Gli Strada o Strata o Stratta o Della Strada o Della Stratta sono un'antica e nobile famiglia pavese e milanese.

Storia La famiglia Strada o Stratta giunge nel territorio milanese ad Incirano e Dugnano nel 1263, dove furono dapprima piccoli proprietari terrieri.

Probabilmente proveniente da Pavia, dove nel 1024-25 la famiglia, tra le più ricche e potenti, aveva partecipato alla rivolta contro i Langosco, Conti palatini di Lomello, signori di Pavia, instaurando un governo comunale signorile. Gli Strada di Pavia, originari di Valle Lomellina, in epoca medievale ebbero alcuni podestà (tra i quali Torello, Rocco, Zavattario), diedero consoli alla città e un professore di giurisprudenza (Bellone Strada) al locale ateneo. Ebbero altari di giuspatronato in basiliche storiche pavesi. Tenevano il castello di Parasacco, baluardo (parasacco = difesa dal saccheggio) contro le incursioni milanesi, e un portico (ponte coperto) sul Ticino. Nel 1399 erano tutti annoverati tra le famiglie nobili. Nei primi decenni del Cinquecento ebbero conferma di nobiltà dall'imperatore Carlo V. Diramarono anche in più luoghi del Piemonte.

La famiglia trasferitasi in Milano viene inserita dai Visconti nel 1388 tra le famiglie nobili di Milano, con il riconoscimento del titolo di "Patrizio milanese".Cristoforo Della Strada, in Enciclopedia Treccani La nobiltà venne riconosciuta ad alcuni membri, in seguito, anche dai Savoia. Nei secoli la famiglia si è diffusa in molteplici rami (forse non tutti derivati da un ceppo comune) presenti tuttora in Italia in Lombardia a Milano, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio; ma anche in Francia.

Il fiorente ramo illustre degli Strada radicato in Lomellina (Garlasco, Scaldasole, Ferrera Erbognone, ecc.) ha annoverato numerosi personaggi di spicco (militari, politici, amministratori, professionisti, uomini di cultura) soprattutto nel secoli XVIII-XX. Ecco alcune delle famiglie nobili e/o notabili, soprattutto lombarde e piemontesi, imparentate con gli Strada di Lomellina tra il XVII e il XX secolo: de Rajnis (Raina), Bonacossa, Nigra, Vallauri, Trovati, Giusiana, Rocca Ceresole, Palumbo Lambertenghi, Robbio Cantoni, Pollini, de Ghislanzoni Cardoli, Cordera, Chiantore, Besozzi, Mazza de Piccoli, de Perfetti Ricasoli, Nicoli (poi Nicoli Aldini), Sperati e Bobba, Pestalozza, Boroli, Moro Visconti.

Membri illustri Torello da Strada, pavese, nobile e podestà di Parma; Famiano Strada (1572-1649) – religioso, storico e letterato italiano; Giovanni Strada (...–1427) – vescovo italiano; Jacopo Strada (1507-1588) – pittore, architetto, numismatico, orafo e scrittore italiano; Zanobi da Strada (1312-1361) – scrittore e letterato italiano; Carlo Giuseppe Strada (1785-1841) - avvocato, alto funzionario, benefattore. Fu Intendente generale di Sardegna e Consigliere di Stato (1831-1837) del Regno di Sardegna con il Re Carlo Alberto. Celibe, era fratello maggiore di Pietro Strada (vedi sotto). Pietro Strada (1805-1877) - dottore in Medicina, proprietario terriero in Lomellina, amministratore e uomo politico; fu deputato al Parlamento italiano nelle legislature X-XIII. Presiedette congressi medici e istituì premi per le migliori pubblicazioni in Medicina. Prese parte alla compilazione di una legge sulla risicoltura (1861). Fu in amicizia con Camillo Cavour e lo ospitò nel proprio castello di Scaldasole. Enrico Strada (1820-1888) - nipote ex fratre di Pietro Strada. Nobile, militare di carriera, valoroso ufficiale di cavalleria pluridecorato nelle guerre d'Indipendenza; medaglia d'oro a Custoza-Villafranca (1866) per le cariche di cavalleria che guidò come colonnello, con grande coraggio, e che salvarono dagli assalti nemici il principe Umberto, futuro Re d'Italia (episodio del "quadrato di Villafranca"). Maggior generale, comandante di Brigata, a Napoli e a Torino (1866-1876). Scrittore di cose militari e di caccia. Emma Strada (1884-1970) - nobile. Pronipote ex fratre di Enrico Strada. Autentica "apripista", fu la prima donna a laurearsi in Ingegneria in Italia (laurea al Politecnico di Torino, nel 1908) e una delle prime in Europa. Lavorò in svariati settori dell'ingegneria civile, distinguendosi per impegno e dedizione e contribuendo a progetti di rilevanza nazionale. Fu fondatrice e presidente dell'Associazione Italiana Donne Ingegnere e Architetto (AIDIA). Nubile, fu fervente monarchica. Antonio Strada (1904-1968) - pronipote di Pietro Strada. Dottore in scienze agrarie, come agricoltore gestì le vaste proprietà terriere di famiglia in Lomellina, dove favorì la diffusione della pioppicoltura. Appassionato di archeologia, storia locale e beni culturali, radunò nel proprio castello di Scaldasole una collezione di reperti archeologici della Lomellina, tra i quali un'importante raccolta di vetreria romana, con oggetti di gran pregio (collezione acquisita nel 2018 dallo Stato italiano, e collocata nel Museo Archeologico della Lomellina, al castello di Vigevano). Antonio Strada fu Ispettore onorario della Soprintendenza alle antichità per la Lomellina.

Note

Collegamenti esterni Cristoforo Della Strada, in Enciclopedia Treccani

Categoria:Nobiltà italiana