Urostemon kirkii (Hook.f. ex Kirk) B.Nord, 1978 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae). È l'unica specie del genere Urostemon B.Nord, 1978.

Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Joseph Dalton Hooker (1817-1911), Rune Bertil Nordenstam (1936-) nella pubblicazione "Opera Botanica a Societate Botanica Lundensi. Lund, Copenhagen" (Opera Bot. 44: 33) del 1978. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Habitus. Urostemon kirkii ha un habitus di tipo arbustivo (fino a piccoli alberi). Talvolta sono presenti habitus epifitici. Le superfici delle piante possono essere sia glabre o ghiandolose (tricomi a forma di "T" nelle parti giovani). Altezza massima: 3 metri......

Radici. Le radici sono secondarie da rizoma; i rizomi in genere sono spessi.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa (i rami sono fragili).

Foglie. Le foglie sono cauline disposte in modo alternato e sono picciolate o sessili (quelle superiori). Il contorno della lamina è intero o sinuato; la forma varia da largamente obovato-cuneata a ellittica-oblunga. I margini sono interi o dentato-seghettati. Dimensione delle foglie: 4 - 10 × 2 - 4 cm. Lunghezza del picciolo: 1 cm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini raccolti in lasse formazioni corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale o laterale peduncolato di tipo radiato. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) non è presente un calice. I capolini sono formati da un involucro, con forme campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee, di tipo fogliaceo, sono disposte in modo più o meno embricato su una o due serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo, a volte alveolato, è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è convessa, piatta o conica. Dimensione dei corimbi: 30 cm. Dimensione del capolino: 5 cm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono bisessuali o a volte funzionalmente maschili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: nella parte inferiore i petali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (tubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con cinque profondi lobi più o meno patenti. Nella corolla dei fiori periferici (ligulati) il tubo si trasforma in un prolungamento da ligulato a filiforme, terminante più o meno con cinque dentelli. Il colore delle corolle è bianco (fiori del raggio) e giallo (fiori del disco). Androceo: gli stami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Le antere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda Lo stilo. Le antere sono provviste di coda; a volte sono presenti delle appendici apicali (papille) che possono avere varie forme (principalmente lanceolate). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è polarizzato. Il polline è tricolporato (tipo "helianthoid").. Gineceo: lo stilo è biforcato con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi hanno una forma variabile da ottusa a convergente all'apice; possono essere ricoperti dorsalmente da minute papille o avere dei penicilli apicali. Le superfici stigmatiche sono continue. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è strettamente oblunga (quasi lineari); la superficie è percorsa da diverse coste/striature longitudinali (con 10 vene e 10 canali resiniferi) e può essere glabra. In alcuni casi sono presenti alcuni canali resiniferi. Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il pappo è formato da numerose setole barbate rigide e piuttosto grossolane, colorate di bianco sporco e persistenti. Dimensione degli acheni: 6 mm. Lunghezza del pappo: 9 mm.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Nuova Zelanda e Mozambico.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il genere della specie di questa voce è descritto nella sottotribù Brachyglottidinae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). La sottotribù, dopo le analisi di tipo filogenetico sul DNA del plastidio (Pelser et al., 2007), è risultata in posizione politomica insieme alle sottotribù Tussilagininae, Chersodominae e il "gruppo fratello" formato dalle sottotribù Othonninae e Senecioninae. La monofilia della Brachyglottidinae è ben supportata dalle analisi di tipo filogenetico del DNA e include il subclade australiano formato dalla maggior parte dei generi della sottotribù; a questo clade vanno aggiunti alcuni generi isolati geograficamente (Sudamerica e Sudafrica).

Il genere della specie di questa voce, nell'ambito della filogenesi della sottotribù, è in posizione più o meno centrale. Il cladogramma tratto dallo studio citato mostra l'attuale conoscenza della struttura filogenetica della sottotribù e del genere Urostemon..

I caratteri distintivi per la specie Urostemon kirkii sono: le foglie, glabre, sono lunghe più di 10 cm. i fiori del raggio sono lunghi 1 - 2 cm. le antere sono visibilmente provviste di coda.

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 60.

Variabilità Per questa specie sono riconosciute le seguenti sottospecie: Urostemon kirkii var. angustior (Allan) B.Nord., 1978 - Distribuzione: Nuova Zelanda del nord. Urostemon kirkii var. kirkii - Distribuzione: Nuova Zelanda e Mozambico.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Brachyglottis kirkii (Hook.f. ex Kirk) C.J.Webb, 1987 Senecio kirkii Hook.f. ex Kirk, 1899

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Urostemon kirkii Royal Botanic Gardens KEW - Database Urostemon Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1978