La mistocchina è un dolce povero della tradizione emiliana e di quella romagnola, ormai quasi scomparso, a base di farina di castagne.
Storia
La parola mistocchina parrebbe derivare dal verbo latino miscere, che significa mescolare, riferito al gesto di mischiare insieme acqua e farina per ottenere l'impasto. Fino alla metà del XX secolo, veniva preparato da venditrici ambulanti dette "mistocchinaie" che lo vendevano agli angoli delle strade o sotto i portici delle città come "cibo di strada".
Preparazione Si impasta la farina di castagne con acqua calda e un pizzico di sale, per poi stendere l'impasto dello spessore di 1 cm circa e ritagliarlo in losanghe dalla forma leggermente ovalizzata o, in alternativa, creando delle palline da schiacciare. Vengono cotte su una piastra molto calda oppure in forno.
Nella cultura di massa Questo dolce è citato ne L'impresario delle Smirne di Carlo Goldoni: «Che vuol dir Mistocchina? Come quella giovane è bolognese, e che a Bologna chiamano mistocchine certe schiacciate fatte di farina di castagne, le hanno dato un soprannome, che conviene alla sua patria ed alla sua abilità.»
Note
Bibliografia
Voci correlate Castagnaccio Neccio Manafregoli
Altri progetti
Categoria:Dolci emiliani Categoria:Dolci romagnoli Categoria:Dolci a base di castagne Categoria:Cucina bolognese Categoria:Cucina ferrarese Categoria:Cucina romagnola Categoria:Cucina modenese Categoria:Cibo di strada romagnolo Categoria:Prodotti agroalimentari tradizionali dell'Emilia-Romagna