concepite, come Trax 0681 XACT, che ha di fatto avviato il progetto. In questi anni l'attività grafico-comunicativa di Ciani si sviluppa anche nel campo della Mail art, producendo in particolar modo cartoline e francobolli d'artista. In tale contesto intrattiene sia scambi di comunicazioni creative con vari artisti internazionali del network mailartistico - come Ryosuke Cohen, Vittore Baroni, GX Jupitter-Larsen, Guy Bleus e Masami Akita -, sia eventi, come la mostra itinerante di cartoline xerografiche Rispondere a toner (1987)Enrico Sturani, Rispondere a toner, "Cart" n. 1, 1987, o Strane corrispondenze (Villorba di Treviso, Villa Fanna, 1989), sia progetti di comunicazione coordinata, come il logo per il Congresso Mondiale Decentralizzato di Mail art tenutosi nel 1992Si veda in particolare il capitolo dedicato a Ciani in Vittore Baroni, Arte postale. Guida al network della corrispondenza creativa, Bertiolo, AAA edizioni, 1997, pp. 204-207, ed Enrico Sturani, Il bricolage visivo di Piermario Ciani, in Vittore Baroni, Postcarts. Cartoline d'artista, Pavona, Coniglio editore, 2005, pp. 146-151.
Gli anni Novanta
Nel corso degli anni Novanta, oltre alla produzione grafica anche per editori nazionali come Stampa alternativa di Marcello Baraghini, col quale aveva già collaborato nel decennio precedenteSi veda ad esempio il progetto grafico per Compra o muori. La produzione discografica indipendente italiana (1983) e alle ricerche fotografiche che in questi anni vedono l'avvento di scanner e pc come strumenti di rielaborazione, Ciani dà vita ad alcuni alter ego, come Stickerman e Luther Blissett. Stickerman, in collaborazione con Vittore Baroni, è uno dei primi progetti che precorre l’utilizzo dell’adesivo come medium artistico-comunicativo. Oltre a una fitta produzione di sticker ludico-concettuali, il progetto Stickerman ha portato alla realizzazione di una fanzine (anch’essa adesiva), “Sticker news”, di un album per la raccolta degli stickers e, nel 1992, di un museo, lo Stickerman Museum di ViareggioAA.VV., Piermario Ciani. Dal Great Complotto a Luther Blissett, Bertiolo, AAA edizioni, 2000, p. 187; Vittore Baroni (a cura di), Stickin' Glue... and other street art habits for the usual bunch of utopian idiots!, ""Arte Postale!" n. 88, settembre 2006. Più complessa l’esperienza del Luther Blissett Project, avviato nel 1995, del quale Ciani è stato uno dei primi promotori, assieme, tra i tanti, a Vittore Baroni, Roberto Bui e Stewart HomeVittore Baroni, ‘’Luther non vuole morire’’, in Duccio Dogheria, Silvano Zingoni, ‘’Luther Blissett. Bibliografia di una guerra psichica’’, Pitigliano, le Strade Bianche di Stampa Alternativa, 2021, pp. 3-6, le cui vicende sono state ripercorse da una vasta bibliografia internazionale. Al Luther Blissett Project e alle sue più note vicende è stata dedicata una sezione all'interno della mostra Sentieri interrotti. Crisi e iconoclastia nelle arti dagli anni Cinquanta alla fine del secolo (Bassano del Grappa, Palazzo Bonaguro, 17 giugno - 20 agosto 2000), curata da Roberto Bui e dallo stesso CianiAA.VV., Sentieri Interrotti. Crisi della rappresentazione e iconoclastia nelle arti dagli anni Cinquanta alla fine del secolo, catalogo della mostra (Bassano del Grappa, Palazzo Bonaguro, 17 giugno-20 agosto 2000), Milano, Charta, 2000.
Nel 1996 fonda assieme a Vittore Baroni la casa editrice AAA edizioni, con sede a Bertiolo, le cui pubblicazioni prendono avvio proprio con una pubblicazione su Luther BlissettTotò, Peppino e la guerra psichica. Materiali dal Luther Blissett Project, Bertiolo, AAA edizioni, 1996. La casa editrice sarà attiva fino alla scomparsa di Ciani, avvenuta nel 2006, strutturandosi in due distinte collane: la Apo-X, dedicata alle avanguardie e neoavanguardie del Novecento, dal Surrealismo agli Indiani Metropolitani, dai Provos olandesi alla Mail art, e la Artisti Allibratori Associati, incentrata sul libro-oggetto sperimentale. All'esperienza della AAA edizioni hanno partecipato sia storici della comunicazione e dell'arte, come Claudia Salaris, sia numerosi artisti, come Gianluca Lerici, Pablo Echaurren, Matteo Guarnaccia e Enrico BajDuccio Dogheria, AAA edizioni FUNtatiche. Da Luther Blissett alla Mail art, catalogo della mostra, Rovereto, Biblioteca Civica, 2005; Silvano Zingoni, AAA Edizioni editore in Bertiolo (1996-2005), s.l., Simon, 2019. Ancora nel corso degli anni Novanta sviluppa la serie di collage (poi moltiplicati attraverso l'uso creativo della fotocopiatrice) A proposito di arte, avviata nel 1991. Si tratta di una serie di ironici lavori prossimi alla Poesia visiva che meditano sul concetto effimero di arte, attraverso una maniacale catalogazione del loro utilizzo nella stampa, sempre in contesti extra-artistici (L'arte di panificare, L'arte della truffa, eccetera). Tali lavori vengono presentati anche in storici eventi espositivi legati alle ricerche verbo-visuali, come 1897-1997: dal colpo di dadi alla poesia visuale, curata da Enrico Mascelloni e Sarenco nel 1998 al Palazzo della Ragione di MantovaEnrico Mascelloni e Sarenco, 1897-1997: dal colpo di dadi alla poesia visuale, catalogo della mostra, Colognola ai Colli, Adriano Parise editore, 1998.
Gli anni Duemila Nei primi anni Duemila Ciani continua le sperimentazioni fotografiche tramite l'utilizzo di scanner e computer, ad esempio nella serie Piu' o meno 4/4, che prevede la scomposizione e ricomposizione creativa dei volti di amici, famigliari e artisti, o nella serie Mi sento a pezzi (2001), ironica frammentazione del corpo dell'artista attraverso un serie di cartoline fotografiche elaborate in computergrafica. L'esperienza più significativa di questi anni è però il progetto F.U.N. - FUNtastic United Nation, avviato nel 2001 in collaborazione con Emanuela Biancuzzi e nuovamente con Vittore Baroni, che ha portato alla creazione di francobolli (dal 2001)Ferruccio Giromini (a cura di), Philatelic FUN. Francobolli dalle nazioni FUNtastiche, Bertiolo, AAA edizioni, 2002, banconote (2003)Vittore Baroni (a cura di), Bank of FUN. Bankonote delle Nazioni Unite Fantastiche, Bertiolo, AAA edizioni, 2003 e santini d'artista (2005), tutti prodotti da AAA edizioni, così come mostre collettiveAA.VV., Artists of FUN. Selfportraits from the Funtastic United Nations, catalogo della mostra, Udine, Artestudio Clocchiatti, 2003 ed eventi artistici. Tra questi FUN of FUN (18 e 19 settembre 2004)FUN of FUN. First Universal Nexus of Funtastic United Nations, Casier, PARCO Foundation, 18-19 settembre 2004 e SUN of FUN (10-11 settembre 2005)SUN of FUN. Second Universal Nexus of Funtastic United Nations, Casier, PARCO Foundation, 10-11 settembre 2005, entrambi tenutesi a Casier, presso PARCO Foundation.