Biografia Nacque ad Ancona l'8 gennaio 1871, figlio di Corrado e di Maria Zanetti... All'età di diciotto anni entrò come allievo alla Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino, da cui uscì con la nomina a sottotenente dell'arma di artiglieria il 10 maggio 1889 destinato alla Scuola di applicazione d'arma. Prima che il corso avesse termine ottenne di passare iin fanteria, nel corpo dei bersaglieri, e fu assegnato al 2º Reggimento bersaglieri dove, il 17 luglio 1893, venne promosso tenente. A Napoli, il 27 giugno di quello stesso anno, affrontò coraggiosamente un individuo armato ed autore di ferimento e fu decorato di medaglia di bronzo al valor civile. Frequentò con successo, tra il 1900 e il 1903, la Scuola di guerra venendo promosso capitano a scelta e destinato al 6º Reggimento bersaglieri. Dal 1909 prestò servizio di stato maggiore presso la Divisione militare di Napoli, e nei primi mesi del 1911 passò all'11º Reggimento bersaglieri di cui curò la mobilitazione in vista dell'inizio della guerra italo-turca. Al comando della 7ª compagnia, il 9 ottobre 1911 partì da Napoli per la Libia. Alle ore 8:00 del 12 ottobre la compagnia era già sbarcata a Tripoli e sostituì i marinai nelle posizioni della testa di sbarco. Il 14 e 15 ottobre respinse i primi attacchi delle fanterie turche e, subito dopo, nel nuovo schieramento assunto dal reggimento, la 7ª compagnia passò al presidio del fortino di Mèsri. Verso le ore 8:30 del 23 ottobre egli si trovava all’estrema destra della difesa sul fronte orientale, e avvistato un insolito movimento di indigeni nell'oasi antistante, aprì subito il fuoco scoprendo così le intenzioni del nemico che, uscito in gran numero dall'oasi, attaccò verso il fortino di Mèsri e verso la Moschea di Ben Saad.Per i combattimenti di quel giorno sul fronte Enni-Sciara Sciat, la bandiera dell'11º Reggimento bersaglieri fu decorata di medaglia d’oro al valor militare. Rimasto gravemente ferito nel corso dell'azione, con Regio Decreto 22 marzo 1913 venne insignito della medaglia d'oro al valor militare a vivente. Ristabilitosi dalle gravi ferite riportate alla gamba, al braccio destro, al torace ed al gomito sinistro, fu collocato a riposo il 2 settembre 1915, con il grado di 1º capitano, a causa di infermità proveniente dal servizio. Laureatosi in ingegneria civile nel Politecnico di Napoli, lavorò poi come ingegnere. Morì a Napoli il 9 settembre 1953.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Voci correlate Giacomo Caputo (militare) Giovanni Bertacchi
Collegamenti esterni
Categoria:Medaglie d'oro al valor militare Categoria:Militari italiani della guerra italo-turca Categoria:Ufficiali del Regio Esercito