Il Volga, o anche la Volga, (AFI: ; ; in tataro Идел, İdel, anticamente anche Atil, Itil o Idil; in mari Юл, Jul, o anche Йыл, Jyl; in ciuvascio Атăл, Atăl; in calmucco Иҗил-һол, Iz̦̆il-ḥol; ) è un fiume della Russia europea; è il più lungo fiume europeo ed è il cuore del più ampio bacino fluviale del vecchio continente.

Ha le sue origini nel Rialto del Valdaj nella Russia nordoccidentale e sfocia nel mar Caspio, nella sua parte nordoccidentale, dopo di corso; prima della costruzione delle numerose dighe e la conseguente formazione dei bacini artificiali a monte delle stesse, la sua lunghezza era di 3.690 km.Grande enciclopedia sovietica - Volga

Percorso

Sorgenti e alto corso

Nasce nella zona collinare del Rialto del Valdaj, nella zona occidentale dell'oblast' di Tver', a una quota di 228 m sul livello del mare nei pressi del villaggio di Volgo-Verchov'e; nel corso superiore, il Volga attraversa piccoli laghi: Maloe e Bol'šoe Verchity, quindi passa attraverso un sistema di grandi laghi noti come laghi dell'Alto Volga: Sterž, Vselug, Peno e Volgo, riuniti nel bacino idrico dell'Alto Volga (Верхневолжское водохранилище). Il suo primo affluente (di sinistra) è la Seližarovka, corso d'acqua di 36 km che esce dal lago Seliger. Si dirige dapprima verso sudest attraversando il Valdaj, prendendo successivamente direzione nordorientale qualche chilometro a valle della cittadina di Ržev, costeggiando a nord le alture di Mosca. Alcuni chilometri a monte della importante città industriale di Rybinsk, nell'oblast' di Jaroslavl', il fiume compie una decisa svolta prendendo nuovamente direzione sudorientale.

La costruzione di un imponente sbarramento idroelettrico ha provocato in questo punto la formazione del bacino artificiale di Rybinsk, che interessa prevalentemente però i bacini degli affluenti Šeksna e Mologa, che confluiscono da sinistra. Il Volga prende da qui direzione mediamente est-sudest, scorrendo inizialmente fra sponde piuttosto alte, successivamente, a valle di Kostroma, assumendo il carattere di un fiume di pianura, largo e dalla corrente lenta; presso Gorodec il fiume incontra nuovamente un importante sbarramento idroelettrico, che ha originato il bacino di Gor'kij. La confluenza da destra della Oka segna il confine convenzionale fra l'alto e il medio corso.

Le principali città toccate nell'alto corso, sono (da monte verso valle) Tver', Rybinsk, Jaroslavl', Kostroma, mentre la grande città di Nižnij Novgorod sorge alla confluenza dell'Oka. Città di dimensioni minori, ma tuttavia di una certa rilevanza, sono invece Ržev, Konakovo, Dubna (una delle città del nucleare russo), Kimry, Uglič, Kinešma, le due città gemelle di Gorodec e Zavolž'e, Balachna e, a breve distanza dalla confluenza della Oka, Bor.

Oltre alla Oka, che è il maggiore affluente di destra del Volga (ca. 1500 km), affluenti importanti dell'alto corso sono: Vazuza, affluente di destra che confluisce presso Zubcov; Tverca, che confluisce da sinistra a Tver'; Šoša, che confluisce da destra a monte di Konakovo; Medvedica, che confluisce da sinistra nel bacino di Uglič; Nerl', che confluisce da destra nello stesso bacino; Šeksna e Mologa, affluenti di sinistra i cui bassi corsi sono interessati dal bacino di Rybinsk; Kotorosl', affluente di destra che confluisce in corrispondenza della città di Jaroslavl'; Kostroma, tributario di sinistra che si unisce al Volga nei pressi della città omonima; Nëmda, che sfocia da sinistra nel bacino di Gor'kij; Unža, che confluisce da sinistra all'estremità settentrionale del bacino di Gor'kij.

Medio corso

Nel medio corso il Volga scorre con direzione mediamente est-sudest, attraversando la parte centrale della Russia europea; comincia a osservarsi l'asimmetria che si manifesta in maniera più chiara nel basso corso, con la riva destra caratterizzata da sponde piuttosto alte a causa della presenza delle prime propaggini delle alture del Volga, contrapposta a una sponda sinistra bassa.

La maggiore città toccata in questa sezione del corso è Kazan', città "milionaria" capitale della Repubblica Autonoma del Tatarstan; rilevante è anche la città di Čeboksary, capitale della Repubblica della Ciuvascia. Altri centri urbani di qualche importanza, con popolazione dell'ordine delle decine di migliaia di abitanti, sono Lyskovo, Koz'modem'jansk, Zelenodol'sk, Volžsk.

Altri affluenti importanti del medio corso sono (da monte a valle): Kerženec, proveniente dalla sinistra, che sfocia alcune decine di chilometri a valle di Nižnij Novgorod; Sura, proveniente dalla destra (841 km); Vetluga, il maggiore affluente di sinistra del medio corso (889 km); Civil', tributario minore che confluisce poco a monte di Mariinskij Posad; Bol'šaja Kokšaga e Malaja Kokšaga (grande e piccola Kokšaga), provenienti entrambi dalla sinistra, sfociano nel Volga non lontano da Čeboksary, a breve distanza l'uno dall'altro; Ilet', tributario di sinistra che si unisce al Volga presso Volžsk; Svijaga, rilevante tributario dalla destra idrografica, che confluisce poco a monte di Kazan'; Kazanka, affluente di sinistra che si unisce al Volga presso Kazan'.

Basso corso

Dopo Kazan' il fiume assume direzione sud-sudovest, e riceve dalla sinistra idrografica la Kama (il suo maggiore affluente, 1805 km), entrando all'altezza del bacino di Samara nel suo basso corso e nonché nella zona della steppa. Le sue rive sono in questo tratto marcatamente asimmetriche, a causa della struttura geologica della zona che vede la presenza di grandi faglie:Istituto Geogr. De Agostini. Enciclopedia Geografica, ediz. speciale per il Corriere della Sera, vol. 6, pag. 123. la destra idrografica è interessata dalla cintura continua di bassi rilievi delle alture del Volga, che digradano a "gradoni" verso il fiume in maniera anche abbastanza brusca, mentre la sinistra idrografica è completamente piatta e aperta a oriente.

Il Volga forma in questo tratto numerosi bacini artificiali, originati dai poderosi sbarramenti costruiti in epoca sovietica a scopi idroelettrici. Al margine meridionale delle Alture del Volga, presso la città di Volgograd, il fiume prende nuovamente direzione sudorientale; in questo punto corre a distanza relativamente breve dal corso del Don, tanto da aver reso conveniente la costruzione di un canale di collegamento fra i due fiumi (canale Volga-Don). Dopo Volgograd il fiume entra nella parte terminale del suo corso, entrando nella Depressione caspica; si distaccano da qui numerosi bracci secondari, il principale dei quali è l'Achtuba.

Nel suo basso corso il Volga tocca numerosissimi centri urbani, alcuni dei quali di rilevante importanza nel panorama russo. I principali sono Ul'janovsk, Togliatti, Samara, Saratov, Volgograd e, nel delta, Astrachan'; si tratta di città con popolazione superiore al mezzo milione di abitanti (Samara supera addirittura il milione), importanti centri industriali e commerciali della Russia europea, tutti capoluoghi delle rispettive unità amministrative.

La dissimmetria morfologica fa sì che gli affluenti importanti ricevuti nel basso corso confluiscano dalla sinistra idrografica; i principali sono: Bol'šoj Čeremšan, che confluisce nel bacino di Samara; Usa, piccolo affluente che confluisce anch'esso nel bacino di Samara; Sok, che si unisce al Volga fra Togliatti e Samara; Samara, che confluisce in corrispondenza della città omonima; Bol'šoj (grande) e Malyj (piccolo) Irgiz, che confluiscono nel bacino di Saratov a breve distanza dalla cittadina di Vol'sk; Tereška, l'unico affluente destro di rilievo del basso corso, che confluisce poco a monte di Saratov; Eruslan e Bol'šoj Karaman, che confluiscono in corrispondenza del bacino di Volgograd.

Regime

Il regime del Volga può essere considerato rappresentativo della media dei fiumi russi, con l'unica eccezione dei fiumi dell'Estremo oriente russo.Istituto Geogr. De Agostini. Enciclopedia Geografica, ediz. speciale per il Corriere della Sera, vol. 6, pagg.129-130. Su base annuale, i valori di portata media sono di circa 180 m³/s presso Tver', circa 1.100 presso Jaroslavl', circa 3.000 presso Nižnij Novgorod, salendo a 7.720 a Samara e 8.060 a Volgograd. Questi valori medi di portata corrispondono a uno scarico annuale, nel mar Caspio, di circa 250 km³ di acqua.

L'andamento medio della portata del Volga vede i valori massimi annuali nella stagione primaverile (aprile-maggio), a causa dello scioglimento dei ghiacci e delle nevi di pianura su tutto il corso; viene liberata allora un'imponente massa d'acqua e la portata può salire allora fino a superare i 50.000 m³/s e, prima delle imponenti opere di regolamentazione idraulica, il livello delle acque poteva salire anche di 10-12 metri nel corso superiore e oltre i 16 nel corso inferiore. In totale, nei due mesi primaverili viene scaricato circa il 60% della portata annuale.

L'estate vede una rapida diminuzione della massa d'acqua trasportata; i massimi annui di precipitazione caratteristici dei climi continentali non riescono a controbilanciare l'elevata traspirazione della vegetazione e l'intensa evaporazione derivante dalle alte temperature, risultando in un minimo annuale di portata nei mesi centrali di luglio e agosto.

L'abbassamento delle temperature che si ha nei mesi autunnali (settembre e ottobre) produce un leggero incremento del deflusso, che torna tuttavia ad abbassarsi gradualmente con l'approssimarsi della stagione invernale, in cui si raggiunge un altro minimo annuo, dato dalla concomitanza della diminuzione delle precipitazioni atmosferiche e del congelamento del fiume. Il periodo di gelo è variabile: nell'alto corso va, in media, dalla fine di novembre a metà aprile, mentre nella zona del delta è più breve dal momento che interessa il periodo fra i primi di dicembre e la metà di marzo.

Portate medie mensili

Bacino idrografico

Il bacino idrografico del Volga copre una superficie di 1.360.000 km2, pari a circa un quarto della superficie complessiva della Russia europea, della quale occupa quasi l'intera zona centrale estendendosi dalla Russia occidentale fino al pedemonte occidentale degli Urali. Si tratta di un territorio prevalentemente piatto e aperto, dove i rilievi, che tuttavia non mancano, sono ovunque rappresentati da colline di altezza molto modesta; il basso corso interessa la zona della depressione caspica, dove anzi le quote si portano sotto il livello medio degli oceani fino a un massimo di 28 metri.

Quest'area è interessata da differenti ecosistemi; le zone più settentrionali del bacino sono comprese nella fascia della foresta boreale di conifere, che nelle zone più occidentali diventa foresta mista di latifoglie e conifere; il medio corso segna una sorta di confine fra la zona della steppa (a sud) e quella della taiga (a nord), mentre il basso corso si estende interamente nella zona della steppa, che diventa più arida man mano che si procede verso sud e aumentano le temperature estive; la zona del delta è situata in una zona di steppa simile al semideserto dell'Asia centrale.

Affluenti